Emergenza Pubblici Esercizi, Cedroni (Confcommercio): "Sì ai locali fino alle 18 nelle zone arancioni"

3' di lettura Ancona 20/01/2021 - Restituire la dignità al settore dei Pubblici Esercizi, attraverso un piano ben definito che conduca a una riapertura in sicurezza dei locali. Una riapertura anche graduale, purché stabile e in grado di garantire l’effettiva possibilità di lavorare.

È questa la principale richiesta contenuta nel documento unitario presentato da Fipe- Confcommercio al ministro per lo Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, nel corso dell’incontro che si è tenuto lunedì 18 gennaio u.s. e che ha visto la presenza anche del viceministro Alessia Morani e dei sindacati di categoria, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil. Con grande senso di responsabilità al tavolo è stato presentato un documento articolato, contenete non solo la richiesta di una graduale riapertura delle attività, ma anche proposte di interventi economici urgenti per scongiurare una totale devastazione economica e sociale del settore.

"Siamo disponibili a implementare i protocolli sanitari, coinvolgendo anche il Comitato tecnico scientifico - il commento del Presidente Fipe Confcommercio Marche Centrali Chef Moreno Cedroni - con l’obiettivo di riprendere l’attività serale di ristorazione nelle Regioni gialle e dare la possibilità ai locali di restare aperti almeno sino alle 18 nelle zone arancioni”. “Serve ingranare una marcia diversa – prosegue Cedroni -, che inverta la stessa impostazione di principio riservata in questi mesi al settore dei Pubblici Esercizi, vittime di un rating reputazionale massacrato dalle insinuazioni sulla sicurezza e dalla classificazione di attività “non essenziali. Le nostre imprese non sono interruttori, ma da sempre tengono accesa la luce in tutto il Paese: oggi meritano questo rispetto.”

“Nel 2020 il mondo della ristorazione è rimasto chiuso in media 160 giorni, mentre le imprese di catering e i locali di intrattenimento hanno di fatto perduto l’intero anno. Ecco perché – interviene Massimiliano Polacco, Direttore Confcommercio Marche e Segretario Fipe Confcommercio Marche Centrali– è essenziale rafforzare le misure economiche a sostegno del settore, a cominciare dal decreto ristori Quinques, rivedendo i meccanismi di calcolo dei contributi a fondo perduto su base annua. Non solo. È indispensabile esentare i Pubblici Esercizi dal pagamento dell’Imu 2021, prolungare gli ammortizzatori sociali fino al termine del periodo di crisi, intervenire sulle locazioni commerciali. Provvedimenti straordinari per far fronte a un’emergenza straordinaria, che rischia di far scomparire un settore che dà e crea occupazione e rappresenta una componente essenziale della filiera agroalimentare e dell’offerta turistica del nostro Paese”.  

Apertura e disponibilità da parte del Ministro Patuanelli che ha ritenuto condivisibili le considerazioni e le richieste fatte da Fipe Confcommercio. Il Ministro ha inoltre dichiarato di aver già richiesto un tavolo di confronto con il Ministro della Sanità e con il CTS per discutere sulle modalità di ripartenza del settore intervenendo sui Protocolli Sanitari, ha condiviso l’ipotesi di un commissario straordinario che gestisca lo stato di crisi del comparto, e ha confermato lo stanziamento di ulteriori ristori perequativi e progressivi, rapportati alle perdite di fatturato dell’intero anno 2020, mentre per l’esercizio 2021 si procederà inizialmente riprendendo le vecchie modalità utilizzate per gli indennizzi a fondo perduto.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-01-2021 alle 19:43 sul giornale del 21 gennaio 2021 - 421 letture

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