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Arriva d Ancona "Genderevolution" il festival dall’Associazione Donne e Giustizia

8' di lettura Ancona 04/10/2022 - Genderevolution si schiera contro la violenza sulle donne e si batte per educare, nel suo piccolo, ad una presa di coscienza maggiore sulle differenze di genere con una serie di eventi mirati

Arriva finalmente anche ad Ancona il festival Genderevolution, un festival che è stato molto ostracizzato ma che in realtà è il festival che mancava. Fortemente voluto anche ad Ancona dall’Associazione Donne e Giustizia, dopo anni di incertezze trova un porto sicuro e accogliente nel locale Zucchero a velò.

Ma che cos’è Genderevolution? È un festival nato per parlare dell’evoluzione di genere che c’è e che vorremmo, ovvero delle lotte passate e presenti contro ogni forma di discriminazione basata sul sesso o sull’orientamento sessuale. Il progetto nasce dall'esigenza delle giovani generazioni di sensibilizzare la cittadinanza su tematiche ancora oggi considerate tabù e di contribuire, grazie all'informazione, all'eliminazione delle violenze di genere e alla promozione di una società pacifica ed inclusiva.

L’impatto socio-economico senza precedenti della pandemia sta mettendo a repentaglio molte vite. Stiamo assistendo a un aumento estremamente preoccupante di segnalazioni di violenza di genere, in particolare di casi di violenza domestica. Con l’insorgere dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 nei primi mesi del 2020, molte donne che svolgevano lavori informali, che hanno perso durante la quarantena, sono risultate maggiormente esposte, essendo costrette a lunghe permanenze in casa e diventando in misura maggiore economicamente dipendenti dai loro compagni con conseguenti maggiori difficoltà a sottrarsi alla violenza.

La violenza domestica presuppone la messa in atto ad opera dell’abusante di una vera e propria strategia di controllo, che utilizza elementi strutturali a livello sociale oltre al controllo individuale per isolare le donne dalle loro reti e fonti di sostegno esterno, quali principalmente la famiglia di origine e gli amici. Il lockdown e la quarantena, necessari entrambi per ridurre la diffusione della pandemia, hanno di fatto contribuito ad aumentare ulteriormente l’isolamento delle donne e le loro difficoltà ad attivare reti di supporto. L’aumento dei casi di violenza di genere nel mondo come conseguenza della pandemia è stato chiaramente indicato dall’indagine pubblicata da CEPOL nel luglio 2020 e dalle stesse Nazioni Unite che hanno definito questo fenomeno “pandemia ombra” proprio per sottolinearne l’impatto devastante. A livello internazionale ed Europeo, sono state fornite raccomandazioni e linee guida per fronteggiare in emergenza le situazioni di violenza, che hanno sottolineato l’esigenza di rafforzare i servizi specializzati di supporto e ospitalità per le donne, sia con riferimento al numero di strutture che alle modalità di lavoro, in primis per quanto concerne la possibilità di operare da remoto, e di favorirne l’accesso attraverso capillari azioni di comunicazione istituzionale e orientamento ai servizi per le vittime. L’attenzione è stata posta anche sull’aspetto più che mai cruciale del lavoro in rete da parte dei servizi specializzati e generali per fronteggiare le particolari criticità che i casi di violenza assumono in una situazione di emergenza sanitaria e sulla necessità di fornire adeguato sostegno economico ai servizi anche per poter operare in sicurezza.

In questo contesto, anche in Italia, l’esplosione dei casi di violenza è stato sostanziale. Nel primo trimestre 2021 il numero di chiamate al 1522, il numero di pubblica utilità contro la violenza e lo stalking, è continuato ad aumentare. Sono state 7.974 le chiamate valide e 4.310 le vittime, in crescita rispetto al primo trimestre del 2020 (+38,8%), ma lontano dal picco del secondo trimestre 2020 (12.942 chiamate valide).

Nell’anno della pandemia 96mila madri con figli minori hanno perso il lavoro. Tra queste, 4 su 5 hanno figli con meno di cinque anni: sono le madri che a causa della necessità di seguire i bambini più piccoli, hanno dovuto rinunciare al lavoro o ne sono state espulse. Non è una cosa nuova ma una tendenza consolidata: i dati dicono che a quindici anni dalla maternità, i salari lordi annuali delle madri sono di 5.700 euro inferiori a quelli delle donne senza figli rispetto al periodo antecedente la nascita, il 53% in meno. Si chiama “child penality”, e a fare il punto è il rapporto appena lanciato da Save the children e dedicato proprio alla condizione delle madri in Italia. Solo nel 2019, spiega il rapporto, le dimissioni volontarie hanno riguardato 51.558 persone, 2 su 5 a causa delle difficoltà di conciliazione: oltre 7 provvedimenti su 10 (37.611, il 72,9%) riguardavano lavoratrici madri.

Il COVID-19 non ha fatto che aggravare questa disuguaglianza, con un impatto immediato anche sulle nascite, ormai da anni in calo, e che in Italia hanno registrato una ulteriore flessione. Sono state infatti 16mila in meno nel 2020 (-3,8% rispetto all’anno precedente).

Genderevolution si schiera contro la violenza sulle donne e si batte per educare, nel suo piccolo, ad una presa di coscienza maggiore sulle differenze di genere con una serie di eventi mirati ad intrattenere educando o educare intrattenendo, avvalendosi della collaborazione di associazioni ed enti del territorio, come Donne e Giustizia, associazione anconetana che ha fortemente voluto e supportato questa edizione dorica.

L’Associazione “Donne e Giustizia”, per chi non lo sapesse, è un’associazione di donne per le donne attiva sul territorio dal 1984, dal 2008 gestisce il Centro Antiviolenza di Ancona e Provincia e dal 2013 ha strutturato e coordinato la rete cittadina antiviolenza.

Gli eventi in programma per questa prima edizione dorica saranno:

14 ottobre IDENTITA’ MIGRATORIE

Presenta Flavia Vitale con Roberta Saccoccio (regista) e Maria Eugenia Sarrias PRESIDENTA de Las Safinas Argentina.

Identità migratorie è un documentario sull’emigrazione marchigiana, nello specifico degli abitanti della provincia di Macerata, presenti nel territorio di alcune province argentine. Presenta uno spaccato sull’esperienza migratoria più trasversale e emozionale, confrontando i vari vissuti con quello dell’autrice. Noteremo all’interno del documentario come siano principalmente le donne ad avere costruito una nuova vita, restando sempre e comunque legate alle loro radici.

Dopo la proiezione parleremo del documentario con Roberta Saccoccio ideatrice e regista di Identità Migratorie, e Maria Eugenia Sarrias, presidenta de Las Safinas, associazione femminista Argentina con sede a Rosario, una delle città più pericolose dell’Argentina.

28 ottobre ESPLORIAMO IL CORPO FEMMINILE

presentazione del libro LINA L’ESPLORATRICE con Flavia Vitale e Monica Martinellidirettrice editoriale di Settenove e con Margherita Barocci, pedagogista intersezionale: si occupa di identità, corpo e relazioni con persone giovani, adulte e con le istituzioni.

Lina l’esploratrice è un albo che racconta il viaggio di una bambina all’interno del proprio corpo, alla volta della vagina. La vulva prima e la vagina poi vengono portate sotto i riflettori, lontane da incertezze e tabù per scoprire il loro funzionamento e fornire informazioni importanti sul corpo in costante evoluzione. L’uscita di questo libro ha ricevuto non poche rimostranze su facebook attraverso commenti che accusavano la casa editrice di sessualizzazione dell’infanzia, con un linguaggio pieno di odio, violento, offensivo.

Appare molto evidente che ancora ci siano dei forti Tabù riguardo al corpo, soprattutto quello femminile. Scoprire il corpo e conoscerlo aiuta a determinare consapevolezza e autodeterminazione per entrambi i sessi. Noi di GENDEREVOLUTION siamo fermamente convinte che parlare di corpi e di educazione alla sessualità, soprattutto nei contesti scolastici, poterebbe invertire la rotta che si sta prendendo di comportamenti oggettivizzanti, violenti e dominanti. Dati preoccupanti arrivano direttamente dal sito Pornhub: “il 90% dei ragazzi* tra gli 8 e i 16 anni consuma giornalmente pornografia in rete e quasi sempre la prima volta è accaduto casualmente” (Alessandro D’Avenia in Corriere della Sera, 10 maggio 2021). La pornografia si sostituisce all’educazione.

11 Novembre LET’S TALK ABOUT DRAMA….

Presentazione del libro NON FACCIAMONE UN LESBODRAMMA con Frad e il dott. Giovanni Delli Carpini Ginecologo conduce Flavia Vitale.

“Vi piace una tizia ma questa non risponde ai vostri messaggi? Vi mandate segnali apertamente contradditori? Non capite che diamine stia succedendo tra di voi? Avete preso in casa ben quattro gatti? La vostra fidanzata, che prima era la vostra migliore amica, vi ha appena lasciato per la vostra migliore amica attuale? Nessun problema! State “solo” vivendo un LESBODRAMMA! Cosa fare per farselo passare? Beh, leggere questo testo e le sue ironiche vignette. Sarcasmo, simpatia e tanti piccoli drammi quotidiani dell’universo lesbico più divertente del momento, quello di Frad. In questa versione tante strisce inedite e l’arrivo di un personaggio che tutte e tutti stavamo aspettando.”

parleremo di amore e sesso lesbico e di malattie sessualmente trasmissibili, risponderemo inoltre alla domanda che ancora non trova risposta: “Ma le donne, tra loro, fanno sesso?”

ideazione e direzione artistica: Flavia Vitale

Tutti gli eventi si svolgeranno da Zucchero a Velò dalle 21:00

Thanks to: Lilith, Donne e giustizia, Zav, MAGMA, Teekanne, Arci la Serra, Fun House Tattoo, C’è Tempo ODV






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-10-2022 alle 10:24 sul giornale del 05 ottobre 2022 - 130 letture

In questo articolo si parla di cronaca, comunicato stampa, genderevolution, zucchero a velò

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