contatore accessi free
SEI IN > VIVERE ANCONA > SPORT
articolo

Così la moviola in campo sta migliorando le partite

3' di lettura

calcio

Il calcio moderno sta attraversando una fase di forti cambiamenti tecnologici: come noto, tra le innovazioni che hanno maggiormente impattato su questo sport, il VAR (Video Assistant Referee) occupa sicuramente un ruolo di primo piano.

Introdotto ufficialmente nella Serie A italiana nella stagione 2017/18, lo strumento ha progressivamente modificato l’approccio arbitrale e, di conseguenza, l’atteggiamento degli stessi calciatori in campo. Non solo: come vedremo nelle prossime righe, l’introduzione della moviola in campo ha ridotto il numero di errori, ripristinando maggiore equità nelle competizioni e influenzando anche le scelte dei bookmaker recensiti su Lsbet.it.com nella previsione più accurata delle quote.

L’impatto sulle decisioni arbitrali

Nonostante qualche malumore, i dati oggettivi parlano chiaro. Nella sua prima stagione di implementazione in Italia, il VAR ha modificato ben 117 decisioni arbitrali in 397 partite monitorate, considerando cioè sia i match di Serie A che quelli di Coppa Italia. Le decisioni hanno portato all’assegnazione di 59 calci di rigore che inizialmente non erano stati ravvisati e alla convalida di 41 gol che altrimenti sarebbero stati annullati erroneamente. Inoltre, sono stati attribuiti 16 cartellini rossi, grazie all’assistenza tecnologica. Grazie al VAR, inoltre, l’indice degli errori arbitrali è calato allo 0,89%, un dato che ha testimoniato in modo tangibile quanto la precisione nelle decisioni sia aumentata esponenzialmente.

Come è cambiato l’atteggiamento dei calciatori

Come abbiamo anticipato qualche riga fa, l’aspetto forse più importante dell’introduzione del VAR è stato il suo effetto sul comportamento dei giocatori in campo. Confrontando i dati della stagione pre-VAR (2016-17) con quelli della stagione successiva, emergono alcune differenze significative. Per esempio, i cartellini gialli sono diminuiti del 12,3%, passando da 1.719 a 1.508. Calano anche le proteste, che diminuiscono del 17,5%, così come i cartellini rossi, calati del 7,1%. I cartellini rossi per proteste sono precipitati da 11 a 1 caso.

Particolarmente rilevante è stato l’impatto sulle simulazioni, che sono diminuite del 35,3% (da 34 a 22 casi). Una riduzione molto significativa che, evidentemente, dimostra come i calciatori siano sempre più consapevoli di essere sorvegliati dalla tecnologia e tendano di conseguenza a comportarsi in modo più sportivo, evitando di cercare vantaggi mediante comportamenti scorretti. In controtendenza, invece, la condotta violenta: i casi così catalogabili sono infatti cresciuti del 20% da 28 a 33, sebbene il valore assoluto rimanga comunque piuttosto contenuto.

La maggiore equità nel calcio

Uno degli obiettivi principali del VAR era quello di garantire maggiore equità nelle competizioni calcistiche. Prima della sua introduzione, errori arbitrali evidenti potevano influenzare pesantemente i risultati delle partite, alimentando tensioni non solo tra i giocatori, bensì anche tra le tifoserie e sui media. Oggi, grazie alla moviola in campo, le squadre sono statisticamente meno penalizzate da sviste arbitrali, poiché in casi ambigui l’ultima parola spetta alla tecnologia. Al netto di qualche errore che continua a perseguire, i risultati delle partite riflettono dunque in modo ben più fedele le prestazioni sul campo, riducendo l’influenza degli errori di valutazione sull’esito degli incontri.

Naturalmente, nonostante gli evidenti benefici, il VAR continua ad alimentare discussioni accese. Alcune critiche riguardano per esempio l’interruzione del ritmo di gioco durante le revisioni, così come la mancanza di trasparenza nel processo decisionale per gli spettatori. Ancora, si dibatte sull’impatto psicologico sui giocatori durante le attese per le decisioni e sulla riduzione apparente del ruolo dell’arbitro in campo. Anche per questo, molti ex calciatori e allenatori di fama hanno espresso opinioni contrastanti sul VAR, evidenziando come questa tecnologia, pur migliorando la precisione delle decisioni, possa in alcuni casi togliere spontaneità al gioco.

Le nuove valutazioni in corso, che tendono a perfezionare ulteriormente il meccanismo del VAR (come il VAR chiamata), dovrebbero però ridurre i margini di polemica, contribuendo a migliorare le partite non solo dal punto di vista della correttezza delle decisioni arbitrali, ma anche incentivando comportamenti più sportivi da parte dei calciatori.



calcio

Questo è un articolo pubblicato il 01-04-2025 alle 00:01 sul giornale del 30 marzo 2025 - 13 letture



qrcode