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Autorità portuale: la Regione contro ogni penalizzazione

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porto ancona

\"L\'Autorità Portuale di Ancona non deve rientrare nelle previsioni del decreto Tremonti sui tagli degli enti pubblici: si tratterebbe di una penalizzazione ingiusta e insopportabile per il Capoluogo e le Marche\".

Così il Presidente della Regione Gian Mario Spacca si appella al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ed al Ministro per le Infrastrutture ed i trasporti Altero Matteoli, chiedendo anche un incontro urgente. L\'art. 26 del decreto in oggetto, infatti, stabilisce che il Ministro competente possa definire l\'elenco degli enti pubblici sotto i 50 dipendenti di cui evitare la soppressione. Per tali motivi Spacca ha chiesto al Presidente del Consiglio ed al Ministro dei trasporti un incontro urgente \"per discutere di questa vicenda di vitale importanza per l\'intera comunità regionale, e proporre una modifica normativa che salvaguardi e tuteli l\'autonomia e lo sviluppo dell\'Autorità Portuale di Ancona.\"


\"La Regione - scrive Spacca nella lettera - è fermamente contraria a ogni scelta di penalizzazione dell\'Autorità Portuale. Molteplici sono i motivi di tale posizione. Ancona e il suo Porto, per la posizione baricentrica nell\'Adriatico, svolgono un ruolo strategico nelle relazioni e nei traffici verso Est, per le Marche ma anche per l\'intero Paese. Solo per fare alcuni esempi, Ancona è stata scelta dal Ministero agli Affari Esteri quale sede del Segretariato dell\'Iniziativa Adriatico-Ionica; il suo Porto vanta il primato nell\'Adriatico per il volume di traffico passeggeri dei traghetti. L\'Autorità Portuale, inoltre, ha una lunga tradizione di impegno e svolge una funzione insostituibile di traino e di sviluppo delle attività delle scalo dorico, che la Regione valorizza anche con il Piano dei porti in corso di definizione. La prospettiva è di un ampliamento dei suoi interventi in ambito regionale.


Infine, su scala nazionale è già in discussione un processo di riforma complessiva della portualità del sistema-Paese, che rischia di essere svuotato di contenuti se non si pone rimedio alle previsioni del decreto in oggetto. E\' necessario, dunque, un intervento complessivo di tutela della portualità, nel cui ambito salvaguardare l\'autonomia dell\'Autorità Portuale di Ancona\".



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-06-2008 alle 01:01 sul giornale del 30 giugno 2008 - 1253 letture