Cittadella di Ancona: la Presidenza Italiana all\'Adriatico-Ionica
“Un forte salto di qualità per lo Iai che passa da funzioni diplomatico-notarili a quelle di project orienting, grazie alla capacità delle Regioni di collaborare in sinergia. Potrà essere una struttura operativa più forte del passato con il coordinamento e il sostegno del Governo alla progettualità regionale. E le Marche, Ancona e il Segretariato Iai avranno un ruolo importante in questo anno cruciale”.
Così il presidente della Regione, Gian Mario Spacca, alla conferenza stampa di presentazione del programma che caratterizzerà l’anno di presidenza italiana dell’Iniziativa Adriatico-Ionica.
Insieme al sottosegretario agli Affari Esteri, Alfredo Mantica, e al presidente del Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo, Spacca ha sottolineato che è stata definita una metodologia di lavoro che parte dalla collaborazione tra le Regioni italiane e gli Stati membri dello Iai (Albania, Bosnia Erzegovina, Croazia, Grecia, Montenegro, Serbia e Slovenia). Tra i progetti prioritari, si punterà alla logistica e alle reti informatiche, allo sviluppo delle Pmi e artigianato, di cui le Marche saranno capofila con particolare attenzione all’energia, oltre che al turismo, alla cultura e alla protezione civile. Tema, quest’ultimo, inserito su richiesta dei Paesi membri, che si fonderà sui modelli del Friuli Venezia Giulia e delle Marche.
Il Sottosegretario Mantica, dopo aver ringraziato la Regione Marche , ha detto di voler rafforzare e rilanciare lo Iai nel corso di questo anno di presidenza con una strategia a medio e lungo termine in cui l’Europa dovrà svolgere un’azione forte, politica ed economica. Un partenariato riconosciuto analogamente al modello Mar Baltico e Mar Nero.
Fondamentale la funzione del Segretariato Permanente ad Ancona per la realizzazione del programma annuale: “Sosterremmo con forza e convinzione questo ruolo - ha affermato il presidente Spacca – perché le Marche, dallo loro posizione privilegiata per le relazioni tra Europa e Asia, possono dare un contributo sostanziale allo sviluppo di una multi level governance.”
Mantica ha illustrato nel dettaglio le quattro linee programmatiche dell’anno di presidenza italiana su cui il Governo richiamerà la massima attenzione della Commissione europea: la prima, per disegnare una nuova mappa dei servizi sull’Adriatico e Ionio, privilegia la logistica sul mare (trasporti intermodali, porti, autostrade del mare e sicurezza) con particolare attenzione al commercio con l’Oriente e l’area mediterranea.
Cooperazione economica da costruire su base distrettuale nell’altra sponda facendo tesoro delle esperienze degli organismi già operativi fino allo sviluppo delle Pmi per migliorare le condizioni socio economiche dei Paesi membri. Sul fronte energia, poi, il sottosegretario ha parlato della realizzazione di un elettrodotto sottomarino tra il Montenegro e l’Italia oggetto già di protocolli firmati tra i due Paesi. Mentre il presidente Tondo ha auspicato un rapporto di collaborazione con la centrale nucleare di Krsko, a soli 100 chilometri da Trieste, vista la scelta del governo italiano di aprire al nucleare.
Terza linea, ambiente, con tutela del mare e lotta all’inquinamento. Infine, la riscoperta della cultura adriatica per la valorizzazione del patrimonio comune.
Prevede la cooperazione universitaria (Adrion), l’unione delle Camere di Commercio e il Forum delle città adriatiche.
Intenso il calendario di eventi del 2009, prevalentemente nelle Marche, con il coinvolgimento di tutti i ministeri interessati e una manifestazione conclusiva di rilievo ad Ancona, intesa a celebrare il Decimo Anniversario della IAI (che nacque nel 2000 al summit di Ancona sullo sviluppo e sicurezza dell’Adriatico) e a riflettere sulle prospettive della cooperazione regionale IAI, dati gli ultimi sviluppi e i risultati raggiunti durante le ultime presidenze.
La mattinata è terminata con un brindisi augurale alla Cittadella, sede del Segretariato, con i capi delegazione, gli alti funzionari, i rappresentanti istituzionali regionali e provinciali. La cerimonia ufficiale di insediamento si tiene nel pomeriggio di oggi al Rettorato dell’Università Politecnica delle Marche con la presentazione della mostra sulle Icone bizantine dell’area adriatico-ionica e l’inaugurazione della mostra “Antiche mappe dell’Adriatico”.
L’Iniziativa Adriatico-Ionica è strategica per un rinnovato protagonismo dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, nell’ambito dell’Unione Europea. E’ stato questo il filo conduttore degli interventi nel corso della cerimonia d’inaugurazione dell’anno di presidenza italiana della Iai che si è tenuta nell’Aula Magna del Rettorato dell\'Università Politecnica delle Marche ad Ancona. “Ospitare la Segreteria della Iai - ha detto il presidente della Regione Gian Mario Spacca - e condividere con gli altri partners questa esperienza è un’occasione importante e straordinaria. Insieme alle altre Regioni abbiamo fatto con il Governo nazionale un patto di leale collaborazione per dare impulso ad una serie di progetti operativi.
Auspichiamo in questo anno il rafforzamento del ruolo del Segretariato dello Iai al fine di un rinnovato protagonismo nella UE. L’intera area adriatico – ionica possiede risorse strategiche importanti, oltre a godere di una posizione privilegiata rispetto ai rapporti commerciali tra Europa ed Asia e, se si riuscirà a fare massa critica, le prospettive di sviluppo sono eccellenti. Indispensabili saranno il Forum delle Città, il Forum delle Camere di Commercio, Uniadrion (ovvero la rete Rete Universitaria del bacino adriatico-ionico) e l’Euroregione Adriatica, validissimi strumenti per raggiungere accordi ed avviare attività mirate allo sviluppo economico ed alla integrazione fra i popoli”.
Marco Pacetti, Rettore Università Politecnica delle Marche ha sottolineato in particolare l’esperienza di UniAdrion di cui dal 2007 è presidente.
“Un’iniziativa di grande successo nell’ambito della Iai – ha detto – che ci ha consentito di avviare proficue collaborazioni e scambi con gli atenei dell’area interessata su temi come l’ambiente marino, il turismo e l’economia”. In sottosegretario agli Affari Esteri Alfredo Mantica a nome del Governo ha ribadito l’intenzione di “promuovere la prospettiva Ue per tutti i Paesi della Iai” ed ha ricordato i progetti operativi già illustrati questa mattina in conferenza stampa. In conclusione ha ringraziato per l’impegno delle Marche ed in particolare del presidente Spacca definito “uno dei motori della Iai”.
Nel corso della cerimonia è stata inaugurata al piano terra del Rettorato la mostra “Antiche Mappe dell’Adriatico”. Fino a martedì 23 giugno saranno in esposizione carte nautiche e geografiche dal 600 all’800 della collezione Gianni Brandozzi, un appassionato divulgatore di storia locale. In particolare i visitatori potranno ammirare rarissime carte geografiche e nautiche del Golfo di Venezia, interessanti carte delle Marche e di tutti i Paesi aderenti allo Iai con i toponimi del 500 dei vecchi nomi dei paesi, una preziosa mappa di Cattaro con tanto di “consigli di viaggio”.
Saranno oltre 60 i reperti cartografici manoscritti esposti. Il direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici della Puglia, Ruggero Martines invece, ha presentato il catalogo della mostra «Santi sull’Adriatico. La circolazione iconica nel basso Adriatico» (Bari, Castello Svevo, 19 giugno-15 ottobre).
Le strategie e le prospettive della Presidenza italiana della Iai sono state discusse anche ieri sera nel corso di un incontro tra una rappresentanza dei presidenti delle Regioni Adriatico Ioniche. Con Spacca e il sottosegretario Mantica erano presenti il presidente dell’ Emilia Romagna Vasco Errani e del Friuli Venezia Giulia Renzo Tondo.
Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-06-2009 alle 15:50 sul giornale del 17 giugno 2009 - 1024 letture





























