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Falconara: Brunelli, \'Brandoni e la sua banda sono inequivocabilmente barbari\'

carlo brunelli 2' di lettura 05/02/2010 - Barbari, così erano definiti nella civiltà greca non gli stranieri, ma coloro che non riconoscevano i valori della civiltà.

Barbari perchè non hanno a cuore nulla al di fuori dell’esistere immediato, del sopravvivere, magari del sopraffare, del depredare senza peraltro un perchè, senza una prospettiva che vada al di là del semplice godimento immediato delle ricchezze. Per i barbari non c’è storia, non c’è appartenenza, non c’è futuro. Conta solo distruggere, possedere, prendere… I barbari sono persone estranee al luogo anche se lo abitano. Perchè il loro abitare è sinonimo di dominio. Incivili, perchè deridono i valori essenziali della civiltà: la storia, la tolleranza, l’identità, il rispetto, l’umanità.

Brandoni e la sua banda sono inequivocabilmente barbari. Sono barbari perchè provano piacere nel distruggere, nell’usare le ruspe contro la povera gente e nel trovarlo così divertente da farsene vanto. Ma anche nell’usare le ruspe per demolire le case operaie alla ex Montedison. Un pezzo di storia importante della comunità Falconarese, testimonianza preziosa, unica, di un modo di abitare e di vivere il lavoro del primo novecento. Quelle case sono la nostra storia, parte della nostra identità di falconaresi e Brandoni ei suoi si prendono il diritto di demolirle senza chiedere nulla a nessuno, a parte qualche burocrate per mettere due bolli di “legalità”. E quando mai dei barbari hanno chiesto qualcosa a qualcuno?

E il popolo tace intimorito. Tacciono gli storici, gli architetti, i depositari e traditori di una cultura ormai dilaniata, data in pasto ai nuovi dominatori. E Brandoni e i suoi barbari danno sfoggio di sè. Rivendicano ancora il diritto su Montedomini e mostrano il coltello nel gesto dello sgozzamento contro coloro che hanno osato fare ricorso al TAR per difendere il loro paesaggio e il loro territorio. Intanto Falconara è lasciata ai suoi 21 giorni di polveri sottili ben oltrei limiti, alle sue buche sempre più grandi nelle strade, al suo lento inesorabile abbandono… nel silenzio vigliacco dei medici, nel borbottare sommesso dei cittadini. E come può essere diversamente sotto il dominio dei barbari? Hanno mai “costruito” qualcosa, “lasciato” qualcosa i barbari? No.. Loro distruggono, prendono e lasciano dietro se polvere, distruzione e vuoto.

Anni fa, un giudice ripeteva con passione: resistere, resistre, resistere. Non mi basta più. Ora che Brandoni brandisce la ruspa per farsi bello di fronte al suo amico-compare proprietario della Montedison. Ora che intende demolire un pezzo di storia di Falconara che, solo per puro caso, coincide con la storia della mia famiglia (in una di quelle case è nata mia madre, figlia di operai). Ora è venuto per me il momento di urlare”adè basta!” ed iniziare a fare sul serio per liberare questa terra dall’occupazione dei barbari.

da Carlo Brunelli
cittadini in comune




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-02-2010 alle 13:44 sul giornale del 06 febbraio 2010 - 879 letture

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