contatore accessi free

Falconara: l\'opposizione, non siamo clienti di BrandoLini

cittadini in comune 3' di lettura 19/04/2008 - l progetto di CITTADINI IN COMUNE è credibile e avrebbe potuto funzionare. 

Questo è il risultato ottenuto con il 12% dei consensi conferiti a Carlo Brunelli e per il quale ringraziamo i cittadini falconaresi!

Non essere riusciti ad andare al ballottaggio sta nella forza delle cose, ovvero nella debolezza della macchina comunicativa del nostro progetto. D’altra parte sapevamo di avere una macchina organizzativa limitata (economicamente e militante) e sapevamo che i cittadini si sarebbero trovati per la prima volta sotto gli occhi il simbolo della Lista Civile CITTADINI IN COMUNE.



Basta dare uno sguardo ai grossi quartieri come Palombina, Stadio e Castelferretti dove pur avendo proposte concrete e di efficacia incontrovertibile sulla qualità della vita quotidiana (messa a dura prova dall’inquinamento da traffico) non abbiamo sfondato il 10% dei consensi (contro il 18% di Villanova/Fiumesino/Rocca, il 17% di Falconara Alta e il 16% del Centro).

Paghiamo anche la velenosa rassegnazione sparsa a piene mani – da anni - dalle segreterie di partito di destra e di sinistra, alimentata dalla calcolata strategia di ignorare le istanze, le preoccupazioni e la progettualità dei tanti cittadini e dei comitati sorti in questi anni.

Velenosa rassegnazione che ha indotto il cittadino a squalificare qualsiasi tentativo di dialogo anche sui problemi e le risoluzioni concrete proposte da altri che, come noi, non hanno l’obbiettivo della carriera partitica ma soltanto la volontà di vivere in una città realmente “a misura d’uomo”!



Dunque CITTADINI IN COMUNE non tollera le insinuazioni dei veri responsabili dell’avvilimento e

dell’annosa umiliazione dei cittadini - gli stessi che oggi si appellano al voto utile come Marchetti - apparse nei giorni scorsi sui quotidiani!
Voto utile? Poteva esserci ad una sola condizione: se la Regione Marche avesse detto NO alle due nuove centrali API, come avrebbe potuto fare da oltre un anno forte del parere contrario dei Comuni e della Provincia nonché del suo e nostro PEAR!

Ma non lo ha fatto, ed allora voto utile a chi? A quale progetto? Per quale città? In questa situazione, solo la considerazione dei cittadini come “clienti” può far ragionare in termini di voto utile! A qualcuno non è ancora chiaro che la difesa non formale del territorio, della salute e dei beni comuni sono punti fondanti, non addomesticabili del progetto di CITTADINI IN COMUNE.




Ai clienti si vendono pezzi di programma o “posti a sedere”! … Commerci che a CITTADINI IN COMUNE non interessano, proprio perché non siamo clienti di nessuno! La democrazia partecipata non è vendibile a peso! Non se ne fa un po’ di più o un po’ di meno… si pratica o non si pratica! E’ questa la enorme differenza tra CITTADINI IN COMUNE e “BrandoLini”! CITTADINI IN COMUNE ha un’identità, forte, nuova perché non partitica, costruita sulla concretezza di anni di lotte e progetti, confermata da un dato elettorale che ci dice che la Lista Civile è un punto di “ripartenza” ed il terreno aperto dove i cittadini e le loro associazioni possono progettare un futuro che spazzi via i barbari della politica.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-04-2008 alle 01:01 sul giornale del 19 aprile 2008 - 1108 letture

In questo articolo si parla di politica, falconara marittima, lista civica cittadini in comune





logoEV
logoEV
logoEV