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CRONACA

30.07.2009 17:53
firma generica autore di Francesca Morici
francesca@viveremarche.it

Favoreggiamento dell\'immigrazione clandestina, 17 ordinanze di custodie cautelare

arresto

Il personale della Squadra Mobile di Teramo e delle Squadra Mobile di Ancona, Macerata e Chieti, in collaborazione con il Reparto Prevenzione Crimine di Pescara, hanno dato esecuzione a 17 ordinanze di custodie cautelare in carcere nei confronti di italiani e stranieri responsabili del reato di favoreggiamento dell\'immigrazione clandestina.

La Squadra Mobile di Ancona ha collaborato nelle indagini con i colleghi della Questura di Teramo e ha eseguito ieri mattina tre ordinanze di custodia cautelare nei confronti di cittadini bengalesi regolari, A. N. U., 57 anni, e I. A., 23 anni, entrambi residenti ad Ancona, ed uno residente in provincia, A .A., 54enne.


Dall\'indagine è emerso che l\'organizzazione criminale, ramificata in due filoni principali, pakistano e bengalese, aveva intessuto una rete di contatti finalizzata all\'ottenimento di nulla osta per l\'ingresso di cittadini extracomunitari, in violazione alla normativa sull\'ingresso e sul soggiorno in Italia.


Gli indagati si rivolgevano di volta in volta a datori di lavoro compiacenti che si impegnavano falsamente ad assumere i beneficiari dei nulla osta, aiutati da italiani professionisti del settore, i quali, a loro volta, curavano le pratiche amministrative, disponendo in concreto delle autorizzazioni rilasciate.

Aprilo qui https://vivere.me/
CRONACA

Favoreggiamento dell\'immigrazione clandestina, 17 ordinanze di custodie cautelare

arresto

Il personale della Squadra Mobile di Teramo e delle Squadra Mobile di Ancona, Macerata e Chieti, in collaborazione con il Reparto Prevenzione Crimine di Pescara, hanno dato esecuzione a 17 ordinanze di custodie cautelare in carcere nei confronti di italiani e stranieri responsabili del reato di favoreggiamento dell\'immigrazione clandestina.

La Squadra Mobile di Ancona ha collaborato nelle indagini con i colleghi della Questura di Teramo e ha eseguito ieri mattina tre ordinanze di custodia cautelare nei confronti di cittadini bengalesi regolari, A. N. U., 57 anni, e I. A., 23 anni, entrambi residenti ad Ancona, ed uno residente in provincia, A .A., 54enne.


Dall\'indagine è emerso che l\'organizzazione criminale, ramificata in due filoni principali, pakistano e bengalese, aveva intessuto una rete di contatti finalizzata all\'ottenimento di nulla osta per l\'ingresso di cittadini extracomunitari, in violazione alla normativa sull\'ingresso e sul soggiorno in Italia.


Gli indagati si rivolgevano di volta in volta a datori di lavoro compiacenti che si impegnavano falsamente ad assumere i beneficiari dei nulla osta, aiutati da italiani professionisti del settore, i quali, a loro volta, curavano le pratiche amministrative, disponendo in concreto delle autorizzazioni rilasciate.


Favoreggiamento dell\'immigrazione clandestina, 17 ordinanze di custodie cautelare
CRONACA

Favoreggiamento dell\'immigrazione clandestina, 17 ordinanze di custodie cautelare

Il personale della Squadra Mobile di Teramo e delle Squadra Mobile di Ancona, Macerata e Chieti, in collaborazione con il Reparto Prevenzione Crimine di Pescara, hanno dato esecuzione a 17 ordinanze di custodie cautelare in carcere nei confronti di italiani e stranieri responsabili del reato di favoreggiamento dell\'immigrazione clandestina.

La Squadra Mobile di Ancona ha collaborato nelle indagini con i colleghi della Questura di Teramo e ha eseguito ieri mattina tre ordinanze di custodia cautelare nei confronti di cittadini bengalesi regolari, A. N. U., 57 anni, e I. A., 23 anni, entrambi residenti ad Ancona, ed uno residente in provincia, A .A., 54enne.


Dall\'indagine è emerso che l\'organizzazione criminale, ramificata in due filoni principali, pakistano e bengalese, aveva intessuto una rete di contatti finalizzata all\'ottenimento di nulla osta per l\'ingresso di cittadini extracomunitari, in violazione alla normativa sull\'ingresso e sul soggiorno in Italia.


Gli indagati si rivolgevano di volta in volta a datori di lavoro compiacenti che si impegnavano falsamente ad assumere i beneficiari dei nulla osta, aiutati da italiani professionisti del settore, i quali, a loro volta, curavano le pratiche amministrative, disponendo in concreto delle autorizzazioni rilasciate.