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Senigallia: Hotel Marche, la Provincia vuole appartamenti, il Comune dice no

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hotel marche

Sul futuro dell\'Hotel Marche è scontro aperto tra Comune e Provincia. L\'Amministrazione Comunale respinge la richiesta dell\'ente sovraordinato, proprietario dell\'immobile, che chiede il cambio di destinazione d\'uso per lo storico ex Hotel Bagni per farne degli appartamenti.

Ieri pomeriggio in commissione urbanistica è arrivato l\'atto, già varato dalla Giunta e che ora approderà in Consiglio Comunale (che già si è espresso a favore del mantenimento dell\'attuale vocazione turistico-ricettiva della struttura con un preciso ordine del giorno) , con cui il Comune di Senigallia respinge la richiesta della Provincia. La posizione dell\'ente è chiara: l\'Hotel Marche deve restare una struttura ricettiva vocata al turismo. La Provincia invece, che ha inserito l\'Hotel Marche (le cui vendite all\'asta sono più volte andate deserte) nel piano di dismissioni del 2008, vuole cambiare la destinazione d\'uso da turistico-ricettivo in residenziale destinando circa il 40% dell\'immobile ad appartamenti.


Per fare questo però la Provincia ha bisogno di una variante al piano delle zone costiere che solo il comune può varare. Ma la richiesta dell\'ente proviciale non finisce qui. La provincia chiede infatti al Comune di estrapolare l\'edificio dal comparto urbanistico in cui è inserito (e che comprende anche il palazzo del turismo di proprietà della Regione, e le aree pubbliche dei giardini Morandi e del parcheggio) per venderlo senza pagare gli oneri di urbanizzazione aggiuntivi. Una richiesta, soprattutto quella del cambio di destinazione d\'uso, che per il Comune non può neanche minimamente essere presa in considerazione.


Respingiamo categoricamente la richiesta della Provincia -ha detto ai commissari l\'assessore all\'urbanistica Maurizio Mangialardi- esistono già un atto della Giunta e anche un ordine del giorno approvato all\'unanimità dal Consiglio Comunale che conferma la volontà che l\'hotel Marche resti a vocazione turistico-ricettiva. Quello che chiediamo è che si dia seguito ad un accordo di programma che coinvolga Comune, Provincia e Regione, a vario titolo coinvolti in quel comparto del lungomare Marconi, perchè l\'Hotel Marche non può essere nè vendita nè trasformato in residenza al di fuori di un preciso accordo di programma\".


La posizione del Comune stavolta pare condivisa da tutta la commissione, opposizione compresa. Unica voce fuori dal coro quella di Daniele Corinaldesi, del Coordinamento Civico che non si dice “aprioristicamente contrario al cambio di destinazione d\'uso dell\'Hotel Marche” dal momento che i tentativi di messa in vendita dell\'immobile come albergo non hanno avuto efficacia e suggerisce uno studio di mercato. Per Vincenzo Savini, dello stesso gruppo, basterebbe invece che “Provincia abbassasse il prezzo d\'asta, rinunciando alla speculazione commerciale”. Sull\'accordo di programma chiede invece precise garanzie il consigliere di Rifondazione Comunista Roberto Mancini, preoccupato che “la mediazione tra le parti induca il Comune a qualche passo indietro”.



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Questo è un articolo pubblicato il 19-01-2010 alle 23:58 sul giornale del 20 gennaio 2010 - 1575 letture