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No alla caccia al parco del Conero

caccia 3' di lettura Ancona 25/09/2008 - Niente spazio nel parco per riaprire la caccia. Non ci sono dubbi per Legambiente Marche e il suo Circolo il Pungitopo di Ancona. Puntualmente, dopo l\'estate, riesplode il problema cinghiali quasi a sottolinearne una stagionalità che non esiste.

La mozione approvata dalla Provincia di Ancona merita indibbiamente alcune riflessioni: è normale che un parco abbia una sua componente faunistica, cinghiali compresi, per cui parlare di eradicamento di questi ungulati significa avere una visione quantomeno parziale della realtà. Esiste un problema di densità di animali, alcuni potenzialmente dannosi per attività economiche, nel qual caso si interviene da un lato risarcendo i danni causati dalla fauna e dall\'altro mantenendo le specie interessate in una numerosità sostenibile. Da questo punto di vista il problema non ha certamente i contorni di gravità che alcuni \"non tecnici\" lamentano ed anzi la situazione del Conero - secondo le prime indicazioni del piano faunistico del parco - è decisamente nella norma; i cinghiali nel parco non hanno cioè una densità critica.


Questa realtà è dovuta anche grazie all\'attività di abbattimenti sin qui espletata in collaborazione con la Provincia di Ancona, attività svolta con efficacia e il minimo impatto su residenti e turisti; requisiti non assicurati da altre forme di \"selezione\". In particolare è evidente che la specificità del parco del Conero di diffusa antropizzazione e presenza turistica non si adatta a tecniche sperimentate in altre e ben diverse realtà (come le battute di caccia) per evidenti ragioni ambientali, sociali e in generale di sicurezza. In sintesi, giusto per fare un esempio, rimanendo nell\'ambito delle aree protette anconetane il territorio attorno a Poggio S. Romualdo non si può paragonare al Poggio di Ancona. Quanto alle competenze della Polizia Provinciale, seppure ampliate, restano nel comparto prioritario della vigilanza ambientale e quindi in prevalenza su aspetti di repressione nonché collaborazione alla gestione del patrimonio faunistico; la stretta collaborazione in atto con il Parco del Conero è assolutamente in sintonia con tale caratterizzazione. Pensare di azzerare tutto non solo rischia di creare un pericoloso vuoto gestionale che farebbe venir meno i benefici sinora ottenuti ma vanifica anche l\'esperienza sin qui maturata.


Ben vengano allora proposte migliorative sul piano formale, maggiore trasparenza e chiarezza dei ruoli ma mantenendo l\'attuale sistema che funziona (anche integrato) invece di pensare a qualcosa che lo sostituisca integralmente. Spiace per i filocacciatori ma nel parco del Conero la caccia non è consentita né potrà essere introdotta sotto mentite spoglie. Legambiente ritiene invece importante l\'istituzione di un\'area contigua - come previsto dalla normativa nazionale e regionale -. quale fascia esterna al parco in cui l\'attività venatoria dei cacciatori residenti può certamente contribuire ad interventi appropriati di gestione della fauna, ivi compreso il controllo della densità dei cinghiali con benefici indiretti per l\'intero ambito. E non ultimo occorre ricordare che la Provincia di Ancona è parte importante dell\'Ente Parco, cui da sempre concorre con una propria rappresentanza. Basti ricordare come proprio la Provincia di Ancona ebbe il merito nell\'ormai lontano 1976 di lanciare la prima proposta di legge per il parco e più recentemente il ruolo assunto per il superamento di una pericolosa crisi istituzionale con la caduta della giunta Guzzini. Questo legame, che rende particolarmente integrato il rapporto tra i due soggetti pubblici a differenza di altri territori protetti, deve costituire occasione di crescita in termini di collaborazione anche su tematiche delicate quale la gestione della fauna. Legambiente auspica dunque che la Provincia di Ancona sappia svolgere con sempre maggiore convinzione un ruolo di sostegno al parco del Conero, di strategie integrate ambientali e territoriali, di contributo ai progetti e, in generale, di forte determinazione nel condividere gli obiettivi di tutela e valorizzazione di questo territorio. Sbagliano quanti invece vorrebbero creare divisioni ed ostacoli a questa naturale sinergia.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-09-2008 alle 01:01 sul giornale del 25 settembre 2008 - 1082 letture

In questo articolo si parla di caccia, politica, legambiente





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