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Ecco chi sono stati i calciatori italiani più costosi della scorsa stagione

3' di lettura

Anche se non è certo l’unico indicatore, il mercato calcistico continua a rappresentare un’importante metrica dello stato di salute economica dei club di Serie A. Ebbene, analizzando i dati relativi alla stagione 2023/24, emerge un quadro significativo sui calciatori che hanno avuto il maggiore impatto sui bilanci delle società.

In questa speciale classifica, alcuni nomi spiccano sugli altri per il loro costo complessivo a cui – peraltro – spesso non è corrisposto il soddisfacimento dell’adeguata aspettativa.

I difensori azzurri che pesano sui bilanci

Andiamo con ordine. Partendo dalla difesa, è Alessandro Buongiorno colui che si candida ad essere uno dei difensori italiani più onerosi della scorsa stagione. Con un costo a bilancio complessivo di circa 18,6 milioni di euro, il centrale del Napoli è stato un investimento particolarmente consistente per il club partenopeo. Il suo ammortamento incide pesantemente sul bilancio azzurro a causa del sistema di quote decrescenti adottato dalla società campana, che tende a concentrare la maggior parte dell'ammortamento nel primo anno di contratto.

In questo caso, gli appassionati che seguono le prestazioni di Buongiorno su 22Bet hanno potuto notare come il suo rendimento stia giustificando l'importante esborso economico del Napoli, che ha puntato sul difensore come pilastro della retroguardia per le prossime stagioni.

Centrocampisti azzurri: un investimento sul futuro

Anche nel reparto di centrocampo sono piuttosto numerosi i talenti italiani che hanno registrato costi significativi per i rispettivi club, incidendo notevolmente sul budget dei club della massima serie.

Davide Frattesi rappresenta uno degli esempi più evidenti, con un impatto a bilancio per l'Inter di circa 11,8 milioni di euro nella scorsa stagione. Il centrocampista è d’altronde parte integrante anche della nazionale italiana e costituisce un asset importante non solo sul campo ma anche nei conti nerazzurri.

Altro nome celebre è quello di Nicolò Zaniolo, che nella scorsa stagione si era trasferito all'Atalanta, e che ha pesato sui conti della società bergamasca per circa 10,1 milioni di euro, confermandosi come uno dei centrocampisti italiani più costosi dell'ultima stagione.

Gli attaccanti nel panorama economico della Serie A

Concludiamo infine con uno sguardo agli attaccanti, dove il nome di Gianluca Scamacca è risultato essere uno dei profili più onerosi per le casse dell'Atalanta. Con un costo complessivo di circa 13 milioni di euro annui, l'attaccante rappresenta infatti circa il 10% dei costi totali della rosa bergamasca, una percentuale che sottolinea la fiducia riposta dalla società nel suo potenziale realizzativo.

Va notato come, in un contesto dominato da investimenti su giocatori stranieri come Vlahovic (41,7 milioni) o Lukaku (22,8 milioni), gli attaccanti italiani abbiano faticato a raggiungere le prime posizioni della classifica dei più costosi, un dato che riflette tendenze più ampie del mercato calcistico nazionale ed internazionale, e la difficoltà di trovare talenti tricolori di primo piano nel reparto offensivo.

  1. L'impatto economico complessivo sulle rose di Serie A

Analizzando poi l'impatto percentuale dei calciatori italiani sui costi complessivi delle rose, emerge un dato interessante: mentre i top player stranieri possono arrivare a pesare fino al 18% del costo totale della squadra (come nel caso di Vlahovic per la Juventus), i talenti azzurri raramente superano la soglia del 10%.

Il fenomeno non è certamente nuovo, ma negli ultimi anni si è acuito, mostrando così un nuovo profilo di analisi nelle correlazioni tra investimenti sui giocatori nazionali e competitività dei club italiani nelle competizioni europee.

I dati mostrano peraltro in maniera molto chiara come la gestione economica dei talenti italiani rappresenti un impegno costante per i club di Serie A, che sono sempre più chiamati a bilanciare la sostenibilità finanziaria da una parte, e la necessità di valorizzare il patrimonio calcistico nazionale dall’altra parte, in un contesto sempre più globalizzato dove l'attrattività dei campioni stranieri continua a crescere inesorabilmente.



Questo è un articolo pubblicato il 20-03-2025 alle 22:00 sul giornale del 20 marzo 2025 - 11 letture



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