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comunicato stampa

Andrea Raschia: "Di qua, tutto giù!"

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Non so a voi, ma quei titoli urlati dalla stampa locale: "Ancona, nuovo look per piazza delle Muse" non richiamano alla memoria "Amici miei"? Film capolavoro di Monicelli anni '70.

Tra le tante splendide trovate -le celebri zingarate-, ricorderete la finta distruzione dei paesetti. Ugo Tognazzi, alias conte Mascetti, e gli inseparabili amici toscani arrivavano a gran velocità seminando spavento tra anziani sbigottiti: "Deve passare di qua. Di qua tutto giù!". Non par di veder qualcheduno della Giunta comunale all'opera?

Prima era toccato al povero conte Cavour, balenando l'idea di scansarlo dalla piazza; poi agli alberi piantati lungo corso Garibaldi.

Film d'altri tempi, ma la golardia evidentemente non muore mai.

Eccoli, son loro. Con la differenza che i nostri non scherzano. Piscina olimpionica? Tre metri in meno: tanto fa lo stesso. Anzi, pioverebbero più record! E i finanziamenti di milioni di euro andati perduti per il Palasport?

Che importa, la parola d'ordine è una sola: grandi eventi. La tecnica è la stessa (della filiera), parlar di tutto per nascondere il vuoto.

Non possiamo che augurare al nostro Sindaco, da cittadini, un cambio di passo e di musica. Anche se, da questi suonatori, pare finora che ci sia poco da attendersi. Una cosa però è certa: chi vuol bene alla Città non può limitarsi alla sola critica. Deve continuare a spendersi ed impegnarsi per il Bene comune. Nell'interesse generale.

A tal proposito, di rilievo, l'altra notizia del giorno: le dimissioni della candidata sconfitta all'ultima tornata elettorale. Le ragioni? Stanchezza e soprattutto nuove e più interessanti prospettive di lavoro -si apprende le consigliano altro. Affari suoi. Notizia che deve segnare -è quanto si auspica- la fine di una fase di divisione tra forze che si richiamano a valori costituzionali, con profondi dissidi anche personali, che ha coinciso con una crescente frattura con le parti vitali e sane della Città. Tutto ciò ha segnato la fine della precedente esperienza amministrativa. E dato via libera alla nuova sindacatura con una sconfitta cocente. Che ancora brucia perché annunciata, nel disinteresse di un gruppo dirigente sordo, lontano dalle aspettative, incapace di analizzare la cruda realtà andando oltre miopi interessi di bottega, in grado di misurarsi con esigenze di carattere generale e con la necessità di aprirsi al nuovo.

È ora di un'altra stagione!



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-03-2024 alle 10:47 sul giornale del 06 marzo 2024 - 1078 letture






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