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Falconara: intervista a Elenza Tanzarella

Elena Tanzarella 3' di lettura 11/04/2008 -
Elena Tanzarella, insegnante di lettere, 55 anni, sposata con due figli, è consigliere uscente di Alleanza Nazionale e consigliere nelle pari opportunità regionali. La tanzarella lancia la sua sfida tutta rosa. La su lista infatti è al 100% formata da donne, una novità che ha conquistato anche la ribalta nazionale.
 


Falconara è in piena crisi finanziaria:qual è la sua ricetta per evitare il dissesto?
Si, collaborare con la Magistratura affinché il danno erariale in corso di accertamento sia rapidamente recuperato anche mediante sequestri giudiziari conservativi. Ridurre il numero e le indennità dei dirigenti e valorizzare il ruolo dei funzionari. Catturare finanziamenti pubblici con una maggiore attenzione alla gestione, e minore attenzione ai dibattiti politici. Collaborare con le associazioni di volontariato e con le cooperative per garantire i servizi essenziali.

Cosa ne pensa della vertenza Falconara?
La vertenza Falconara è l\'esigenza di veder riconosciuto il ruolo di servizio che la città ha a livello regionale per quanto attiene alle infrastrutture viarie, aeroportuali, del trasporto pubblico su rotaia, della produzione di energia e per la canalizzazione del traffico da e per Ancona. E\' sbagliato limitare la vertenza alla richiesta di contributi, per risanare il debito del Comune, in quanto il ruolo della città deve essere valorizzato con interventi appropriati, quali il recupero ambientale di aree strategiche, come la ex Montedison, la Caserma Saracini, in un\'ottica di programmazione del rilancio del ruolo attivo della città, dando una visione unitaria alle prospettive di sviluppo, evitando di procedere con iniziative sconnesse e frammentarie, come quella di chiedere danaro alla Regione, poi allo Stato, e finire lì.

E\' favorevole o contrario alle due nuove centrali Api?
Sono favorevole se questo corrisponderà alla riduzione dell\'attività di raffinazione da parte dell\'azienda petrolifera. Dovranno essere garantiti,oltre l\'abbassamento dei livelli di emissioni inquinanti, la tutela dell\'ambiente ,della sicurezza e della salute dei cittadini.La presenza delle centrali dovrà, inoltre , corrispondere alla garanzia e all\'aumento dei posti di lavoro e al controllo del rispetto delle norme di sicurezza del lavoro all\'interno dell\'azienda.


Che ne pensa dell\'unificazione dei comuni di Ancona e Falconara?
Sarebbe un errore,perché unire due Comuni gravati da debiti renderebbe ancora più difficile garantire un livello adeguato di servizi. Inoltre la legge regionale n .2/2003 incentiva maggiormente le Unioni tra Comuni piccoli,per formare ambiti più estesi, per cui Falconara può trovare più risorse aggregandosi con le vicine Unioni, per ritrovare un ruolo da capofila nel comprensorio. In tal modo gli uffici saranno deframmentati e potenziati grazie alle economie di scala e alla riduzione di dirigenti che solo le gestioni associate rodate possono garantire.


Qual è la sua \"grande idea\" per Falconara?
Cogliere l\'opportunità, e non il peso,di avere grandi strutture viarie,intermodali, fieristiche e aziendali, nel territorio. La città è di fronte a un bivio:da una parte la prospettiva di divenire un dormitorio e un punto di mero passaggio, dall\'altra la sfida per la quale mi batterò,per uno sviluppo progettato ed armonico,con le azioni di recupero previste dal programma,dando spazio a tutte le espressioni culturali e innovatrici dei cittadini e delle formazioni sociali, per far diventare Falconara un luogo da vivere e da visitare.


Quali le sue priorità e le sue prime mosse se verrà eletto sindaco?
Riorganizzare e snellire lo staff dirigenziale della macchina comunale, perché nessun obiettivo può essere conseguito senza una struttura operativa dinamica e a basso costo. Co-progettare le linee di azione amministrativa con il personale, con i soggetti del terzo settore, con le associazioni di categoria,con le rappresentanze sindacali e tutti i centri di promozione sociale, per avere la collaborazione di tutti. Per tutti ci sarà il diritto di esprimere la proprie potenzialità, nel quadro di una programmazione unitaria degli interventi.Infine, avvio delle azioni volte a completare il risanamento del bilancio, azionando i crediti tributari e contabili di cui il Comune è titolare.


Perché i falconaresi devono votare lei?
Perché sono l\'unica candidata portatrice di persone e idee innovatrici, indipendenti e sganciate dai vincoli che impongono i partiti tradizionali, ma associate in una rete ben organizzata, e quindi in grado di rilanciare il ruolo della città,senza occhi di riguardo per i gruppi che l\'hanno devastata fino a oggi.






Questa è un'intervista pubblicata il 11-04-2008 alle 01:01 sul giornale del 11 aprile 2008 - 1705 letture

In questo articolo si parla di elezioni, politica, marco catalani, falconara marittima, elena tanzarella





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