"Voto dove vivo", ad Ancona tappa dell'iniziativa sul tema dei fuori sede

4' di lettura Ancona 27/05/2022 - Sabato 28 maggio, alle ore 17 si terrà ad Ancona, presso il IV circolo PD in Via Brecce Bianche 68 L (Largo Troisi), la quinta tappa del tour “Voto dove Vivo” promosso dall’omonimo Comitato, nato a sostegno della proposta di legge Madia (A.C. 1714) sul voto agli elettori fuori sede.

Dopo aver toccato le città di Firenze, Potenza, Bolzano e Piacenza, anche nel capoluogo marchigiano si svolgerà una tappa del tour, in cui avremo occasione di parlare del problema dei tanti cittadini che vivono o lavorano in un luogo diverso da quello di residenza, i quali, in virtù dell’attuale legislazione elettorale, sono costretti a far ritorno nel Comune di iscrizione nelle liste elettorali per poter validamente esercitare il proprio suffragio. Tornare a casa in occasione delle tornate elettorali o referendarie costa e i cittadini molto spesso si trovano costretti, sia per ragioni economiche sia per ragioni organizzative, a rinunciare al loro diritto fondamentale di voto. Inoltre, i rimborsi attualmente previsti dalla normativa vigente falliscono il loro obiettivo di assicurare un serio ristoro ai lavoratori fuori sede.

L’Italia è l’unico Paese in Europa a non prevedere forme di esercizio del voto fuori dal Comune di residenza o in un giorno diverso da quello delle elezioni. In aggiunta, nel nostro Paese esiste un paradosso di tutta evidenza. L’attuale legge elettorale permette ai cittadini che si rechino temporaneamente all’estero per ragioni di studio, lavoro o cure mediche di esercitare il proprio diritto di voto senza muoversi dal Paese in cui si trovano, attraverso il voto per corrispondenza. Tale agevolazione non è attualmente prevista per un elettore in mobilità sul territorio nazionale. Se uno studente proveniente da una regione del sud Italia si trasferisce ad Ancona per frequentare l’Università politecnica delle Marche, quest’ultimo sarà costretto a “tornare a casa” per esprimere validamente il proprio voto. Se, in ipotesi, lo stesso studente dovesse recarsi in Erasmus in un Paese straniero potrebbe votare comodamente per posta. Il libro bianco sull’astensionismo elettorale pubblicato recentemente dal Ministero dei rapporti con il Parlamento stima che siano quasi 5 milioni gli elettori che vivono o lavorano in una provincia diversa da quella nella quale si trova il Comune di residenza.

Di questi, gli elettori che per rientrare al luogo di residenza impiegherebbero oltre 4 ore (tra andata e ritorno) attraverso la rete stradale, sono 1,9 milioni, pari al 4% degli aventi diritto. Sostenere Voto dove Vivo, soprattutto in un territorio come quello marchigiano, che soffre di patologiche carenze infrastrutturali e che vede ogni anno un gran numero di studenti universitari emigrare in una città diversa da quella di residenza, significa voler rendere effettivo il diritto e dovere costituzionale di voto. D’altronde è la stessa Costituzione all’art. 3, comma 2 a prevedere che è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli che impediscono l’effettiva partecipazione dei cittadini all’organizzazione politica del Paese. La proposta Voto dove Vivo si propone esattamente di rimuovere i tanti ostacoli all’esercizio del diritto di voto attualmente presenti nella nostra legislazione elettorale.

Costituitosi nel 2019, il Comitato Voto dove Vivo ha costantemente tenuto alta l’attenzione sul tema, non solamente – come spesso accade – a ridosso degli appuntamenti elettorali. La proposta di legge “Voto dove Vivo” a prima firma dell’ex Ministra della Funzione pubblica Marianna Madia è attualmente in discussione nella Commissione affari costituzionali della Camera dei deputati. In parallelo al percorso parlamentare si colloca il “tour”, un ciclo di iniziative sul territorio per diffondere la proposta e discutere di questa importante tematica. L’obiettivo è far approvare una legge che garantisca il diritto di voto ai fuori sede entro l’orizzonte temporale della legislatura.

All’iniziativa interverranno:

- Francesco Verducci – Senatore della Repubblica

- Maurizio Mangialardi – Capogruppo PD Regione Marche

- Antonio Mastrovincenzo – Consigliere regionale PD

- Manuela Bora – Consigliera regionale PD

- Jacopo Falà – Segretario PD Provincia Ancona

- Luigi Cerioni – Segretario aggiunto PD Provincia Ancona

- Luca Piermartiri - Segreterio PD Provincia Fermo

- Matteo Ricci - Vicepresidente Anci

- Andrea Orazi - Segretario regionale GD Marche

- Silvia Mancinelli – ComUniChiamo

- Giancarlo Scortichini – Segretario Articolo Uno Provincia di Ancona

- Giuseppe Giorgetti - CISL Ancona

- Luca Simone - Presidente Associazione Koine

- Riccardo Bernardi – GD Marche

- Alessandro De Nicola e Thomas Osborn – Comitato Voto dove Vivo








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-05-2022 alle 18:07 sul giornale del 28 maggio 2022 - 164 letture

In questo articolo si parla di politica, comunicato stampa

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