Rientrate in Italia le salme degli italiani uccisi: giovedì i funerali di Stato. I Ros in Congo

1' di lettura Ancona 24/02/2021 - Sono rientrati in Italia nella tarda serata di martedi 23 febbraio, i corpi dell’ambasciatore in Congo Luca Attanasio e del carabiniere Vittorio Iacovacci, morti in un agguato lunedì scorso.

Il rientro all’aeroporto di Ciampino, a Roma, alla presenza del neo-Presidente del Consiglio Mario Draghi, del ministro della Difesa Lorenzo Guerini e degli Esteri Luigi Di Maio. Per motivi di salute, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella non ha potuto presenziare al triste e commovente cerimoniale.

I funerali di Stato si terranno giovedì mattina 25 febbraio alle 9.45, a Roma, nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri. Oggi, mercoledì 24 febbraio, verranno intanto eseguiti gli esami autoptici sui cadaveri al Policlinico Gemelli di Roma.

L’Italia ha inviato a Goma, in Congo, su delega della procura di Roma, alcuni dei suoi migliori investigatori, una squadra del Ros Carabinieri, dove sentiranno il solo italiano sopravvissuto, il pratese Rocco Leone, vicecapo missione del Wfp nella Repubblica Democratica del Congo, e gli altri quattro membri dello staff Wfp sopravvissuti. Gli investigatori del Ros hanno chiesto e ottenuto che le autorità congolesi intervenissero in maniera minimale sui corpi e sulla scena dell'imboscata per raccogliere tutti gli elementi possibili: sono ancora troppi i dubbi sull’agguato. Il governo del Congo ha incolpato i guerriglieri hutu del Fronte Democratico di liberazione del Ruanda. Questi ultimi hanno smentito e rimandato l’accusa al mittente. Nella zona di Goma sono almeno 170 le bande che imperversano ed hanno natura politica, etnica, religiosa o puramente criminale.






Questo è un articolo pubblicato il 24-02-2021 alle 09:41 sul giornale del 25 febbraio 2021 - 235 letture

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