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comunicato stampa

Falconara: overdose al Naomi, salve per miracolo

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overdose
Nottata di balli e sballi sul lungomare di Marina con le ambulanze dell’Avis che sono dovute intervenire a più riprese all’esterno del Naomi a causa di due giovani trovate in stato d’incoscienza dopo dosi eccessive di alcol e droghe.
Overdosi che avrebbero potuto avere conseguenze anche peggiori a causa delle false testimonianze degli amici che ai soccorritori hanno parlato esclusivamente di qualche bicchiere di troppo. Al pronto soccorso sono finite una 37enne di Monte San Vito e una 36enne di Loreto che sono state prima trattate sul posto e poi accompagnate negli ospedali di Senigallia e di Torrette. Entrambe si trovavano all’intero del celebre locale di Marina prima di sentirsi male ed essere accompagnate all’esterno fuori dalla ressa. Il primo allarme è scattato poco prima delle 2 di venerdì. Ambulanza e automedica hanno fatto anche fatica a districarsi nel traffico semiparalizzato del lungomare, a quell’ora preso d’assalto da una moltitudine di auto che raggiungevano le varie feste disseminate tra gli chalet. Una volta raggiunta la destinazione i volontari dell’Avis hanno trovata la ragazza di Monte San Vito sdraiata su una panchina assistita dalle amiche. Nonostante sostenessero il contrario, il medico del 118 ha riscontrato un abuso di alcol, psicofarmaci e cannabinoidi.

Dopo le 3 la seconda segnalazione. La soccorsa in questo caso era stata portata all’interno di un’autovettura. Con lei c’erano altre due ragazze che prima avevano provato a svegliarla ma non ricevendo segni di ripresa si erano preoccupate ed avevano chiamato i soccorsi. Per tirare fuori la lauretana dall’auto, alcuni passanti si sono prestati per dare una mano ai personale sanitario. Quando però si è trattato di spiegare ai medici cosa aveva ingerito prima di collassare, hanno negato l’assunzione di droghe. Un tentativo di “coprire” l’amica che poteva portare con sé conseguenze molto gravi, visto che i trattamenti per contrastare gli alcolici e le droghe sono differenti e che sviando i medici si perdono tempo prezioso per l’intervento. Nel ferragosto dell’anno scorso la stessa cosa capitò con una minore che, sempre nei pressi del Naomi, prima fu trattata per il coma etilico e poi, quando la procedura non sortiva effetti, con il narcam, un farmaco utilizzato per contrastare l’effetto di oppiacei e cocaina. Nella notte di venerdì c’è stata anche una terza chiamata ma quando l’ambulanza è giunta sul posto non ha trovato più nessuno da soccorrere.

Sabato notte, invece, doppio intervento dell’Avis sul lungomare: il primo per soccorrere un venditore ambulante di panini, picchiato da alcuni clienti per cause ancora da accertare, mentre stava lavorando davanti al Naomi, il secondo per via di un giovane di Chiaravalle andato in coma etilico alla festa dello Chalet. Dopo l’ennesimo bicchiere si era concesso un bagno in mare. All’uscita il collasso e la corsa fino a Torrette per fargli smaltire la sbornia.


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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-07-2008 alle 01:01 sul giornale del 07 luglio 2008 - 2169 letture