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Come scegliere la migliore impermeabilizzazione per le vasche

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Ogni vasca non è altro che una “tinozza” chiusa che contiene liquidi.

Esistono le vasche industriali, per la raccolta di acqua, piscine, perfino le fosse biologiche sono delle vasche e poi ci sono le vasche da bagno. Tutte hanno un unico obiettivo, cioè quello di racchiudere l’acqua o altri liquidi per non farli fuoriuscire all’esterno.

Esse hanno un rivestimento esterno che le rende impermeabili. La sviluppo di lesioni o usure, di invecchiamenti, scolorimenti oppure di parti che sono più usurate di altre, le rende fragili. Da un momento all’altro iniziano a perdere acqua e dunque non sono più funzionali.

In base al tipo di vasca che si possiede o si usa, ci sono delle manutenzioni e interventi che sono utili sia per eliminare le lesioni che posseggono che per quanto riguarda l’impermeabilizzazione.

Prendiamo ad esempio le vasche da bagno in casa. ci sono appartamenti che hanno dei sanitari particolarmente vecchi e usurati. Esse sono scivolose e quindi pericolose. Nei movimenti che si hanno a livello strutturale dell’abitazione o dello stesso sanitario, come lo sviluppo di muffe e di ristagni di acqua, si hanno delle lesioni. Alla fine la conca interna potrebbe deformarsi e questo determina le lesioni e spaccature di vario genere.

Comprare nuovamente una vasca è dispendioso, specialmente in questo periodo in cui le materie prime sono diventate molto costose. La soluzione per avere una vasca come nuova è quella di fare un’Impermeabilizzazione vasche. Lavoro che si effettua con materiali che sono sia liquidi che solidi e con una buona manodopera che ha esperienza.

MATERIALI IDROREPELLENTI VASCHE

Qual è la migliore impermeabilizzazione per le vasche? I prodotti liquidi che sono indurenti entro poche ore sono davvero molto buoni, ma durano per pochi anni. Essi sono studiati per eliminare le microlesioni che si creano sulla superficie. Prendiamo ad esempio una vasca molto grande, come quella industriale. Per ricoprirla interamente con la vetroresina si avrebbe un costo altissimo. Sia per il materiale, per le lastre di vetroresina, per la loro sagomatura e infine per la manodopera. Una spesa eccessiva per qualche piccola lesione. Tuttavia non potete rimanere con questi spacchi che si ingrandiscono e che non rendono utilizzabile, al 100%, la vasca. Tra l’altro è possibile applicare la resina liquida su tutta la superfice in modo da renderla nuovamente idrorepellente.

In questi casi è ottimale e preferibile proprio l’uso di resine liquide o di materiali impermeabilizzanti studiati per le vasche. Esistono sia i componenti per il PVC o materiale plastico che per la ceramica.

Sagomatura resina per le vasche

Mentre per le vasche che sono più piccole e dove le usure o spaccature riprendono oltre il 40% della superficie, è necessario usare le lastre in vetroresina o in resina sagomate. Esse diventano un rivestimento completo, conche che si appoggiano sulla superficie esistente e quindi creano una vasca come nuova.

I costi sono divisi in quelli dell’acquisto del materiale, nel lavoro della sagomatura e poi per la manodopera di installazione. Tuttavia, in entrambi i casi, è certo che tale lavoro conviene rispetto all’acquisto di una nuova vasca.



Questo è un articolo pubblicato il 21-02-2024 alle 07:54 sul giornale del 21 febbraio 2024 - 10 letture



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