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comunicato stampa

Cna e Confartigianato ai candidati a sindaco: \'Più attenzione all\'artigianato\'

7' di lettura

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La Confartigianato e la Cna negli incontri avuti con i candidati a Sindaco del Comune di Ancona hanno sottolineato con forza come le elezioni Comunali si svolgano in un contesto di recessione globale dell’economia, una crisi strutturale di dimensioni inimmaginabili soltanto fino a qualche mese fa, i cui effetti si fanno sentire anche nel nostro territorio.

Tutto ciò richiede più che mai una governance all’altezza della sfida. “Gli Amministratori locali – spiegano Romana Mataloni, segretaria Cna Ancona e Marco Pierpaoli, segretario Confartigianato Ancona - devono sentire tutta la responsabilità del loro compito in un momento così delicato per il sistema economico e per le famiglie. Le imprese artigiane nel comune di Ancona sono 1963 e danno lavoro a più di 6000 addetti, rappresentando un importantissimo attore dello sviluppo locale. Eppure, troppo spesso sono state lasciate sole.


L’obiettivo prioritario oggi è rilanciare e qualificare il tessuto produttivo dell’artigianato e della piccola impresa puntando specialmente su innovazione, ricerca, formazione, creazione di reti d’impresa. A tal fine va ricercato un rapporto più proficuo con l’Università che è una risorsa che maggiormente utilizzata a vantaggio di tutto il sistema territoriale. Creare un contesto favorevole alle imprese è il ruolo che crediamo debba svolgere l’ente locale”. Cna e Confartigianato di Ancona hanno chiesto ai candidati: maggiori risorse per le attività produttive, diminuzione del carico fiscale, snellimento della burocrazia, che ha dei costi ormai insopportabili per le imprese, e che l’Amministrazione comunale inizi a “pensare” e ad operare come una azienda: lavorare per progetti, rilevare la produttività del personale e i carichi di lavoro, attuare il controllo della gestione ed i centri di costo, investire nelle nuove tecnologie. Un’altra richiesta che gli artigiani hanno sottoposto come priorità è l’accelerazione dei tempi di pagamento dei crediti che le imprese vantano nei confronti della Pubblica Amministrazione.


Confartigianato e Cna hanno sostenuto che il rilancio delle opere pubbliche costituisce un fattore strategico per far ripartire l’economia, bisogna dare la priorità alle opere immediatamente cantierabili, di recupero e di manutenzione della città, attivando tutte le procedure che possano favorire il coinvolgimento delle imprese locali agli appalti,come auspicato dallo Small Business Act, recentemente approvato dalla Commissione Europea. Confartigianato e Cna hanno chiesto ai candidati di promuovere interventi per favorire il risparmio energetico e l’utilizzo di energia prodotta da fonti rinnovabili che possono costituire un ambito di intervento a misura della piccola impresa. Confartigianato e Cna hanno sollecitato una politica della sicurezza per la città basata sull’attività di prevenzione e di controllo del territorio, per intervenire sollecitamente nei confronti dei fenomeni di criminalità; inoltre hanno richiesto un’azione di forte controllo in particolare verso il sommerso e l’abusivismo.


“Il pressoché totale esaurimento delle aree per insediamenti produttivi – continuano Marco Pierpaoli e Romana Mataloni - è un segnale significativo delle capacità degli imprenditori locali nonché della necessità di favorire lo sviluppo e l’espansione delle attività imprenditoriali. Tale necessità impone l’esigenza di individuare nuove aree di sviluppo, da ricercare in una logica intercomunale. Il nuovo PRG deve recepire questa esigenza di artigianato e PMI e prevedere inoltre un Piano per l’insediamento delle imprese artigiane nel tessuto cittadino, armonizzandolo con le scelte urbanistiche, viabilistiche e con le altre attività economiche e sociali. Da subito, però vanno date risposte a situazioni di particolare urgenza che vengono segnalate dalle imprese artigiane.” Inoltre, secondo le associazioni artigiane, il turismo può costituire una componente più vitale dell’economia cittadina, occorre quindi una pianificazione strategica per accrescere, migliorare e diverisificare l’offerta, puntando con maggiore convinzione sul turismo tradizionale, ma anche sul turismo culturale, su quello congressuale e sportivo e su quello crocieristico.


“Il centro storico di Ancona – aggiungono i segretari comunali- deve essere oggetto di un complessivo progetto di recupero e rivitalizzazione integrato che deve prevedere interventi nel settore dell’urbanistica, dei lavori pubblici, delle attività produttive, della cultura, del traffico, della sicurezza e non può riguardare una sola strada, pur importante, del centro. La riqualificazione del centro storico deve fare leva su un progetto di tutela e valorizzazione dell’artigianato artistico e tradizionale, degli antichi mestieri anche mediante incentivi a filiere dedicate, intervenendo sui costi di gestione dell’immobile, adottando politiche tariffarie agevolate soprattutto per le nuove imprese. Inoltre, per stimolare la frequentazione del centro è utile individuare percorsi differenziati per durata e per tema pubblicizzati da apposita segnaletica. Indispensabile per la riqualificazione della città e avviare tutte le procedure necessarie per terminare i lavori del Metropolitan e definire le destinazioni d’uso, le funzioni di altri importanti contenitori che, adeguatamente ristrutturati, possono essere restituiti alla fruibilità dei cittadini di Ancona: il Mercato delle Erbe, il Cobianchi, la Galleria di Corso Garibaldi, il convento San Francesco, alcuni edifici all’interno del Cardeto e del Porto, all’ex Mattatoio, all’ex Manicomio, all’ ex cinema Coppi……”. CNA e Confartigianato hanno anche chiesto di unificare il commercio ambulante a Piazza Pertini prevedendo una struttura e servizi adeguati.


“Il Porto di Ancona, al centro del Mediterraneo, snodo strategico nel traffico tra oriente e occidente e tra nord e sud del mondo può avere elevate potenzialità di crescita, costituisce una grande risorsa per la città e va mantenuta e potenziata la sua caratteristica di porto con molteplici funzioni. Occorre intervenire da subito in collaborazione con Autorità Portuale, Regione e Governo per potenziare le infrastrutture per la mobilità, avviare i lavori per il collegamento Porto Autostrada, completare la nuova darsena, che prevede 900 metri lineari di nuove banchine con ampi spazi a terra, dove spostare il traffico industriale e la movimentazione delle merci. E’anche necessario prevedere attrezzature tecnologicamente avanzate e un sistema dei servizi economicamente e funzionalmente competitivo; dare risposte alle richieste degli autotrasportatori locali mettendo a disposizione aree di sosta protette. Lo spostamento delle attività mercantili libererà il Porto Storico che potrà finalmente essere restituito alla città, recuperando un elemento costitutivo della identità cittadina che è il suo rapporto col mare attraverso la realizzazione di un water front e di un percorso pedonale, che può offrire opportunità di insediamento a innumerevoli attività artigianali, commerciali, culturali e di ristorazione. Confartigianato e Cna ritengono prioritario anche definire il futuro dell’Ente Fiera, razionalizzando il sistema fieristico nelle Marche in un’ottica integrata, delineando il ruolo della Fiera di Ancona. Nella città di Ancona anche le politiche del traffico e della sosta assumono una rilevanza e una problematicità particolare. Confartigianato e Cna lamentano ancora elementi di criticità per quanto riguarda la viabilità in Ancona su cui è possibile intervenire senza stravolgere l’impianto esistente .Eventuali radicali modifiche al Piano del Traffico in vigore devono essere supportate da analisi, proiezioni e simulazioni dei flussi di traffico e funzionali alle scelte urbanistiche della città.


L’obiettivo condivisibile di limitare l’uso della macchina e di ridurre il traffico in città non può significare limitare o scoraggiare l’accesso alla città. Ecco allora l’esigenza di portare a termine rapidamente i lavori dei parcheggi al Vanvitelli, al ex Umberto I°, all’uscita della Galleria San Martino, di realizzare un nuovo parcheggio nel centro, valutando il progetto di fattibilità più vantaggioso (tempi di realizzazione, costi, offerta, impatto ambientale), di realizzare in particolare parcheggi pertinenziali per i residenti per togliere le macchine dalla strada, rafforzare il sistema dei parcheggi scambiatori, realizzare sistemi di mobilità meccanizzati, privilegiare la sosta produttiva facendo leva anche sulla leva tariffaria, aumentare l’offerta per la sosta serale a costi molto bassi. Cna e Confartigianato hanno anche suggerito di prevedere un graduale e progressivo decentramento di alcuni grandi contenitori attrattori di traffico come la Camera di Commercio o la Provincia. Le Associazioni infine hanno chiesto una regolamentazione delle operazioni di carico e scarico secondo quanto previsto nella delibera concordata con l’ultima giunta e adottata dal Commissario, in via sperimentale fino a settembre.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-05-2009 alle 12:10 sul giornale del 27 maggio 2009 - 1212 letture