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Falconara: intervista a Carlo Brunelli

3' di lettura 11/04/2008 -

Carlo Brunelli, architetto 47enne esperto in pianificazione territoriale e valorizzazione del territorio, candidato a sindaco dalla civica \"Cittadini in Comune\" e da \"Sd e Ambientalisti\". Sposato e padre di due figli, falconarese da generazioni (il padre fu una colonna della mitica Falconarese degli anni \'50), l\'ex assessore all\'ambiente, che nel 2006 si presentò alle urne con i Verdi all\'interno dell\'Unione, torna a mettersi in gioco.



Falconara è in piena crisi finanziaria: qual è la tua ricetta per evitare il dissesto?

Ottimizzazione ed efficienza della macchina comunale; valorizzazione delle risorse umane e dei servizi; riduzione di consulenze, dirigenze esterne e società partecipate; attuazione e snellimento normativo del vigente PRG; coordinamento con i comuni vicini per ridurre il costo dei servizi; ma soprattutto: Vertenza Falconara

Cosa ne pensi della vertenza Falconara?

Penso che sia un passaggio chiave per uscire dalla crisi e ridare dignità a Falconara a patto che il futuro Sindaco sia disposto ad andare fino in fondo, insieme ai cittadini. Noi possiamo farlo. I partiti che rispondono al volere delle loro segreterie regionali, evidentemente, no.

E\' favorevole o contrario alle due nuove centrali Api?

Nettamente contrario. L\'idea di realizzare due nove centrali di potenza doppia dell\'esistente nel cuore di un\'area dichiarata ad elevato rischio di crisi industriale è un\'offesa alla dignità dei falconaresi ed un attentato alla nostra salute.

Cosa ne pensa dell\'unificazione tra i Comuni di Ancona e Falconara?

Cambiare i confini comunali senza cambiare il modo di amministrare serve a poco. Assomiglia tanto al trasformismo dei partiti. Iniziamo a are esperienza di amministrazione coordinata d\'area vasta, per il problema della costa, del traffico, delle infrastrutture strategiche. Poi l\'eventuale modifica dei confini è proprio l\'ultima cosa …

Qual è la sua \"grande idea\" per Falconara?

Non serve una \"grande idea\" ma un nuovo modo di pensare la città, che riporti al centro le esigenze dei cittadini per una migliore qualità della vita, che guardi al bene comune invece che agli interessi di parte, che intenda l\'amministrare come servizio e non come privilegio.

Quali le sue priorità e quali le sue prime mosse se verrà eletto sindaco?

La priorità è quella di aprire la vertenza Falconara ed ottenere il risarcimento economico per il ruolo di servizio chiestoci dalla Regione Marche. Le prossime cose da fare? Riorganizzare gli uffici eliminando dirigenze ed incarichi esterni; avviare intese con i comuni vicini per l\'attivazione dei servizi.

Perché i falconaresi devono votare lei?

Perché gli altri li conoscono già. Hanno governato per anni, o lasciato governare, riducendo Falconara così com\'è. Se ai falconaresi questo modo di fare piace possono continuare a votare gli stessi. Oppure possono votare me e invertire la rotta.






Questa è un'intervista pubblicata il 11-04-2008 alle 01:01 sul giornale del 11 aprile 2008 - 2039 letture

In questo articolo si parla di elezioni, politica, falconara marittima, carlo brunelli





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