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comunicato stampa

Falconara: il Comitato “Trasparenza e Anticorruzione” chiede ai candidati alle regionali un impegno concreto su liste d'attesa, salute mentale e gratuità della cartella clinica

5' di lettura

L’Avv. Fabio Amici, Presidente del Comitato Trasparenza e Anticorruzione ( già Presidente del Comitato di partecipazione e di tutela dei diritti dei cittadini dell'Area Vasta 2 - ASUR Marche ) rivolge un caloroso appello a tutti i candidati alle prossime elezioni regionali, chiedendo un impegno formale e vincolante su tre questioni cruciali per la sanità marchigiana, nell’esclusivo interesse della collettivita’.

  1. Rispetto delle norme sulle liste d'attesa (legge 107 del 29 luglio 2024; Decreto legislativo n. 124/1998).

In un articolo di stampa locale del 18 Aprile 2025 dal titolo “Il rebus delle liste di attesa”, l’Assessore regionale alla Sanità Filippo Saltamartini ha dichiarato, tra l’altro, che il cittadino, nei casi in cui non è stata garantita la prestazione sanitaria nei termini di legge, viene preso in carico dal Centro Unico di prenotazione CUP e può chiedere poi il rimborso se il CUP “non si fa vivo nei tempi entro i quali esiste il diritto di essere richiamato“.

Come Vice Presidente dell’Assemblea delle Associazioni di Volontariato e di Tutela della salute dell’Inrca di Ancona dopo aver letto l’articolo ho scritto all’Assessore alla Sanità Filippo Saltamartini, al Presidente della Giunta Regione Marche Francesco Acquaroli, al Direttore Generale dell’Agenzia Sanitaria Regionale (ARS) ed ai Direttori Generali delle Aziende Sanitarie Regionali (AST) chiedendo formalmente agli stessi di provvedere a garantire la puntuale osservanza delle Norme statali in materia di liste di attesa e di fornire con ogni urgenza ai cittadini marchigiani indicazioni chiare su cosa bisogna fare per ottenere le prestazioni sanitarie nel rispetto delle norme vigenti e per ottenere il pagamento dei rimborsi citati dall’Assessore Saltamartini.

Dai dati pubblicati recentemente sulla stampa locale risulta che nel primo trimestre del 2025 oltre 100.000 (centomila) cittadini marchigiani hanno rinunciato alle prestazioni sanitarie!!

Il Decreto-legge sulle liste di attesa del 7 giugno 2024 n.73, convertito nella legge 107 del 29 luglio 2024Misure urgenti per la riduzione dei tempi delle liste di attesa delle prestazioni sanitarie” prevede misure concrete per aumentare l’efficienza del servizio sanitario nazionale in particolar modo nell’ambito delle questioni che riguardano le liste d’attesa.

Ai cittadini deve essere garantita la prestazione nei tempi previsti dalla classe di priorità individuata nel Piano Nazionale di Governo delle Liste di Attesa – PNGLA.

In caso di impossibilità a rispettare tali tempi con il servizio pubblico, la prestazione dovrebbe essere garantita al cittadino ricorrendo all’attività libero – professionale intramuraria o al sistema privato accreditato, facendo pagare al cittadino il solo importo del ticket, se previsto.

La suddetta norma ribadisce inoltre all’art. 3, comma 9, l’assoluto divieto per le aziende sanitarie e ospedaliere di sospendere o chiudere le attività di prenotazione.

Si ricorda che la prima legge statale in materia di liste di attesa, che risale al 1998, prevedeva gia’ sostanzialmente gli stessi diritti per i cittadini e non risulta sia stata adeguatamente applicata in tutti questi anni nella nostra Regione (l’articolo 3 comma 13 del Decreto legislativo n. 124/1998 parlava gia’ di rimborsi).

Si chiede un impegno gia’ in campagna elettorale per l'immediata ed uniforme applicazione nella nostra Regione della normativa in parola, con urgenti indicazioni chiare ai cittadini sulle procedure da mettere in atto per ottenere le suddette prestazioni previste dalle norme.

Dovranno anche essere fornite con urgenza direttive chiare ai Direttori delle Aziende sanitarie ed ospedaliere della nostra Regione come realizzato ad esempio dalla Giunta Regione Piemonte con l’invio ai Direttori delle Aziende Sanitarie delle Circolari n. 11173 del 24.04.2024 e n. 15927 del 25.06.2024 ( in https://www.aslvco.it/documenti/tempi-di-attesa/percorsi-di-tutela-per-il-rispetto-tempi-di-attesa/ in https://www.giornalelavoce.it/news/attualita/542735/dopo-lo-scandalo-di-rete-4-la-regione-chiarisce-visite-e-prestazioni-mediche-private-gratuite-se-il-tempo-di-attesa-e-lungo.html)

Il diritto alle cure ed alle prestazioni sanitarie è sancito dalla legge e dovrebbe essere garantito senza ostacoli burocratici e/o economici.

  1. Aumentare la soglia di spesa da destinare annualmente alla Salute Mentale nelle Marche, come stabilito dal Consiglio Regionale delle Marche.

Si chiede l'aumento della spesa da destinare alla Salute Mentale nelle Marche nel prossimo bilancio di previsione 2025/2027 della Regione Marche come stabilito dal Consiglio Regionale delle Marche con la Risoluzione approvata all’unanimita’ nella seduta n. 50 del 21 Dicembre 2021.

Con tale Risoluzione il Consiglio ha infatti impegnato la Giunta a disporre alle aziende sanitarie un aumento della spesa da destinare alla salute mentale pari ad almeno alla percentuale della media nazionale (3,5 %) del Fondo Sanitario Nazionale, prevedendo un progressivo aumento nel triennio (2022/2025) fino al 5% previsto dal POSM (Progetto Obiettivo Salute Mentale 1998/2000, percentuale confermata dalla Conferenza Stato Regioni del 24 gennaio 2013).

L’attuale spesa per la salute mentale nella regione, risulterebbe ancona inferiore alla media nazionale del 3,5% (nell’anno 2022 risulterebbe pari al 2,7 %).

L’aumento dei finanziamenti porterebbe importanti benefici alle persone con disabilità mentale ed alle loro famiglie, migliorando la prevenzione e il decorso clinico dei pazienti, favorendo l'inclusione socio-lavorativa ed il miglioramento dei servizi di supporto.

  1. Diritto all'accesso gratuito alla cartella clinica

Si chiede l'immediata e uniforme applicazione nella nostra Regione della Sentenza della Corte di Giustizia Europea del 26 ottobre 2023 (causa C-307/22) che stabilisce la gratuità per il cittadino della prima copia della cartella clinica.

Le Aziende sanitarie ed ospedaliere della Regione Marche, per quanto e’ stato possibile verificare, stanno continuando a richiedere ai cittadini costi variabili (dai 10 euro a 13 euro), in palese contrasto con la Sentenza europea. Il Difensore civico della Regione Marche, Dott. Giancarlo Giulianelli, ha richiamato la suddetta Sentenza in una lettera inviata in data 2 Settembre 2025 al Direttore Generale dell’Ast 2 di Ancona a seguito del reclamo di un cittadino, precisando che il richiedente non deve sostenere alcuna spesa in quanto tale accesso rientra nei diritti fondamentali alla tutela della salute e alla trasparenza amministrativa.

"Il Diritto all'accesso gratuito alla prima cartella clinica non è solo una questione di giustizia economica, ma un principio di equità e legalità che deve essere garantito automaticamente e senza eccezioni ai cittadini", ha sottolineato l’Avv. Fabio Amici.

L’Avv.to Fabio Amici ed il Comitato che presiede confidano nell’accoglimento da parte di tutti i candidati delle proposte descritte, per garantire un servizio sanitario più equo e rispettoso dei diritti dei cittadini, ritenendo l'impegno dei futuri amministratori regionali su questi punti un segnale forte di attenzione e rispetto verso la collettivita'..



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-09-2025 alle 12:45 sul giornale del 12 settembre 2025 - 89 letture






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