Nuovo Dpcm in vigore dal 16 gennaio: le regole anti-covid tra conferme e novità

2' di lettura Ancona 15/01/2021 -

Il nuovo Dpcm in vigore da sabato 16 gennaio si snoda tra conferme e nuove restrizioni, il tutto in attesa di conoscere il "colore" destinato a ciascuna Regione.

Gran parte d'Italia sarà comunque in zona arancione e vigerà il divieto di spostarsi tra le regioni fino al 15 febbraio, con, molto probabilmente, Lombardia e Sicilia che da domenica 17 gennaio potrebbero essere le prime zone rosse del 2021. Le ultime correzioni al Dpcm valido dal 16 gennaio sono state illustrate dall'esecutivo nel vertice con Regioni, e Province. Vengono rinnovate tutte le misure già in vigore, a partire dal coprifuoco tra le 22 e le 5. Le scuole superiori saranno in didattica a distanza al 50% da lunedì 18 gennaio. Inoltre, vi sarà un inasprimento delle "soglie" per accedere alle zone con restrizioni, introdotte già con il Decreto approvato mercoledì scorso.

Zone con restrizioni: con Rt 1 o con un livello di rischio "alto" o con un'incidenza di 50 casi ogni 100mila abitanti e un rischio moderato, si va in arancione; con Rt a 1,25 si entra in zona rossa. Quasi tutte le Regioni sono a rischio arancione, con la Lombardia e la Sicilia che rischiano seriamente di finire in zona rossa.

Fino al 5 marzo, sarà valida la regola che consente una sola volta al giorno ad un massimo di due persone (oltre ai minori di 14 anni conviventi), di andare a trovare parenti o amici nella Regione (se questa è in zona gialla), oppure nel Comune (se è in zona arancione o rossa). E sempre fino al 5 marzo sarà possibile spostarsi nelle Regioni arancioni dai Comuni con una popolazione non superiore ai 5mila abitanti, per una distanza non superiore ai 30 km (ma mai verso i capoluoghi di provincia).

Per i bar e per le attività commerciali che vendono bevande e alcolici scatta il divieto di asporto a partire dalle ore 18. Provvedimento aspramente stigmatizzato dalle Regioni perchè non condurrebbe a vantaggi significativi sul piano della prevenzione, e, al contrario, rischierebbe solo di rappresentare un ulteriore fattore negativo di tensione sociale ed economica sui territori.

Gli impianti di sci rimangono chiusi fino al 15 febbraio, nonostante alcuni presidenti chiedano che almeno nelle zone gialle sia consentita l'attività ai soli residenti. Chiuse pure palestre e piscine. Si continua a lavorare per consentire almeno la ripresa degli sport individuali nelle zone gialle, e per quella di cinema e teatri.

Riaprono invece i musei facenti parte delle zone gialle, ma solo durante i giorni feriali. C'è l'ok anche per le crociere.

Con il nuovo Decreto viene introdotta la "zona bianca", in cui le uniche restrizioni sono distanziamento e mascherina. Ma i parametri per entrarci (3 settimane consecutive di incidenza di 50 casi ogni 100mila abitanti e un rischio basso), sono al momento talmente chimerici, che equivalgono temporalmente a diversi mesi prima che una Regione possa riuscire ad accedervi.






Questo è un articolo pubblicato il 15-01-2021 alle 13:33 sul giornale del 16 gennaio 2021 - 286 letture

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