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Inaugurazione Anno Accademico: Il Rettore Gregori: “Un danno le Laure prese senza frequentare. Sostegno all'insegnamento tradizionale"

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L’Anno Accademico dell’Università Politecnica delle Marche si apre alla Muse. Tante le problematiche post covid, dalla competizione alle università telematiche al supporto psicologico degli studenti. Presenti la Ministra dell’Università e della Ricerca, Sen. Anna Maria Bernini e il Ministro della Salute Prof. Orazio Schillaci

Dovevamo uscirne tutti migliori invece. Il post pandemia delinea una realtà molto diversa, come registrato anche dal Magnifico Rettore dell’Università Politecnica delle Marche, Gian Luca Gregori, che apre il proprio discorso, all’inaugurazione dell’Anno Accademico con un amara considerazione: «Questa emergenza sanitaria ci ha lasciato una società rancorosa, un po’ invidiosa e generalmente incattivita. In quanto all’università una considerazione da parte degli studenti e anche della famiglie è che ci si possa laureare senza frequentare. Ciò rappresenta un enorme danno ai fenomeni di apprendimento e alla mancanza di socializzazione. Questa situazione ha determinato lo sviluppo delle università telematiche. Tali modelli di business possono garantire, grazie a minori costi, ritorni economici importanti. Acquisisce quindi funzione strategica la tutela del sistema tradizionale dell’università pubblica».

Una richiesta quindi esplicita, condivisa dai tanti Rettori presenti delle altre università, a tutelare il modello universitario in presenza, considerato come più efficace ed anche egualitario e frutto di sviluppo per il territorio e diretta anche alla Ministra ad Università e Ricerca Anna Maria Bernini. presente alla cerimonia tenuta al Teatro delle Muse, a causa dei lavori in corso presso l'Aula Magna di Ingegneria.

POLITECNICA IN CRESCITA
Se la pandemia ha avuto un impatto significativo, così come la guerra ucraina e la conseguente crisi energetica, la Politecnica delle Marche ha saputo proseguire nel suo trend di crescita. Lo testimonia prima di tutto l’aumento delle matricole che ha superato per la prima volta nella storia dell’ateneo il tetto simbolico dei 5.000 nuovi studenti iscritti al primo anno.

«A fronte della necessità di favorire il diritto allo studio, in collaborazione con il Consiglio studentesco, nonostante le problematiche di bilancio già evidenziate, sono state mantenute varie misure di sostegno; in particolare, l’incremento del limite Isee per la no tax area, l’istituzione del Fondo intitolato a “Carlo Urbani” per rispondere a casi di disagio personale ed economico ed interventi personalizzati di counseling per disagi di tipo psicologico, anche a fronte degli strascichi che il Covid 19 ha lasciato»

UNA NUOVA CASA PER IL RETTORATO

A rendere memorabile il presente anno accademico sarà anche il via ai lavori che consegneranno al rettorato della Politecnica una nuova prestigiosa casa nel cuore di Ancona. «Nel periodo 2019-2025 è stato definito un piano delle opere superiore a 60 milioni di euro. In particolare, è in corso la realizzazione di aule e di laboratori e sono stati affidati i lavori di ristrutturazione del Palazzo che ospitava la sede della Provincia di Ancona; va infine sottolineato che se tali investimenti si possono realizzare è anche merito del Prof. Marco Pacetti, Rettore del nostro Ateneo dal 1997 al 2013 e della sua saggia attenzione al bilancio, che ha consentito la costituzione di Fondi di riserva piuttosto consistenti».

UN BILANCIO DA SOSTENERE

I conti in regola della Politecnica hanno permesso all’Università delle Marche di crescere e investire anche in un periodo di crisi, ma il Rettore Gian Luca Gregori avverte sulla necessità di sostenere le università, provate dagli eventi della contemporaneità e con bilanci “compromessi” per ora coperti, in alcuni casi dal ricorso alle riserve, ponendo peraltro il tema della sostenibilità per il futuro: «A differenza di quanto si rileva ad esempio per la scuola pubblica, le Università pubbliche sono dotate di risorse statali e possono acquisire altri finanziamenti (pubblici e privati), ma devono poi gestire il totale degli oneri, anche con il rischio di “entrare in default”; aldilà quindi che un Ateneo si possa definire “azienda o meno”, è il modello organizzativo-gestionale che è profondamente differente, rispetto al “pubblico comunemente inteso”, rendendo così tale dibattito ideologico piuttosto sterile. Va peraltro osservato che le risorse relative al FFO risultano essere sempre “meno libere e più vincolate”, riducendo così le capacità decisionali degli organi di Ateneo e di fatto l’autonomia che ne deriva. Non può infine sfuggire che la nostra Regione è stata recentemente caratterizzata da eventi drammatici, quali l’alluvione che ha in particolare colpito alcune aree della provincia di Ancona ed il terremoto, che si è “riproposto” dopo alcuni anni. L’ultima considerazione sulla complessità riguarda il PNRR ed i meccanismi finanziari che lo caratterizzano, in particolare relativamente al sistema delle “anticipazioni”; si tratta di una grande opportunità, di una grandissima opportunità, che richiede peraltro interventi in tempi stretti e notevoli competenze organizzative nella gestione e nella rendicontazione.

LA CERIMONIA

La cerimonia ha visto l’esecuzione di alcuni brani musicali a cura della FORM-Orchestra Filarmonica Marchigiana diretta da Mirca Rosciani, con la partecipazione del cornista Felix Klieser, dei solisti dell’Accademia d’Arte Lirica di Osimo, il soprano Virginia Genovese e il mezzosoprano Sarah Hakobian, e del Coro CRUA UnivPM diretto da Laura Petrocchi.

Hanno preso parte all’inaugurazione Gianluca Ferri, Presidente del Consiglio Studentesco, la Dott.ssa Pamela Benedetti, Personale Tecnico Amministrativo, il Prof. Mario Guerrieri, Professore Ordinario di Chirurgia Generale, con la lezione magistrale "Il chirurgo del futuro: medico o ingegnere?".

Hanno onorato la Politecnica con la loro presenza anche il Ministro della Salute Prof. Orazio Schillaci e il Ministro dell’Università e della Ricerca Sen. Anna Maria Bernini.

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Questo è un articolo pubblicato il 28-03-2023 alle 20:28 sul giornale del 29 marzo 2023 - 210 letture






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