Ancona Futura: "Si apre il Lazzabaretto? A quanto pare no. Ogni volta la stessa figura"
Qualche mese fa l’Assessora alla Cultura di Ancona aveva detto che non ci sarebbe stata la stagione estiva alla Mole Vanvitelliana e, in particolare, che il Lazzabaretto sarebbe slittato di un anno perché c’erano i lavori.
La cosa ha fatto notizia e l’amministrazione è dovuta tornare sui suoi passi. Ha deciso di accelerare i lavori sul piccolo ponte che collega la Mole e il Lazzabaretto alla terraferma per averlo pronto già questa estate? No. Troppo complicato anche sono pensarlo. Però, ha deciso di sospenderli, chiedendo all’impresa di smantellare il cantiere e di tornare tra qualche mese.
Da quel momento, almeno per l’estate 2024, in molti hanno tirato un sospiro di sollievo. Perché il Lazzabaretto, vale la pena ricordarlo, non è un locale, ma è un progetto presentato a seguito di un bando del Comune dal Terzo settore che include il cinema all’aperto, eventi musicali e culturali, rete di associazioni, festival, il tutto sostenuto economicamente (anche) dalle entrate della somministrazione. Un progetto, insomma, civile che negli anni è entrato nel cuore degli anconetani.
Quindi oggi 13 giugno si apre il Lazzabaretto? A quanto pare no. Perché il cantiere non è stato ancora smantellato. Ebbene sì: il Comune non solo non ha pensato di accelerare i lavori in primavera anziché sospenderli in estate, ma non è stato nemmeno in grado di far spostare qualche masso e qualche rete per rispettare i tempi che aveva assicurato agli organizzatori. 13 giugno appunto. Tutto slitta di una settimana.
Qualcuno dirà “che volete che sia” una settimana. Ma il punto non è questo (e speriamo sia davvero solo una settimana). Il punto è la sciatteria organizzativa di un ente pubblico in tutte le cose che fa, che si conferma in quelle grandi come in quelle piccole, e soprattutto in quelle con cui evidentemente gli amministratori non hanno un grande feeling. Ad esempio, per l’assessora alla cultura, in quelle culturali.
Il punto è che mentre si annunciano progetti per start-up imprenditoriali e giovanili che esistono già da anni, non ci si preoccupa minimamente di mantenere la parola data a proposito di un luogo pubblico in cui i giovani si incontrano.
Il punto è che mentre si sostiene di essere finalmente precisi e attenti all’organizzazione delle cose, non si riesce nemmeno a spostare qualche masso da qua a là. E si fa sempre la stessa figura, sempre la stessa: quando si asfaltano le strade dalla parte sbagliata, quando si chiude un museo perché chi ci lavora è stato mandato a casa, quando si mettono in bilancio i soldi dell’Ancona calcio sulla base di una chiacchierata… e quando, anche, non si riesce a togliere un cantierino per tener fede alla propria parola. Sempre la stessa figura.
Ancona Futura è preoccupata per questo disinteresse diffuso per la socialità, la cultura, le giovani generazioni che hanno voglia di passare del tempo in un luogo che è pubblico, ricordiamolo, e che in quanto pubblico va garantito dal Comune.
Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-06-2024 alle 13:56 sul giornale del 14 giugno 2024 - 1564 letture
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