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Incidente scooteristi: il tasso alcolemico dell\'investitore sette volte oltre la soglia

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Quasi sette volte oltre la soglia consentita per legge. E’ il tasso alcolemico record fatto registrare da L.G., il 37enne di origini napoletane ma residente a Falconara.

Un 3,5 grammi di alcol per litro di sangue che nel pomeriggio di lunedì ha causato il terribile incidente frontale davanti al bar del Disco. Sinistro che ha spedito una coppia di anconetani, moglie e marito, in ospedale. Ieri le condizioni di Paola Secchi, 48 anni, sono progressivamente migliorate. La donna, senigalliese d’origine ma ora residente in Ancona, era in sella allo scooter insieme al marito Carlo Garritano, di 47 anche lui anconetano, al momento dello schianto. Le condizioni della donna sono apparse gravissime fin da subito ma ieri pomeriggio, pur se la prognosi è rimasta riservata, i medici che la hanno in cura nel reparto di rianimazione si sono detti ottimisti sulla sue condizioni di salute, definite stazionarie. Nella notte di lunedì è stata sottoposta ad un delicato intervento chirurgico alla colonna vertebrale.

L’operazione è andata bene, la donna sta rispondendo altrettanto bene al decorso post-operatorio e non sarebbe più in pericolo di vita. Fratture e politraumi non gravi per Carlo Garritano.



Mentre Paola Secchi era sotto i ferri, l’investitore, G.L., residente a Falconara, sposato ed operaio alla Fileni di Jesi, era al Comando della Polizia Municipale dorica. Mentre gli agenti cercavano di fargli capire la gravità di quello che aveva combinato, sembrava non rendersi conto di nulla. “La macchina mi serve, domani devo andare al lavoro”. Questo ripeteva agli agenti che allibiti cercavano di valutare la sua posizione, mentre a Torrette si cercava di salvare della donna che aveva investito. Lui ha raccontato ai vigili che nel pomeriggio aveva litigato aspramente con la moglie e che era uscito di casa fuori di sé. Dalla casa di Falconara aveva preso a girare fino a ritrovarsi, con tanto alcol in corpo da stendere chiunque, in Ancona. Qualcuno lo aveva già avvistato a Torrette, con l’andatura sostenuta e con le traiettorie sbandanti.



Tra le denunce d’ufficio sicuramente non ci sarà quella per omissione di soccorso. A bordo della sua Opel Astra, dopo l’incidente, il napoletano aveva proseguito per un po’ zigzagando per la strada. Un comportamento che sulle prime aveva fatto pensare ad un tentativo di fuga. L’uomo si è però fermato poco più avanti, all’altezza del bar Dante. Ed è sceso autonomamente, prima di essere investito dalla rabbia dei presenti che lo hanno bloccato in attesa che arrivassero le forze dell’ordine. Per questo motivo ed anche perché la sua autovettura non aveva subito danni tali da non farlo proseguire, è stata scartata l’ipotesi di una denuncia per omissione di soccorso. Resta l’aggravante della guida in stato di ebbrezza che porterà alla confisca del mezzo di proprietà.



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Questo è un articolo pubblicato il 13-08-2008 alle 01:01 sul giornale del 13 agosto 2008 - 2162 letture