Fiorello Gramillano parla di politiche culturali e futuro delle Muse
Il candidato sindaco del PD ha presentato osservazioni sul quadro gestionale ed economico dell\'attività culturale legata al Teatro delle Muse di Ancona. Tra gli obiettivi l\'ottimizzazione delle risorse disponibili e una maggiore economicità di gestione.
Il Teatro delle Muse, assieme alle altre istituzioni territoriali che comprende, come la Fondazione Teatro Stabile, quella della Form, quella del Teatro del Canguro, è al centro della questione culturale affrontata dal PD di Fiorello Gramillano. Rinnovare e motivare le professionalità, garantire alla città e alla regione una qualità sempre crescente, mantenere una politica di economicità e di risparmio delle risorse: queste alcune delle emergenze individuate insieme al candidato Andrea Nobili e l\'On. Davide Favia.
\"Occorre che Ancona si faccia promotrice di una riforma condivisa del sistema - ha detto Gramillano, passando ad un piano di analisi allargato alla regione - che metta in sinergia le fondazioni, in linea con il progetto M3 (polo lirico-sinfonico \"Marche Musica per il Mondo\"). Dobbiamo avere un cartellone organico, unico e coerente con l\'M3, e mantenere la qualità conservando i livelli occupazionali attuali. Per il Teatro Stabile è necessario un maggiore coinvolgimento della Regione che deve prendersi le proprie responsabilità per quanto riguarda il funzionamento efficace della struttura e l\'esportazione delle proprie produzioni\".
Dello stesso parere Davide Favia: \"Il Teatro Stabile è regionale - ha aggiunto - ma fanno parte della Fondazione soltanto le province di Ancona e Pesaro e un paio di comuni sempre facenti capo alla provincia di Ancona; questo non va bene. Bisogna regionalizzare questa realtà allargandola almeno a tutte e cinque le province. Non possiamo permetterci di investire oltre un milione di euro l\'anno da soli.\"
Nonostante la crisi economica e i grandi problemi di economicità del Teatro delle Muse che negli ultimi quattro anni ha visto un bilancio in disavanzo, il PD vuole mantenere alto il livello della proposta, razionalizzando il sistema con compressione delle spese e ricerca di nuovi finanziamenti.
\"Dobbiamo mettere la cultura in sinergia con altre forze - ha detto il candidato Andrea Nobili - come ad esempio il turismo, perchè crediamo possa essere fonte straordinaria di occupazione. Bisogna anche guardarsi attorno, perchè la cultura ad Ancona non è solo Muse e Teatro Stabile, è fatta di grandi e piccole realtà che devono far parte di un progetto complessivo di area vasta. La nostra città è particolarmente attenta all\'ambiente culturale e credo che nessun altro candidato all\'infuori di Gramillano abbia a cuore la rivalutazione di luoghi come la Mole Vanvitelliana, polo ideale per rapporti con mare Adriatico e Mediterraneo.\"
Questo è un articolo pubblicato il 22-05-2009 alle 19:35 sul giornale del 22 maggio 2009 - 2634 letture







