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comunicato stampa

Neo assessore Panzini: Pdl, \'La verità sul conflitto di interessi\'

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Non solo conflitto d’interessi. La nomina del neo assessore alla cultura del Comune di Ancona risulta essere piuttosto discutibile e per molti versi imbarazzante per la stessa Amministrazione.

L’arch. Alessandra Panzini, infatti, non solo risulta essere stata beneficiaria nel recente passato di incarichi esterni professionali da parte del sindaco e della giunta comunale di Ancona, come quelli relativi alla ristrutturazione del Museo Omero o per la valorizzazione del Campo degli Ebrei, ma è anche titolare di una società, la Marchingegno s.r.l., che ha ottenuto e sta ottenendo svariati lavori di consulenza in ambito culturale dalle amministrazioni locali di centrosinistra. L’Assessore provinciale alle Cultura rispondendo ad un’ interrogazione del capogruppo di FI sul possibile conflitto d’interessi aveva assicurato che l’arch. Panzini “ha già provveduto a vendere le proprie quote societarie” e non si poteva perciò considerarla più la “titolare della Marchingegno srl”.


Stesse rassicurazioni le aveva fornite di recente anche l’interessata e il sindaco di Ancona Gramillano. Dopo un attento approfondimento abbiamo potuto constatare, con sorpresa,. come in realtà l’arch. Panzini non avesse “venduto” le proprie quote societarie ma solamente trasferite, tramite una donazione, ad una terza persona che risulterebbe essere addirittura il coniuge della stessa. A questo punto viene da domandarsi: si può davvero ritenere che alla neo assessore alla cultura di Ancona non possa essere ricondotta l’attività della società Marchingegno srl che, lo ribadiamo, continua ad aggiudicarsi incarichi dalle amministrazioni pubbliche di centro sinistra per consulenze in ambito dei beni e delle attività culturali? Ma la storia non finisce qui. Il coniuge dell’assessore risulta titolare di una società, la Momy, che svolge attività nell’ambito grafico e pubblicitario, anch’essa beneficiaria di incarichi dalle amministrazioni pubbliche.


La Marchingegno si è aggiudicata il 19 giugno 2009 un incarico dal Comune di Ancona per la fornitura di servizi vari per la realizzazione di un progetto nell’ambito della cultura; il primo dei servizi prestati è relativo proprio alla grafica e il costo dell’incarico è di 93 mila e 900 euro. Gli interrogativi che ci sorgono ora spontanei sono i seguenti: cosa sarebbe accaduto se tanto avessero fatto un’Amministrazione e un assessore di centrodestra? Quanti moralizzatori e inquisitori avremmo già visto all’opera per stigmatizzare e denunciare un tale scandalo? Di fronte a questi dati e a tali comportamenti ci attendiamo oggi che l’arch. Panzini chiarisca in maniera definitiva e trasparente la sua posizione per quanto riguarda il suo legame con la società Marchingegno dissipando una volta per tutte quello che appare inconfutabilmente essere un conflitto d’interessi. In attesa di ciò, chiediamo al sindaco Gramillano di “congelare” la delega all’assessore alla cultura e di revocare l’incarico del 19 giugno conferito alla Marchingegno .


Marco Gnocchini, Consigliere comunale del PDL
Paolo Lovascio, Capogruppo Forza Italia – Pdl in Consiglio Provinciale


Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-09-2009 alle 12:24 sul giornale del 05 settembre 2009 - 2468 letture