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comunicato stampa

Bastianelli (PdL): \'La sicurezza al Piano? Coinvolgere gli amministratori condominiali\'

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Il tema della convivenza civile nei caseggiati e nei condomini del Piano San Lazzaro è stato tra quelli più dibattuti in campagna elettorale da entrambi le coalizioni politiche DI CENTRO DESTRA E SINISTRA.Il pacchetto sicurezza del ministro Maroni,che dal 09 Agosto 2009 è operativo a tutti gli effetti entrato in vigore,presenta alcuni importanti “soluzioni”agli enti locali.

Ad esempio prevede il carcere da 6 mesi a 3 anni a chi affitta ai clandestini ,senza lasciare dubbi sulle responsabilità di controllo dei padroni di casa. Anche gli operatori commerciali plaude,ricordando le tante situazioni di disagio che a macchia di leopardo caratterizzano l’abitare in città.Il lavoro di prevenzione iniziato dal Sindaco e’ solo l’inizio di un percorso molto piu’ arduo. Oltre ai soliti palazzoni del Piano, vi e’ da considerare piazza Pertini, la Palombella, Barcaglione, Posatora, Torrette, Baraccola e i numerosi furti in appartamento nelle frazioni e quartieri periferici di Ancona, che nessuno ne parla piu’ come priorità.

Alcuni appartamenti presenti in queste zone, sarebbe diventate un rifugio per sbandati e clandestini;nella parte non fatiscente,sarebbe occupato da un numero imprecisato di immigrati:elevato il turn-over settimanale, costante il via vai quotidiano. Bisogna coinvolgere gli amministratori dei condomini e varare un progetto complessivo di controllo delle residenze, le assunzioni di agenti della polizia municipale promesse dall’Assessore Borgognoni, e’ un punto di partenza interessante. Attualmente la presenza di inquilini in un appartamento è affidata ad un’autocertificazione da parte dell’ inquilino.

Gli amministratori non possono fare accertamenti,così come le forze dell’ordine. Se un affittuario dichiara la presenza di due persone,non si può legittimamente verificare quante realmente ne ospiti: se due o dieci. Sia per motivi di sicurezza che per prevenire le situazioni di degrado invece sarebbe necessario intervenire. Un altro fenomeno da verificare e’ che vi sono inquilini spesso si tratta di immigrati e non solo, che si allacciano abusivamente alla rete elettrica per non pagare le bollette o farne ricadere i costi sull’ interno condominio.

In un altro caso,si approvvigionano d’acqua nei lavabi delle cantine portandola in casa con secchi per non pagare le utenze,o meglio per farle pagare ai vicini,o non pagano il teleriscaldamento,di fatto rendendo moroso tutto il palazzo ed esponendo anche chi pagava la propria quota a un inverno senza acqua calda nel caso la societa’ fornitrice avesse sospeso la fornitura. Le forze di polizia hanno le mani legate,gli amministratori di Palazzo del Popolo sono poco attenti, e nessuno protegge gli inquilini corretti dai delinquenti e dai parassiti,quando invece il rispetto delle regole dovrebbe essere prioritario per tutti. Si tratta di una infinità di situazioni di disagio per le quali bisogna intervenire, la segnalazione di un cittadino su una famiglia lungo il viale della Vittoria abusiva:«Una signora extracomunitaria che inizia a cucinare alle 6 del mattino quantità industriali di cibo,ammorbando tutto il palazzo di odori molto forti, infastidendo tutto il palazzo.

Il sottoscritto ,invita la giunta ad intervenire rapidamente come annunciato,questo è un tema trasversale,senza colore politico. Ma per lassismo e per buonismo si permette ai furbi di continuare ad esserlo . Con la crisi,si tratta di un fenomeno destinato ad espandersi . Se non si interviene, implicitamente si dà ragione a chi non rispetta le regole di civile convivenza.


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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-01-2010 alle 15:39 sul giornale del 11 gennaio 2010 - 1088 letture