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comunicato stampa

Bambini in difficoltà, riparte la teatroterapia della Fanpia

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L’associazione Famiglie neuropsichiatria infanzia e adolescenza di Ancona ripropone un laboratorio di teatroterapia per bambini e pre-adolescenti con disagi comportamentali: primo incontro introduttivo il 14 novembre alle 16,30 nei locali de Il Samaritano a Posatora.

Uno spazio extrascolastico di socializzazione per ragazzini con difficoltà relazionali. Vuole essere questo “Inventiamo il teatro”, laboratorio annuale di teatroterapia promosso dall’associazione Fanpia onlus (Famiglie neuropsichiatria infanzia e adolescenza) per bambini e adolescenti in età scolare (alle scuole elementari e medie) con disagi comportamentali e relazionali (disturbi d’ansia, ritardi cognitivi ecc.).



Il laboratorio, alla sua seconda edizione, si terrà il venerdì pomeriggio ad Ancona presso i locali della Fondazione Il Samaritano a Posatora, durerà fino a maggio e prenderà il via il 14 novembre alle ore 16:30. Per partecipare è richiesto un piccolo contributo, a copertura di alcune spese di gestione, e per informazioni e iscrizioni occorre contattare i numeri 347 4792076 o 333 3561421. Al primo incontro, introduttivo e rivolto anche ai genitori, saranno presenti i responsabili dell’associazione con chi condurrà il laboratorio. L’attività infatti, realizzata in collaborazione con l’U.O. Neuropsichiatria del Salesi e sviluppata nell’ambito del progetto omonimo sostenuto dal Centro Servizi Volontariato, sarà tenuta dall’attore Andrea Bartola, quest’anno insieme all’attrice Loretta Antonella, e sarà monitorata da una psicologa.



L’animazione teatrale in cui saranno coinvolti i ragazzi, attraverso lo sviluppo di dialoghi, di movimenti con musica, ma anche di attività manipolative per la realizzazione di scenografie o costumi, consente di valorizzare tutte le potenzialità espressive (anche se residue o fortemente condizionate dall’handicap), per favorire socializzazione e capacità di adattamento. Il progetto però, ci tiene a sottolineare la Fanpia, è aperto anche alla partecipazione di ragazzini normo-dotati, che al fianco degli altri, potranno aiutare una reale integrazione dei bambini in difficoltà e sviluppare un atteggiamento di accoglienza e di apertura alla diversità. Al termine del laboratorio, non mancherà il classico spettacolo finale, ma l’obiettivo ultimo dell’attività, considerati il valore educativo e i benefici relazionali dell’attività teatrale, è arrivare a creare un piccolo gruppo stabile di teatro, cui via via dai laboratori si possano aggiungere e appassionare sempre nuovi bambini.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-11-2008 alle 01:01 sul giornale del 12 novembre 2008 - 4501 letture