Affitto per le vacanze prenotato on-line? I 7 consigli della Polizia di Stato assieme a Airbnb per non essere truffati

6' di lettura Ancona 30/06/2022 - Sempre più persone scelgono di organizzare in totale autonomia le vacanze, e purtroppo questa tendenza ha attirato l’attenzione dei malintenzionati. Ecco quali sono le 3 truffe più comuni e i 7 consigli più utili da tenere a mente quando si prenota per le vacanze

La Polizia di Stato e Airbnb rinnovano la campagna di prevenzione per aiutare chi si affaccia per la prima volta alle prenotazioni online a riconoscere e stare alla larga dai tentativi di raggiro più diffusi. Perché se prenotare online un alloggio per le vacanze è facile, bisogna però fare i conti con la possibilità di imbattersi in tentativi di truffa.

Sempre più persone scelgono di organizzare in totale autonomia le vacanze, e purtroppo questa tendenza ha attirato l’attenzione dei malintenzionati. Secondo il 1° Rapporto Censis-DeepCyber, al 65% circa degli italiani è capitato di essere bersaglio di e-mail ingannevoli nel tentativo di convincere le potenziali vittime a condividere dati sensibili. Inoltre, le prenotazioni di viaggi e alloggi figurano fra le cinque attività digitali che gli italiani ritengono a più alto rischio per la sicurezza dei propri dati personali.

“Con l’avvicinarsi del periodo estivo il numero delle persone che prenotano ed acquistano “in Rete” viaggi e vacanze è in costante aumento - dichiara Alessandra Belardini Dirigente del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni, complice anche la ricerca di offerte a bassissimo costo. Purtroppo non sempre queste attività risultano immuni da rischi, cosi come rilevato dalle segnalazioni di truffa pervenute al portale della Polizia Postale www.commissariatodips.it o direttamente presso gli Uffici del Compartimento Polizia Postale di Ancona o nelle dipendenti Sezioni della regione.

Prendendo in considerazione i dati della scorsa estate, sono state ricevute dodici querele. Il dato è da considerarsi sottostimato in quanto in molti casi il cittadino danneggiato decide di non formalizzare una denuncia. Talvolta - continua la dottoressa Alessandra Belardini - si può cadere nella trappola di siti “civetta” artatamente contraffatti da individui senza scrupoli, che pubblicizzano pacchetti vacanze a prezzi scontatissimi nascondendo vere e proprie truffe. Il nostro obiettivo - conclude il Dirigente della Polizia Postale - è anche aiutare gli utenti a trovare la ricercata casa vacanza in totale tranquillità indipendentemente dal proprio livello di informatizzazione. Per questo motivo abbiamo realizzato in collaborazione con Airbnb una guida online all’e-commerce sicuro, con alcuni utili consigli e pratici suggerimenti per acquisti online senza problemi.

Ecco le truffe più ricorrenti da cui tenersi alla larga

1. La trattativa internazionale: Un proprietario fittizio appena trasferitosi all’estero non può essere accolto di persona. La trattativa a distanza è il preludio di una richiesta di bonifico internazionale. Inizierà una richiesta di documenti (utili per costruire una falsa identità), inducendo l’interessato a concludere non meno di 2-3 bozze di contratto, in un crescendo di zelo che culminerà nella necessità di concludere l’affare entro 24 ore. Il tutto seguito da una finta pagina di prenotazione, una finta fattura e una vera scomparsa dopo aver ricevuto una caparra importante.

2. Il rimpiattino: il truffatore crea un annuncio su un apposito sito. Tuttavia non appena vengono chieste informazioni più dettagliate, si è indotti a spostarsi in altri canali, ad esempio proponendo di continuare la conversazione per posta elettronica o messaggistica. Dopo alcune richieste di dettagli sull’arrivo nel posto prenotato, verrà inviata un’altra e-mail con la quale verranno addotte delle scuse per convincere il malcapitato ad accedere ad un sito “clone” finalizzato ad ottenere una caparra sull’affitto di una casa inesistente.

3. La proposta indecente: anche in questo caso il truffatore crea un annuncio, sprovvisto di recensioni ma accattivante. Con tono amichevole, gentilissimo e lieto proporrà uno sconto notevole suggerendo di annullare la prenotazione e di trattare privatamente, così da risparmiare la commissione del portale. Una volta incassato il bonifico della caparra, il truffatore sparirà.

I consigli per non essere ingannati

1. Occhio a link condivisi via email o da altri siti: diffidate da chi vi propone affitti sui social, su siti di annunci di seconda mano o portali immobiliari per poi portarvi su un altro portali C’è il rischio che condividano un link ad un sito fasullo. Occhio alle e-mail con il logo della piattaforma: non è detto che siano autentiche. Le prenotazioni si concludono solamente dal sito o dall’app: se l’e-mail include la richiesta di un bonifico bancario, si tratta di una truffa.

2. Occhio ai siti-clone: Per prenotare dal telefonino, utilizzate l'applicazione, scaricandola dallo store ufficiale e non attraverso la navigazione internet. Dal computer, assicuratevi che le pagine non abbiano un indirizzo strano e che sia presente l'icona del lucchetto.

3. Non comunicate fuori dal sito: non comunicate via e-mail o attraverso Whatsapp e diffidate da chi vi propone di lasciare il portale per accordarvi privatamente con la promessa di uno sconto: è il preludio ad una richiesta di bonifico. Inoltre, non sarete più tutelati dalle garanzie della piattaforma. Restando nella chat dell’applicazione, potrete segnalare in qualsiasi momento al servizio clienti comportamenti sospetti.

4. Leggete l’annuncio con attenzione: un annuncio ben curato è di solito indice di un host e di una casa altrettanto in ordine. Attenzione ad un prezzo troppo competitivo per la settimana di Ferragosto, descrizioni particolarmente vaghe, la totale mancanza di recensioni o un profilo utente creato da pochi giorni.

5. Airbnb non è un’agenzia immobiliare: diffidate di chi vi dice di aver dato incarico al sito di mostrarvi la casa. Il sito infatti è solamente un portale di intermediazione, equidistante da host e guest.

6. Non pagate mai direttamente con bonifico: se vi viene proposto di inviare una caparra, non fidatevi: è contrario ai termini del servizio. Pagate esclusivamente attraverso carta di credito sul sito e in nessun altro modo. Airbnb trattiene l’intera somma dalla vostra carta e la inoltra all’host solamente 24 ore dopo l’avvenuto check-in, dandovi il tempo di arrivare a destinazione e verificare che la casa sia esattamente come pubblicizzata.

7. Attenzione agli alloggi ‘esca’: se una volta arrivati a destinazione vi si chiede un cambio di sistemazione, ovviamente non all’altezza di quella prenotata, usando come scusa un problema improvviso sorto nell’appartamento originario che lo ha reso momentaneamente inagibile, la cosa migliore è documentare tutto e contattare subito la piattaforma per avere un rimborso totale.


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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-06-2022 alle 11:33 sul giornale del 01 luglio 2022 - 371 letture

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