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comunicato stampa

Sitting Volley, presentati il progetto e le Finali di Coppa Italia Maschile al PalaBrasili

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Ancona al centro della disabilità e dell’inclusione con il progetto “Noi giochiamo a Sitting Volley”, unica disciplina sportiva che azzera totalmente le distanze tra disabili e non: giocano infatti insieme, da seduti, senza poter muovere il proprio bacino dal pavimento.

All’interno di un fitto calendario di iniziative anche un momento agonistico di alto livello con le Finali di Coppa Italia Maschilein programma per i giorni 16 e 17 dicembre prossimi al PalaBrasili di Collemarino – Ancona.

L’iniziativa è frutto della collaborazione tra Comune di Ancona, Garante regionale per i diritti della persona e Scuola di Pallavolo Fermana, terza a livello nazionale in serie A, pioniera della disciplina che, in collaborazione con la Federazione, con il MIUR e gli istituti comprensivi, ha avviato un progetto di promozione di questo sport dal forte valore inclusivo e di facile attuazione negli istituti scolastici del territorio, in particolare, con l'inizio del 2024 nelle scuole del capoluogo dorico.

“Ringraziamo il Garante avv Giulianelli, Franco Brasili, espressione del mondo del volley e di tanti valori, Lorenzo Giacobbi della pallavolo fermana, Tarcisio Pacetti e Luca Savoiardi del Comitato italiano Paralimpico e tutti i presenti- ha esordito l'assessore allo Sport e vice sindaco Giovanni Zinni- per il sostegno al progetto del sitting volley e alla finale di Coppa Italia che si disputerà nella nostra città perché questo sport ha un forte carattere di inclusività e coinvolge davvero tutti. E' davvero interessante il passaggio dalla dimensione sportiva a quella ludico-sociale. L'Amministrazione continuerà ad essere in prima fila non solo nell'appoggio alle società sportive ma nel volere entrare nel cuore del territorio, dei giovani, per abbattere ogni barriera”. Ed a proposito di barriere si è pronunciato l'assessore agli Impianti sportivi, Daniele Berardinelli: “ oggi è una giornata importante per Ancona, per il volley, per lo sport paralimpico. E' una disciplina, quella del sitting volley, che realmente unisce e abbatte ogni barriere mettendo insieme atleti disabili e normodotati in un clima di profonda coesione. Il nostro intento è esattamente quello di adoperarci al massimo per abbattere barriere, fisiche e morali, e ci impegniamo a farlo con la collaborazione di soggetti che operano nel tessuto sociale. Vorrei inoltre ricordare, in questo contesto, un uomo appassionato di sport mancato troppo presto, al quale è intitolato il palasport di Collemarino: Flavio Brasili, e ringraziare Lucia Burchiani per essere al nostro fianco”. Lo sport – ha dichiarato dal canto suo il Garante regionale dei Diritti, avv. Giancarlo Giulianelli -è un valido strumento per dare concretezza all’inclusione, intesa come rimozione di ogni tipo di barriera sia fisica che culturale. Tanto più quando un minore con disabilità può avvalersi di una pratica sportiva che lo fa interagire con i coetanei” .

Poggia su queste basi, sottolineate a più riprese dai presenti -oltre ai già citati Pacetti e Savoiardi, Fabio Franchini presidente FIPAV Marche con il presidente comitato Ancona Francesco Leoni,Antonella Pavoni coordinatrice provinciale Educazione fisica e sportiva MIUR, e in prima linea Lorenzo Giacobbi coordinatore del progetto e della Finale Coppa Italia con il papà Remo presidente della società, affiancato dai due splendidi pallavolisti Emanuele Fracascia -CT nazionale femminile sitting volley e Federico Ripani, capitano nazionale italiana maschile Sitting Volley e Synergie fermana -

il progetto, Noi giochiamo a Sitting Volleyche annovera:

· lezioni in palestra e video didattici nelle scuole primarie e secondarie di primo grado

· “Seduti con classe”, torneo tra le scuole partecipanti

· “TuttinsiemeperSport #noigiochiamoasittingvolley”, concorso di disegno per le scuole a tema sport e inclusione

· corso di formazione per docenti di motoria e tutor scolastici delle scuole primarie e secondarie di primo grado

· “Sport strumento terapeutico e di inclusione per il minore disabile”: workshop per dirigenti scolastici e docenti aperto a dirigenti sportivi, amministratori, e imprenditori

· Finali di Coppa Italia Maschile di Sitting Volley, PalaBrasili di Ancona 16 e 17 dicembre 2023

Cos'è il SITTING VOLLEY

La disciplina è stata fondata nel 1956 in Olanda Tammo Van der Scherr e Anton Albers attraverso la fusione del sitzball e della pallavolo indoor. Fa riferimento esplicito alla disabilità degli arti inferiori, ma oggi accoglie varie categorie di disabilità (amputati, poliomielitici, paraplegici, cerebrolesi) e anche soggetti normodotati, non richiedendo l’utilizzo di strumenti specifici come le sedie a rotelle.

I fondatori del sitting volley presero spunto dal National Spinal Injuries Center, in Gran Bretagna. Nel 1944, in piena Seconda Guerra Mondiale, il neurochirurgo Ludwig Guttman decide di proporre alcune discipline sportive adattate all’handicap agli invalidi delle forze armate Britanniche. Grazie alla motivazione per lo sport, gli invalidi raggiunsero risultati molto superiori a quelli favoriti dalla normale chinesiterapia. Nel giro di pochi anni lo sport dei disabili da terapia riabilitativa divenne attività ricreativa e poi agonistica.

Non è un caso che la Bosnia Erzegovina sia un punto di riferimento del sitting volley europeo e mondiale a partire dalle prime gare disputate in pieno conflitto dei Balcani, nel 1994. In una nazione di oltre 3 milioni e mezzo di abitanti, dove “circa un cittadino adulto su dieci ha disabilità di qualche tipo” (fonte Comitato Helsinki per i Diritti Umani) e non si contano le amputazioni, i successi nella disciplina rappresentano un importante simbolo di riscatto. Rispetto ad altre discipline paraolimpiche, infatti, il sitting volley è una “disciplina povera” che non necessità di investimenti. Niente protesi di ultimissima generazione, carrozzine ipertecnologiche o biciclette superleggere e sofisticate: per giocare servono solo una rete e un campo. Motivazioni simili hanno determinato le crescenti affermazioni dell’Iran nel palmares del sitting volley. Inserito ai Giochi Paralimpici di Arnhem (Olanda) nel 1980, fino alle Paralimpiadi 2000 a Sydney (Australia), il Paravolley era diviso in due modalità: in piedi (Standing Volley) e seduti (Sitting Volley). Dai Giochi ad Atene del 2004, è rimasto soltanto il Sitting Volley. La struttura del Sitting Volley della FIPAV, che fa parte dell'area Squadre Nazionali, ha svolto negli ultimi anni un'intensa attività formativa per le società affiliate, sia a livello divulgativo che promozionale. Diverse sono le opportunità per cimentarsi nella disciplina paralimpica, la competizione più importante a livello territoriale è sicuramente il Campionato Italiano per società.

LA COPPA ITALIA

A contendersi la Coppa Italia maschile il 16 e 17 dicembre al Palabrasili saranno Città dei Gigli di Nola, campioni d’Italia in carica e freschi vincitori della Supercoppa italiana, i marchigiani della Synergie Fermana, Volley Academy Cedacri GiocoparmaVCCesena.

Le quattro squadre si affronteranno nella prima giornata in due semifinali incrociate basate sulla classifica finale del Campionato Italiano 2023. Nella seconda giornata le squadre perdenti saranno impegnate nelle finali 3/4° posto, mentre le squadre vincenti si affronteranno nella finale valevole il titolo.

IL CALENDARIO

16 dicembre, ore 18: Nola Città dei Gigli - Volley Academy

16 dicembre, ore 18.15: Cedacri GiocoparmaVCCesena - Synergie Fermana

17 dicembre, ore 10: Finale 3/4° posto

17 dicembre, ore 12: Finale 1/2° posto

LA DIRETTA

Le finali 1/2° posto e 3/4° posto saranno trasmesse in diretta streaming sul canale YouTube della Federazione Italiana Pallavolo https://www.youtube.com/@OvertheblockIt-Volley/feature


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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-12-2023 alle 15:25 sul giornale del 09 dicembre 2023 - 62 letture






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