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comunicato stampa

Pdl: i pannolini anticrisi della Provincia

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Siamo profondamente convinti che se la politica cambia, la politica non può restare uguale è ciò che il Gruppo di F.I. PDL sostiene con forza dal 2008 in Provincia.

Cosa abbiamo sostenuto e vogliamo dire? Che i bilanci vanno profondamente corretti perché la politica degli sprechi non può essere più consentita. Nel bilancio della Provincia vengono previste spese consistenti per incarichi oltre 1,5 milioni di euro, per quote associative 770.000,00 , compartecipazioni 800.000,00, convegni, manifesti, affissioni e spese pubblicitarie 260.000,00, per contributi vari 2,8 milioni. In questa fetta di risorse di oltre 6 milioni di euro rientra anche una spesa di 70.000,00 euro a favore dell’ acquisto, distribuzione, pubblicità oltre alle spese postali non previste in delibera per la “promozione della campagna di comunicazione su scala provinciale per incentivare l’uso di pannolini biodegradabili per neonati”.


I Consiglieri provinciali Nedo Brugiamolini, Paolo Lovascio, Marco Grandi Massimo Palazzesi Milva Magnani e Enrico Cesaroni in data 11 novembre 2009 hanno presentato un’interrogazione alla Presidente della Provincia ponendo una serie di quesiti: 1) Se per acquisire i kit di pannolini la Farmacentro Servizi coinvolgerà le aziende che producono tale prodotto compresa quella che opera nella città di Ancona, valutando la qualità e l’efficacia del prodotto a minor costo. 2) Se invece verranno coinvolte più aziende produttrici di pannolini lavabili-biodegradabili per non cadere nel rischio di essere tacciati da sponsor di una sola azienda. 3) Per quale motivo, anziché prendere la strada del coinvolgimento della Associazione dei titolari di farmacie e la Farmacentro Servizi per la distribuzione dei pannolini, non si è scelta la possibilità di coinvolgere i Comuni e nello specifico gli asili nido. 4) Se vantaggio avrà la Provincia da tale iniziativa e quali benefici ci saranno per le famiglie. 5) Se è stato calcolato l’eventuale maggior costo da parte della famiglie nel caso venisse scelto il pannolino-biodegradabile, e la quantità complessiva dei pannolini non biodegradabili che favorirebbero la gestione dei rifiuti.


L’assessore Mariani nella risposta al primo e secondo quesito non ci dice come è stata selezionata la ditta fornitrice del prodotto, che non vi sono aziende locali produttrici e che i kit che verranno forniti sono 1160. Al terzo quesito viene risposto che l’incidenza dei pannolini non riciclabili da smaltire ammontano a circa 26.000 tonnellate rispetto alle 260.000 tonnellate di rifiuti annuali prodotti dalla nostra provincia. Su questo abbiamo le seguenti osservazioni: a)che fossero tantissimi i neonati nella nostra provincia non ce ne eravamo accorti, abbiamo il record delle nascite? Poiché si sostiene che incidono del 10% sul totale dei rifiuti prodotti nella provincia di Ancona. L’altra osservazione: non è stata realizzata, con ampi successi, la raccolta differenziata dei rifiuti? Nel quinto quesito ci viene risposto che le famiglie avranno un notevole vantaggio di risparmio economico nell’utilizzare il pannolino lavabile e biodegradabile, se ciò fosse vero, perché il sistema delle produzioni non si sviluppa, ma occorre uno spiccato e oneroso lancio pubblicitario, promozionale di evidentemente carattere aziendale di marketing a spese della collettività? Diciamo basta al continuare ad indirizzare risorse per le sagre della salsiccia, dell’olio, della cicerchia, dell’uva, del vino e ora anche dei pannolini. Non sarebbe utile invece indirizzare le risorse a favore delle famiglie che in questa situazione di crisi necessitano di VERO AIUTO?


I Consiglieri del Gruppo Forza Italia-PDL Nedo Brugiamolini, Paolo Lovascio, Marco Grandi, Massimo Palazzesi, Milva Magnani, Enrico Cesaroni.


Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-01-2010 alle 18:42 sul giornale del 22 gennaio 2010 - 1565 letture