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comunicato stampa

La salute degli immigrati: se ne parla a convegno

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“La salute degli immigrati: un linguaggio comune per parlarne”, è il titolo del convegno nazionale che si svolgerà martedì 9 giugno, dalle 9.30 alle 16.30, ad Ancona, al Ridotto del Teatro delle Muse.

Il convegno, a cui parteciperanno l’assessore alla Salute della Regione Marche, Almerino Mezzolani, ed esponenti del Ministero del Lavoro, Salute e Politiche Sociali, è organizzato dall’Osservatorio Epidemiologico sulle Diseguaglianze dell’Agenzia Regionale Sanitaria delle Marche. Sarrà presentata una metodologia per la lettura della salute degli immigrati; metodologia messa a punto da un gruppo nazionale di esperti coordinato dall’Osservatorio Disuguaglianze, nell’ambito di un accordo tra Ministero della Salute e Regione Marche. Gli immigrati rappresentano ormai circa il 6% della popolazione residente in Italia e sono parte integrante del tessuto produttivo e sociale del Paese.


E’ importante, pertanto, impostare un sistema di sorveglianza per comprendere quali sono i bisogni di salute di questa popolazione in continua espansione, se tali bisogni sono diversi da quelli della popolazione italiana e le modalità di utilizzo dei servizi sanitari. Il gruppo di esperti nazionali appartenenti a sei regioni (Piemonte, Liguria, Emilia-Romagna, Marche, Lazio, Puglia) due AUSL (Reggio Emilia e Cesena) e ad enti nazionali quali l’ISTAT, l’INAIL, l’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari, l’Associazione Italiana di Epidemiologia, ha individuato e sperimentato indicatori fattibili in tutte le regioni italiane. Le Regioni a cui, a seguito della riforma sul federalismo, spetta la programmazione sanitaria, da oggi hanno a disposizione uno strumento di lettura condiviso per poter garantire gli interventi più appropriati di promozione della salute, di prevenzione e di cura che il Sistema sanitario pubblico deve saper garantire a tutti ed in particolar modo ai target più fragili, in un’ottica di efficacia e di efficienza per il sistema.


I primi risultati dell’applicazione degli indicatori mostrano che, essendo gli immigrati una popolazione giovane, ricorrono meno degli italiani al ricovero ospedaliero; essi ricorrono ai servizi o per eventi fisiologici, quali il parto, o per mancanza di interventi di prevenzione quali l’aborto e gli infortuni sul lavoro. Questo suggerisce la necessità principalmente di interventi preventivi che, se realizzati, avranno un effetto positivo anche sulla riduzione dei costi e dei conflitti sociali.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-06-2009 alle 13:48 sul giornale del 05 giugno 2009 - 1186 letture