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comunicato stampa

Atletica: tanti successi ai Campionati italiani giovanili

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In una giornata che ha visto migliorare ben quattro primati italiani, per le Marche arrivano due ori e altre sei medaglie nella giornata iniziale dei Campionati italiani giovanili di Ancona.

La prima a salire sul gradino più alto del podio è stata Enrica Cipolloni nel salto in alto promesse: 1.75 per la portacolori della Tecno Adriatletica Marche, ottenuto con carattere alla prima prova, dopo aver valicato 1.72 alla terza. Per lei è una conferma del titolo juniores vinto lo scorso anno. Nell’ultima gara del pomeriggio, il finanziere fermano Lorenzo Catasta si impadronisce di un oro sofferto ma meritato: è il suo terzo titolo consecutivo nel salto con l’asta promesse, giunto dopo uno spareggio con Atoll Lau, concluso alla quota decisiva di 4.85. Tre gli argenti: nell’alto juniores, Gianmarco Tamberi ha la soddisfazione di eguagliare il suo recente primato personale con 2.10 davanti al pubblico di casa, ma il veneto Giuseppe Carollo va due centimetri più su.

Il salto triplo promesse vede il secondo posto di Federica De Santis (Esercito/Atletica Montecassiano), che non va oltre 12.67, mentre nei 60 ostacoli promesse salgono due marchigiani sul podio: argento per John Mark Nalocca, carabiniere cresciuto nella Collection Sambenedettese, in 7.95 (dietro al 7.89 di Stefano Tedesco) e bronzo a Giovanni Mantovani (Sport Atletica Fermo) con 8.21. L’altro terzo posto è di Daniela Spadoni (Cus Urbino), che sigla due volte il nuovo primato regionale sui 60 ostacoli juniores, 8.81 in batteria e poi 8.78 in finale. Fra i quattro record italiani, due nel salto triplo: il pugliese Daniele Greco, campione d’Europa in carica tra gli under 23, è arrivato fino a 16.95, cioè dodici centimetri in più del suo ex record, mentre Andrea Chiari, bergamasco di Nembro, ha ottenuto 16.29 tra gli juniores, ritoccando il limite che apparteneva proprio a Greco.

Risultati da Guinness anche in pista, con il livornese Ivan Mach di Palmstein che vola sui 60 ostacoli juniores in 7.89, tre centesimi meglio rispetto al precedente primato, da lui eguagliato in batteria, mentre il quattrocentista allievo Michele Tricca si è impossessato con 49.06 di un record che risaliva al 1983.

DANIELA REINA IN GERMANIA – Intanto al meeting di Lipsia, in Germania, scendeva in pista Daniela Reina sugli 800 metri: ha chiuso al sesto posto in 2:05.20, nella gara vinta dall’ucraina Tatyana Petlyuk con 2:02.01.


Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-02-2010 alle 16:20 sul giornale del 15 febbraio 2010 - 1005 letture