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comunicato stampa

E\' partito il progetto congiunto Confindustria - IIS Volterra

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incontro tra confindustria e iis volterra

Le aziende cercano cervelli: formiamoli! Il 31 marzo scade il termine per la l’iscrizione alle scuole superiori. Dove orientare i propri figli sulla scelta della scuola futura?

Come aiutare le nuove generazioni ad affrontare percorsi di studi coerenti con le esigenze del mercato? Quali sono gli scenari che si presentano per il prossimo futuro? Senza la pretesa di avere la palla di cristallo, Confindustria Ancona e IIS Volterra hanno cercato di dare risposta a queste domande nel corso dell’incontro che si è svolto sabato 6 febbraio all’IIS di Torrette davanti ad un folto pubblico di genitori e studenti delle scuole medie della provincia di Ancona. Perché questo connubio? Perché il Club dei 15, composto dalle 15 Associazioni aderenti a Confindustria con il più alto tasso di industria manifatturiera in Italia, di cui Confindustria Ancona è socio fondatore, ha promosso in via sperimentale la costituzione del \"Club dei 15 Istituti della Innovazione manifatturiera\". 15 Istituti tecnici eccellenti sono stati dunque individuati nelle 15 province; ad Ancona è l’Istituto di Istruzione Superiore \"Volterra - Elia\" il componente di questa nuova rete. La collaborazione con l’IIS è un ulteriore importante tassello nel percorso che Confindustria Ancona persegue da anni sul territorio in tema di orientamento e di alternanza scuola- lavoro Obiettivo dell’incontro era ragionare insieme sul valore dell’istruzione tecnica, non posta in contrapposizione all’istruzione cosiddetta umanistica, bensì restituendole quel ruolo primario ed essenziale nella formazione delle competenze professionali destinate ad operare nel sistema delle aziende.



I dati infatti parlano chiaro confermando la valenza dell’istruzione tecnica: in Italia il 26% dei laureati in materie tecnico-scientifiche proviene dagli istituti tecnici e il 48% dei diplomatici tecnici si iscrive all’Università. Il \"saper fare\", la manualità, l’approccio tecnico ai problemi che tipicamente caratterizza l’istruzione di tipo tecnico è dunque un valore da salvaguardare per creare quelle professionalità che il mercato chiede. Ancora una volta sono i dati che supportano questa affermazione: in Italia la domanda di diplomati tecnico-professionali supera l’offerta di ben 76.000 unità. Ovvero mancano i tecnici. Moderati dal giornalista Luca Pagliari, hanno infatti portato la loro testimonianza Paolo Bastianello, Presidente Marly’s Confezioni S.p.A. e componente Giunta Confindustria; Gianluca Fenucci, Consigliere ISA Produzione S.r.l. e Presidente Sezione Navalmeccanica Confindustria Ancona; Enrico Loccioni, Presidente Gruppo Loccioni S.r.l. e Consigliere Delegato Education Confindustria Ancona, Roberto Zannini, Direttore di produzione Zannini S.p.A. e membro del Consiglio Direttivo Giovani Industriali di Ancona. L’approccio è stato estremamente pragmatico e gli imprenditori, senza mettersi in cattedra, hanno lanciato, partendo dalla loro esperienza sul campo, ai ragazzi e alle loro famiglie una serie di spunti di riflessione. Tra tutti uno importante: la competizione oggi non è più fra singole aziende, ma fra territori.



E territorio significa un sistema fatto di aziende, istituzioni e scuole che devono necessariamente integrarsi per poter essere davvero competitive. E’ emersa con forza dal dibattito la necessità di rafforzare sempre di più i rapporti tra le imprese e il mondo scolastico particolarmente sottolineata da Bastianello \"I percorsi di alternanza scuola-lavoro sono una forma di collaborazione essenziale nella quale Confindustria ha sempre investito e creduto: l’azienda diventa vera e propria aula e i programmi vengono stabiliti insieme da azienda e professori\". Altrettanto importante secondo Bastianello è il rapporto tra famiglie e scuola. \"Ci deve essere un atteggiamento di rispetto da parte dei genitori verso gli insegnanti e la loro capacità di indirizzare i nostri figli ad una scuola piuttosto che un’altra\". \"Puntiamo sulla meritocrazia – dice Fenucci - e sull’assunzione di responsabilità, dando ai nostri ragazzi fiducia e entusiasmo nel perseguire i loro obiettivi, ma continuando ad essere esigenti, a scuola come a casa e in azienda\". E Loccioni aggiunge \"Facendo esperienze lavorative in azienda i ragazzi capiscono meglio il valore dello studio e rientrano a scuola più motivati\". Zannini racconta che \"quando devo assumere delle persone cerco all’interno delle scuole i ragazzi che hanno voglia di mettersi in gioco, di aprirsi a nuove esperienze, che non hanno paura di affrontare realtà diverse. E spesso sono quelli che hanno fatto esperienze di alternanza scuola-lavoro\".



E il futuro? Secondo Fenucci dobbiamo essere attori del nostro futuro senza essere pessimisti, né eccessivamente ottimisti. Prendendo spunto dal mondo della navigazione che gli è vicino, Fenucci lancia un bel messaggio \"In mare il pessimista si lamenta del cattivo tempo, l’ottimista spera che migliori. Il leader sistema le vele\". Secondo Bastianello saranno determinanti i paesi emergenti, che hanno culture, tradizioni, modi di affrontare il business, religioni, profondamente diverse dalle nostre. E’ lì che noi dovremo portare il concetto di Made in Italy inteso come modo di essere e di vivere. E’ un marchio fortissimo, che va difeso per mantenere le quote di mercato esistenti e guadagnarne di nuove. Ecco perché secondo Bastianello è essenziale che i giovani, nell’immaginare il loro futuro lavorativo inizino a ragionare in termini di \"mondo\" e non di \"Paese Italia\" o ancora peggio di \"regione\". Il lavoro sotto casa non esiste più. Il futuro secondo Loccioni sta nel mettersi insieme. \"Noi imprenditori marchigiani siamo dei solisti. E’ ora che iniziamo a lavorare insieme. Per inventarsi prodotti diversi per usi diversi realizzati con processi meno costosi, in edifici meno costosi\". All’incontro erano presenti anche il Dirigente dell’IIS Volterra Patrizia Cuppini che ha raccontato ai ragazzi i tanti indirizzi in cui si articola l’Istituto e li ha poi invitati a visitare personalmente i laboratori.



E con un certo orgoglio la Cuppini ha ricordato che da sempre l’Istituto collabora con l’associazione industriali per portare avanti progetti di alternanza scuola lavoro che hanno sempre ottimi risultati. Le conclusioni all’assessore provinciale alla pubblica istruzione Maurizio Quercetti, tirato in causa sulla necessità che le amministrazioni pubbliche si impegnino sul tema della formazione. \"La scuola sta cambiando - ha detto l’assessore - seppure con una certa difficoltà, ma gli esempi di eccellenze sul territorio sono tanti, primo fra tutti quello dove siamo oggi\". E l’approccio della concretezza è sempre quello vincente.



incontro tra confindustria e iis volterra

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-02-2010 alle 18:36 sul giornale del 11 febbraio 2010 - 1285 letture