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comunicato stampa

Conerobus, USB Lavoro Privato - Ancona: "Rotta la trattativa. Basta scaricare la crisi sui lavoratori"

2' di lettura

In data 6 novembre 2025, durante l’incontro tra USB Lavoro Privato – Ancona e tutte le Organizzazioni Sindacali con la direzione Conerobus, si è arrivati alla rottura del tavolo di trattativa.

La rottura è avvenuta perché il Piano Industriale presentato dall’azienda mira a colpire direttamente i lavoratori, chiedendo loro di pagare i costi della crisi prodotta da anni di scelte politiche e gestionali sbagliate, che hanno progressivamente messo in ginocchio l’intero sistema del trasporto pubblico locale. È inaccettabile che ancora una volta si tenti di far pagare il prezzo del risanamento a chi, ogni giorno, con professionalità e sacrificio, garantisce il servizio ai cittadini.

LA REGIONE MARCHE SI ASSUMA LE PROPRIE RESPONSABILITÀ

La Regione Marche, insieme ai soci istituzionali e privati, deve finalmente assumersi la responsabilità politica e finanziaria del risanamento e del rilancio di Conerobus.

Non è più accettabile che le inefficienze e gli errori di gestione ricadano sui lavoratori e sulla qualità del servizio pubblico.

USB accoglie positivamente la piena disponibilità della Provincia di Ancona a intervenire nel confronto, ma ora servono atti concreti da parte di tutti gli enti coinvolti.

PRESIDIO IN REGIONE MARCHE

Palazzo Tiziano

giovedì 13 novembre 2025 – ore 10:00

Piazzale Emanuela Loi, Ancona – davanti alla sede della Regione Marche

UNITI SI VINCE!

USB Lavoro Privato Ancona INVITA:

Tutte le O.S. Filt Cgil, Fit Cisl ,Uil Trasporti, Faisa Cisal, UGL Autoferro e le RSU Conerobus, perché in questo momento delicato l’unione fa la forza e dividere i lavoratori indebolisce tutti. Cittadini, movimenti, partiti, associazioni e chiunque abbia a cuore il trasporto pubblico locale, che deve restare pubblico, accessibile e in difesa dei lavoratori.

LA CRISI NON È COLPA DEI LAVORATORI!

I dipendenti Conerobus non devono pagare gli errori di chi ha gestito male l’azienda. Il trasporto pubblico è un bene comune e va salvaguardato con investimenti, assunzioni e un piano di rilancio vero, non con tagli e sacrifici a senso unico.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-11-2025 alle 09:57 sul giornale del 10 novembre 2025 - 72 letture






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