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Fango in Regione: FFF Ancona «Sporcati scale e un muro». La Digos valuta responsabilità penali

fango in regione 3' di lettura Ancona 24/09/2022 - A poche ore dall’azione dell’azione di dimostrazione avvenuta durante la manifestazione ambientaliste arrivano le prime reazioni da parte di istituzioni e Forze dell’ordine. Fridays For Future e il centro sociale Arvultùra rivendicano il lancio

Sono passate circa 24 ore dalla manifestazione organizzata da Fridays For Future Ancona. L’appuntamento rientrava nei consueti “Scioperi per il clima” dell’organizzazione che ha preso i propri passi da Greta Thunberg. Un appuntamento che in questo venerdì, ad una settimana di distanza dai tragici fatti della val del Misa, arrivava carico di significato e tensione.

La manifestazione è partita, come da programma autorizzato, da sotto la sede della Regione, in via Tiziano nella città di Ancona. Proprio in questa fase avveniva il lancio di fango contro la scalinata e il muro di Palazzo Raffaello della Regione. Alcuni manifestanti avevano portato sacchi contenti fango raccolto dall’inondazione, il quale è stato riversato sulla scalinata di fronte all’ accesso al palazzo istituzionale.

Ad essere colpiti dal lancio dei manifestanti anche gli Operatori della Questura e alcune guardie di sicurezza che si erano frapposte durante le prime fasi del lancio. Ci sarebbero stati anche alcuni momenti di tensione con spinte e strattoni tra i manifestati e le forze dell’Ordine. Il conflitto tra le due parti non andava oltre e in breve ritornava la calma sulla manifestazione, che proseguiva pacificamente il proprio corteo come da programma (QUI L’ARTICOLO).

LA RIVENDICAZIONE

Molti dei partecipanti non sarebbero stati informati della decisone di compiere un lancio di fango dimostrativo contro il palazzo della Regione. Fin dallo loro nascita infatti i Fridays for Future hanno visto una partecipazione spontanea. Non sono mancate quindi prese di distanza dal gesto, ritenuto da alcuni troppo estremo, condizionando la partecipazione alla manifestazione.

A rivendicare il lancio di fango gli organizzatori di Fridays For Future Ancona, che in un post riassuntivo della manifestazione sulla propria pagina Facebook ha così commentato l’azione: “Oggi era l'occasione per far riflettere un po' tutt3 sulla situazione globale e locale. Sono stati sporcati un po' le scale e un muro della Regione Marche con del fango, questo ha sicuramente provocato reazioni e speriamo abbia portato alcun3 a ragionare su come si vuole ora andare avanti”.

A rivendicare il gesto dalla propria pagina Facebook anche lo Spazio Autogestito Arvultùra, associazione senigalliese duramente colpita dall’alluvione e in prima linea nelle operazione di coordinamento di volontari: “Fango e merda oggi li abbiamo restituiti a chi nega la crisi climatica e invece di accelerare verso la transizione ecologica, usa la tragedia della guerra russo-ucraina per riportare al centro della produzione l'energia fossile e attivare rigassificatori in terra e trivellazioni in mare […] Quello di oggi è stato un segnale, un gesto di rabbia, un modo per iniziare a dire basta. Torneremo alla regione Marche sabato 15 ottobre, ad un mese dall'alluvione con un corteo che vogliamo rendere il più partecipato possibile”.

LA QUESTURA

Arriva nella serata di venerdì anche la nota della Questura sui fatti della mattina. Che individua in un gruppo di esponenti del centro sociale senigalliese gli attori del tentativo di portare del fango raccolto dai luoghi alluvionati all’interno degli uffici regionali. Un tentativo che non sarebbe andato a segno, proprio grazie all’interposizione del personale di Polizia all’entrata e che sarebbe quindi virato nell’imbrattamento delle scale del muro di Palazzo Raffaello.

La Questura fa quindi sapere che “È in corso un’attività di indagine da parte della DIGOS volta ad acclarare responsabilità penali, anche poste in essere in violazione delle prescrizioni notificate ai promotori della manifestazione ufficiale".

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di  Filippo Alfieri
redazione@vivereancona.it





Questo è un articolo pubblicato il 24-09-2022 alle 10:24 sul giornale del 26 settembre 2022 - 328 letture

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