Falconara: liste civiche di maggioranza, "Ex Garage Fanesi, tra memoria e responsabilità"
Sull’ex garage Fanesi leggiamo dichiarazioni dell’opposizione che parlano di “responsabilità politiche”.
Fa sorridere che a farle siano proprio coloro che quella vicenda l’hanno creata, arrivando a sperperare milioni di euro di denaro pubblico.
Parliamo di una questione complessa, tecnica e con profili giuridici ancora in corso, che richiederebbe serietà e senso di responsabilità. E invece si sceglie, ancora una volta, la polemica superficiale.
Ricordiamo allora alcuni fatti, quelli reali:
• nel 1999 l’immobile è stato acquistato per circa 670.000 euro
• successivamente sono stati spesi circa 550.000 euro per la bonifica, interamente a carico dei cittadini falconaresi e non dell’ex proprietario, in evidente contrasto con il principio del “chi inquina paga” che evidentemente per il centrosinistra vale solo quando fa comodo
• negli anni, le amministrazioni di centrosinistra hanno sostenuto spese milionarie per arrivare a un unico risultato: un’incompiuta, simbolo di degrado e abbandono
E oggi gli stessi protagonisti di quegli errori vorrebbero dare lezioni di responsabilità.
Va bene, parliamone. Ma parliamone sui fatti.
Un chiarimento è doveroso: quando si legge che il Sindaco è ‘coinvolto’ o ‘indagato’ in procedimenti che riguardano il Comune, si tratta di un automatismo previsto dalla legge.
In quanto legale rappresentante dell’Ente, il Sindaco riceve automaticamente notifiche per qualsiasi questione legale che coinvolga il Comune, dalle problematiche più semplici, come le buche stradali.
Questo è semplicemente un passaggio formale legato al ruolo che ricopre enon implica in alcun modo una responsabilità personale, né mette in discussione la sua integrità o le sue decisioni.
Pur in presenza di numerose opere in corso e di un iter amministrativo complesso, l’Amministrazione è convinta che gli uffici hanno operato nel pieno rispetto della legalità e confida di dimostrarlo nelle sedi competenti.
A differenza di chi oggi commenta, sappiamo cosa significa amministrare: gestire cantieri, opere pubbliche e situazioni complesse, non limitarsi a giudicarle a posteriori.
In una fase delicata servirebbe responsabilità.
Invece c’è chi non ama e non “vive” questa città, ma pensa solo a denigrarla per fare quello che gli interessa davvero: occupare poltrone per sé stessi.
Noi, al contrario, continuiamo a lavorare. Con serietà, nell’interesse della città.
Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-04-2026 alle 18:08 sul giornale del 12 aprile 2026 - 65 letture
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