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comunicato stampa

Dalla Scuola dell’Infanzia Aporti alla Conferenza Montessori a Barcellona

4' di lettura

Il 10 aprile si è svolta a Barcellona una Conferenza Internazionale sugli ambienti e sugli spazi di apprendimento montessoriani, organizzata dal Consolato Generale Italiano, dall’istituto Italiano di Cultura e dalla Scuola dell’infanzia Italiana Maria Montessori.

Barcellona quest’anno è la capitale mondiale dell’architettura e si celebra anche il centenario della morte di Gaudì, l’evento è stato inserito e promosso nell’agenda di promozione di Barcellona Capitale Mondiale dell’Architettura.

Alla conferenza hanno partecipato il Prof. Raniero Regni dell’Università Lumsa di Roma, la Prof.ssa Bet Lillo pedagogista ed esperta montessoriana, il Prof. Stefano Scippo ricercatore ed educatore presso l’Università di Tuscia, gli architetti Matteo Ferroni e Giovanni Fumagalli, il Dirigente Tecnico dell’Usr Marche e Presidente della Fondazione Montessori Chiaravalle la Prof.ssa Rita Scocchera che si è collegata on line e il Presidente dell’Opera Nazionale Montessori Roma Prof.

Benedetto Scoppola anche egli si è collegato da remoto. La sottoscritta Michela Verdenelli docente e fiduciaria presso la Scuola dell’infanzia dell’Istituto Comprensivo

Posatora Piano Archi e Coordinatrice Pedagogica del suddetto Istituto, ha introddoto i lavori della conferenza, in veste di esperta montessoriana insieme della Prof.ssa Chiara Curti studiosa di Gaudì.

Il mio intervento si è focalizzato inizialmente nel descrivere il contesto sociale e culturale dei primi anni di vita della dottoressa Montessori, con particolare attenzione al suo luogo di nascita, la città di Chiaravalle e quanto abbia influito sul suo lavoro di scienziata della mente dei bambini e di attivista nel riconoscimento dei diritti e del valore della donna.

Oltre ad aver parlato dell’origine della vita della Montessori, ho messo in relazione Gaudì e Montessori che si conobbero e condivisero il concetto dello spazio e della natura educante e posero attenzione alle fasce più fragili della popolazione.

Infine ho approfondito la mia esperienza di insegnante in una scuola multietnica di Ancona.

A seguito della mia partecipazione alla conferenza mi preme sottolineare che, oltre alla mie conoscenze acquisite nel visitare scuole e nel presenziare in conferenze in diverse parti del mondo come India, Cina, Corea del Sud, Messico, Egitto, la mia passione per il pensiero montessoriano si manifesta principalmente nella Scuola dell’infanzia Aporti dove esercito la mia professione di insegnante.

Una scuola esteticamente caratterizzata da grandi vetrate e quindi da tanta luce, con adiacente un piccolo bosco e diverse tipologie di alberi.

La scuola,al centro del quartiere Archi, è frequentata in prevalenza da bambini di origine straniera dove si applica il metodo tradizionale, ma grazie alle attività di laboratorio promosse dalla Dirigente Scolastica Prof.ssa Rosa Marincola, ho potuto creare al secondo piano dell’edificio un laboratorio di ispirazione montessoriana. I materiali presenti sono stati in parte acquistati dalla sottoscritta, in parte regalati e alcuni provengono da fondi di un finanziamento europeo.

E’ uno spazio molto semplice, ordinato e diviso per aeree di apprendimento, sono presenti piante ed elementi naturali, oltre ovviamente agli alberi che si intravedono dalla vetrata. Qui i bambini hanno delle indicazioni molto precise da seguire durante il loro lavoro, come per esempio il riordinare “ogni cosa al suo posto, un posto per ogni cosa come diceva la Montessori”, il fare silenzio, il porre attenzione al movimento, alla ricerca della concentrazione, la libera scelta della attività, attività ovviamente volte allo sviluppo dell’intelligenza e il rispetto dei propri dei tempi e di quelli degli altri bambini.

A questo ambiente educativo, aggiungo a volte degli esercizi di respiro profondo e posizioni di yoga, grazie alla mia formazione di istruttrice di yoga educativo.

Il mio lavoro consiste principalmente, durante il laboratorio, nell’osservare I bambini e quando lo ritengo opportuno presento individualmente o a piccoli gruppi i materiali di sviluppo montessoriani. L’attività di vita pratica è sempre la preferita, i bambini mostrano un gran bisogno di usare le mani e di lavorare anche con materiali sensoriali che sviluppano il senso tattile, e olfattivo, oltre al visivo ed uditivo.

Nonostante l’aula non sia di grandi dimensioni ci sono cura, bellezza, senso estetico degli spazi ed una vicinanza molto diretta con la natura, quest’ultima è una componente strutturale e vitale dell’educazione. Il metodo funziona essendo adatto ad una popolazione scolastica eterogenea, inclusivo, i bambini imparano ad essere concentrati e collaborativi sviluppando un buon senso di responsabilità e di libertà. La gestione della classe risulta facilitata.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-05-2026 alle 09:38 sul giornale del 09 maggio 2026 - 209 letture






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