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comunicato stampa

Zinni dopo il voto: \'Vittoria politica per il Pdl\'

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giovanni zinni

“I risultati elettorali hanno dimostrato – afferma il Vicecoordinatore del PDL e Consigliere Comunale Giovanni Zinni – sostanzialmente due dati, uno politico e uno amministrativo.

Il primo quello politico è che il centro-destra ha politicamente vinto le elezioni. Sin dal primo turno il Popolo della Libertà è largamente il primo partito della città. Il che vuol dire che il nostro partito è il baricentro naturale della politica cittadina, non a caso Gramillano ha letteralmente inseguito in campagna elettorale i temi che noi lanciavamo. E questo ci fa ben sperare di costruire su questo dato una coalizione forte per le elezioni regionali del prossimo anno.


Ma non solo: questo dato ci dà la certezza di garantire al nostro elettorato un\'opposizione forte laddove siamo minoranza e una proposizione ancora più forte laddove esprimiamo azioni di governo. Gramillano dovrà dimostrare, a differenza di qualche suo attivista ferocemente irrispettoso di noi in quanto avversari e non nemici da battere, di rispettare l\'indiscutibile realtà che quasi metà della città ha votato Bugaro. Il prossimo Consiglio Comunale non potrà avere una gestione bulgara come quello precedente, il neo Sindaco se ne renda conto subito per il bene della democrazia cittadina. Il secondo dato è amministrativo: il centro-sinistra ha vinto le elezioni al II turno “generazionalmente”. Ancona è una città anagraficamente anziana e gli elettori over 60 sono stati determinanti nella vittoria del centro-sinistra. Infatti è questa la fascia dove abbiamo riscosso meno consenso. Un dato sconfortante per la città in prospettiva di rinforzare il bipolarismo e l\'alternanza di governo: i nonni a sinistra e i nipoti a destra.


Insomma i “nipoti” prigionieri di logiche politiche ed appartenenze lontane dal futuro. I nipoti che condannano il comunismo, e i nonni, come l\'ex ON. Duca, che invece fanno diventare le elezioni comunali una sorta di referendum su chi vanta più titoli storici. Speriamo, per il bene anche qui della nostra democrazia locale, che questi linguaggi arcaici e improduttivi non alimentino più le nostre campagne elettorali. Ora Gramillano ha il timone per scegliere quale linguaggio si dovrà parlare in Consiglio Comunale: ne faccia un uso democratico e moderno se veramente ama le i giovani. Anche se non l\'hanno votato.”



giovanni zinni

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-06-2009 alle 12:17 sul giornale del 24 giugno 2009 - 1899 letture