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Sistema Informativo Excelsior: primi risultati per la provincia di Ancona

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Per illustrare l\'attuale contesto occupazionale, la Camera di Commercio di Ancona ha organizzato un incontro per presentare i dati forniti dalle imprese provinciali.

Le cifre sono state elaborate nell\'indagine Excelsior realizzata da Unionacamere. Hanno partecipato all\'incontro Giampaolo Giampaoli, presidente della Camera di Commercio di Ancona, Domenico Mauriello del Centro Studi Unione Italiana delle Camere di Commercio e Andrea Mosconi dell\'ufficio statistica e studi della Camera di Commercio di Ancona. I dati che emergono dall’indagine condotta dall’Ufficio Statistica della Camera di Commercio di Ancona in collaborazione con Unioncamere mostrano luci e ombre; non tutto il quadro è negativo, anche se per la prima volta dopo tanto tempo anche il nostro territorio deve far fronte ad un fenomeno cui siamo poco abituati, l’aumento della disoccupazione, e la sua estensione, anche verso soggetti con esperienza e elevato livello di professionalità.


In questa fase, comunque, le nostre imprese cercano di consolidare il gruppo di persone di cui dispongono al proprio interno, spesso anche al di sopra delle possibilità del momento, ritenendo che proprio nel gruppo e nelle competenze sviluppate possa trovarsi un fattore importante per migliorare le proprie performance e superare questa fase critica. Di fatto si può affermare che le imprese guardano alle risorse umane come un’opportunità in vista della ripresa economica. Le previsioni occupazionali fornite dalle aziende della provincia di Ancona riflettono la condizione complessiva dell’economia nella nostra provincia e, più in generale, nei mercati internazionali. In questa fase di grandi incertezze, le imprese devono fare i conti con l’andamento degli ordini e con l’esigenza di mantenere un livello di redditività sufficiente a garantire la continuità dell’attività. Le difficoltà del mercato si riflettono nei dati relativi all’occupazione; le assunzioni diminuiscono, generando una perdita di 3 mila posti di lavoro.


Questi dati vanno integrati dal forte aumento della Cassa Integrazione Guadagni relativa ai lavoratori attualmente in forza. Gli immigrati sono oramai parte integrante del sistema e non sorprende che anche loro soffrano della crisi. Solo il 15,7% degli assunti sarà immigrato, una quota pari alla metà di quella del 2007. E’ forte la componente degli stagionali (circa il 41% del totale), il cui numero si riduce meno di quello complessivo, mentre si consolida il ricorso ai collaboratori a progetto, specie per incarichi di rilievo che altrimenti le PMI dei servizi non potrebbero permettersi. Lo scenario in cui operano le imprese finito il periodo di crisi dovrà cambiare. Ad esempio la filiera si evolve e tende ad eliminare, almeno in parte, lo squilibrio tra attori forti e deboli; in alcuni casi i subfornitori della filiera sono stati totalmente spiazzati dalle scelte dei committenti e sono scomparsi, in altri casi questo rapporto è stato considerato come un’opportunità e si possono prospettare ambiti di integrazione ulteriore, creando spazi per un personale creativo e flessibili, capace di adattarsi alle esigenze di questo modello frammentato e mutabile, in cui però diventa necessario avere più autonomia e responsabilità lontano dai vertici aziendali.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-10-2009 alle 15:53 sul giornale del 09 ottobre 2009 - 1266 letture