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Media \'Conero\': una beffa per alunni e genitori

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In questi giorni intere pagine di giornali raccontano le disavventure di migliaia di precari della scuola che misurano sulla propria pelle il significato vero e le conseguenze tragiche di quella che, sconsideratamente, viene chiamata “Riforma”. Circa ventimila docenti in meno, senza considerare il personale ausiliario, la cui riduzione mette a rischio anche la materiale apertura dei portoni delle scuole. Numeri destinati drammaticamente a moltiplicarsi.

Ciò che avviene nel mondo della scuola segna profondamente la vita delle persone, di un’intera comunità e del suo ordinato sviluppo sociale. Mettere la testa sotto la sabbia, facendo invece prevalere egoismo o, peggio ancora, rassegnazione, oltre ad essere un pessimo esempio educativo per le nuove generazioni, denota l’abdicazione dal ruolo attivo di cittadini. Che il potere, per sua natura, persegua in modo sistematico tale finalità, è indubbio, con conseguenze devastanti sul sistema democratico e costituzionale, anche se non sempre evidenti; ma che la realizzazione di questo disegno eversivo debba essere addirittura agevolata, seppur in modo inconsapevole, è francamente inammissibile.


Il fatto, per venire al punto che interessa, che tante persone, tra genitori e insegnanti, abbiano denunciato la situazione caotica che segna l’avvio dell’anno scolastico –e quella anconetana non è fuori dal coro!- senza ottenere il benché minimo riscontro; il fatto che cittadini preoccupati insistano sulle conseguenze tragiche dei tagli all’istruzione, in termini di affollamento scolastico, caduta dei livelli di apprendimento e rischi reali per la sicurezza delle persone negli edifici, senza che si decida alcuna inversione di rotta; ecco, tutto ciò sembra confermare quanto sia avanzato quel processo pericoloso che corrode e distrugge la democrazia: menefreghismo, disinteresse e sordità delle classi dirigenti con la complicità della de-responsabilizzazione generale! La vicenda di quei trenta ragazzi stivati come pacchi nelle classi alle Medie “Conero” ci parla inequivocabilmente di questo.


Nessuno nega le difficoltà per intervenire nella situazione data. Ma il dovere civico impone comunque a ciascuno di contribuire ad un cambiamento positivo. E’ questo che fa la differenza e riempie di dignità la vita della persone. Per queste ragioni i genitori, ad iniziare dalle Medie Conero, devono far sentire la propria voce. e ribadire piena solidarietà a quanti si battono per difendere il LORO posto di lavoro, e il futuro dei NOSTRI figli e del sistema scolastico. E’ ormai maturo il tempo per un incontro che gli organismi collegiali potrebbero – o, più opportunamente, dovrebbero - convocare al più presto al fine di prendere in mano la situazione.


Andrea Raschia

Cgil



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-09-2009 alle 16:08 sul giornale del 02 settembre 2009 - 1265 letture