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“Questo incremento è la dimostrazione dell’attenzione reale del Governo e del Ministero dell’Interno, guidato dalla Lega, verso le esigenze di sicurezza dei cittadini e delle forze dell’ordine. Più uomini e donne in divisa significa maggiore controllo del territorio, più prevenzione e risposte più rapide ai bisogni di una provincia complessa come quella di Ancona”, dice il segretario della Lega per la provincia di Ancona, Elena Campagnolo.



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Secondo impianto ad idrogeno verde a distanza di un km dall’altro impianto ancora in costruzione, peraltro all’interno di una raffineria di petrolio situata in un SIN, cioè un sito di interesse nazionale, di un'area contaminata molto estesa, classificata come pericolosa dallo Stato italiano e che necessita di interventi di bonifica del suolo, del sottosuolo e/o delle acque superficiali e sotterranee per evitare danni ambientali e sanitari.


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Potere al Popolo e Unione Sindacale di Base condannano anche nelle Marche l’aggressione degli Stati Uniti alla Repubblica bolivariana del Venezuela e il sequestro del presidente Nicolas Maduro e di Cilia Flores, come atto criminale e illegittimo, volto a prendere con la forza il controllo del paese e delle sue risorse strategiche.




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Ci risiamo. Ancora due crolli, uno improvviso in Via Galliano nella storica pineta centrale di Falconara, avvenuto nella notte del 5 gennaio, con danni a due auto in sosta senza conseguenze per le persone ed un altro ieri che si è appoggiato su di un condominio in via Martiri Della Resistenza.


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“L’uscita del vicesindaco Zinni non è una soluzione, è la prova provata che chi governa oggi Ancona non sa come affrontare i temi della sicurezza urbana e del disagio giovanile. Altro che ‘modello di buon governo’: siamo alla resa, per di più rumoreggiata a mezzo stampa”, sono le parole del Consigliere regionale Andrea Nobili di Avs, che così replica alle dichiarazioni del vicesindaco e assessore Zinni, in merito alla possibilità di dispiegare l’esercito in centro per contrastare il fenomeno della violenza giovanile.


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“Finalmente: qualcuno di sinistra ci dà ragione! Ci voleva un bel «outing» ad Ancona perché certi signori della politica progressista si accorgessero di ciò che noi – e tanti cittadini – vanno dicendo da tempo. Il consigliere Nobili ammette ciò che alcuni temono di dire da anni, vale a dire che i violenti nelle risse del centro città prevalentemente sono stranieri, inutile negare l’evidenza. La sinistra per anni ha sostenuto modelli di «integrazione» che in realtà si sono tradotti in ghettizzazione, mentre nelle grandi città da loro amministrate da decenni abbiamo visto nascere veri e propri quartieri casbah, con politiche di presunta inclusione che – sorpresa – finiscono per peggiorare i problemi piuttosto che risolverli”.


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La questione non riguarderebbe solo la localizzazione dell’impianto, ma soprattutto l’assenza del Piano regionale della cremazione, che la maggioranza di centrodestra alla guida della Regione Marche non avrebbe mai predisposto, nonostante la legge affidi proprio alle Regioni la programmazione di questi impianti.




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C’è una sola forza politica in città che dall’inizio si è opposta alla costruzione dell’impianto di cremazione a Tavernelle: L’unica forza che ha votato contraria quando il Consiglio comunale ha discusso e votato la proposta di deliberazione per l’approvazione del progetto di fattibilità tecnico-economica già nel 18/11/2024. Unico voto contrario quello di Altra Idea di Città e del nostro Consigliere Francesco Rubini.


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“Con un’articolata mozione, presentata il 29 dicembre scorso, avevo posto alla Giunta regionale precise e articolate richieste sulle norme di realizzazione di forni crematori nelle Marche, per chiedere maggiore programmazione e controlli e, nel frattempo, sospendere gli iter di realizzazione dei nuovi impianti. Ora ho appena appreso con soddisfazione l’annuncio del sindaco di Ancona che il crematorio di Tavernelle non si farà. Verrà invece scelto un altro sito – commenta il consigliere regionale di Avs Andrea Nobili, in merito alla decisione di Daniele Silvetti annunciata anche via Facebook nottetempo e sulla stampa –. Un’apertura che arriva dopo un lungo braccio di ferro con coloro che chiedevano un ripensamento sull’impianto, invocando, legittimamente, un referendum cittadino, a cui l’amministrazione comunale si è opposta in ogni modo. Di certo non è merito della mozione da me depositata, che avrei illustrato pubblicamente nell’immediato: mi sia consentito, quindi, di ringraziare il Comitato per il risultato ottenuto, frutto di un lavoro incredibile di tanti cittadini anconetani”.



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“La decisione assunta dal sindaco di Ancona Daniele Silvetti di rivedere il progetto dell’impianto crematorio a Tavernelle è saggia, opportuna e dimostra attenzione verso il territorio e i cittadini. Già nella tarda primavera, anche su mio impulso, avevamo ritenuto necessario congelare il progetto per una rivalutazione che andasse oltre le sole considerazioni tecniche e scientifiche”.



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Grazie al lavoro dell’Amministrazione Comunale e al nostro impegno costante abbiamo realizzato interventi significativi per la sicurezza e la vivibilità del quartiere Piano San Lazzaro, come da obiettivi di campagna elettorale: nuovi asfalti in via delle Grazie, via Pesaro, via Urbino, via Giordano Bruno, Piazza Ugo Bassi e altre..; l’inaugurazione del presidio di Polizia Locale in Piazza Ugo Bassi e la nuova illuminazione che rende la piazza più sicura e accogliente.