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POLITICA |
da Leonardo AnimaliCapogruppo Consiliare PD Provincia di Ancona |
Il Pd al Pdl provinciale: \'Con la Casagrande il territorio è cresciuto\' |
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Non ci eravamo accorti, in questi due anni, che tra gli scranni della minoranza, sedessero dei luminari della psicologia e della fisiognomica, capaci di interpretare sguardi, gesti ed umori. Il gruppo consiliare del PD esprime condivisione ed apprezzamento per le riflessioni espresse dalla Presidente Casagrande, sul significato politico del proprio mandato elettorale ricevuto dai cittadini, sul suo stile e sulla sua cultura di governo incentrate per primo sul programma di mandato, sulla verifica costante degli obiettivi maturati e sulla volontà aggiornare, in base ai mutamenti del territorio e dell’economia, l’azione amministrativa. Non è un caso che la Provincia di Ancona sia stata riconosciuta, dai più autorevoli istituti di ricerca, tra i primi Enti territoriali in Italia capaci di saper adeguare la propria azione amministrativa alla crisi, e di riformulare anche la propria modalità di governo, per rispondere alle nuove e straordinarie questioni sociali ed economiche che stanno interessando la provincia. Di questo continueremo a farci carico come gruppo consiliare, ricercando, così come abbiamo fatto fino ad oggi, una solidarietà ed un’unitarietà con gli altri gruppi consiliari di centrosinistra fondata sulla condivisione degli obiettivi amministrativi e di governo. Siamo convinti che è questa la cultura, legata al buon amministrare nell’interesse generale della comunità, piuttosto che quella legata ad altre dinamiche, che i cittadini sanno riconoscere e premiare. Ci domandiamo piuttosto di quale PDL siano espressione i consiglieri Magnani, Lovascio, Brugiamolini, Grandi, Palazzesi e Cesaroni. Di quello fondato “sul predellino” che ha costituito in un lampo un unico partito, o della formula originale anconetana, che vede di fatto in Consiglio Provinciale, due PDL “separati in casa”: quello di Forza Italia e quello di Alleanza Nazionale? |
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POLITICA
Il Pd al Pdl provinciale: \'Con la Casagrande il territorio è cresciuto\'
Non ci eravamo accorti, in questi due anni, che tra gli scranni della minoranza, sedessero dei luminari della psicologia e della fisiognomica, capaci di interpretare sguardi, gesti ed umori.
Il gruppo consiliare del PD esprime condivisione ed apprezzamento per le riflessioni espresse dalla Presidente Casagrande, sul significato politico del proprio mandato elettorale ricevuto dai cittadini, sul suo stile e sulla sua cultura di governo incentrate per primo sul programma di mandato, sulla verifica costante degli obiettivi maturati e sulla volontà aggiornare, in base ai mutamenti del territorio e dell’economia, l’azione amministrativa.
Non è un caso che la Provincia di Ancona sia stata riconosciuta, dai più autorevoli istituti di ricerca, tra i primi Enti territoriali in Italia capaci di saper adeguare la propria azione amministrativa alla crisi, e di riformulare anche la propria modalità di governo, per rispondere alle nuove e straordinarie questioni sociali ed economiche che stanno interessando la provincia. Di questo continueremo a farci carico come gruppo consiliare, ricercando, così come abbiamo fatto fino ad oggi, una solidarietà ed un’unitarietà con gli altri gruppi consiliari di centrosinistra fondata sulla condivisione degli obiettivi amministrativi e di governo. Siamo convinti che è questa la cultura, legata al buon amministrare nell’interesse generale della comunità, piuttosto che quella legata ad altre dinamiche, che i cittadini sanno riconoscere e premiare.
Ci domandiamo piuttosto di quale PDL siano espressione i consiglieri Magnani, Lovascio, Brugiamolini, Grandi, Palazzesi e Cesaroni. Di quello fondato “sul predellino” che ha costituito in un lampo un unico partito, o della formula originale anconetana, che vede di fatto in Consiglio Provinciale, due PDL “separati in casa”: quello di Forza Italia e quello di Alleanza Nazionale?
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Il Pd al Pdl provinciale: \'Con la Casagrande il territorio è cresciuto\'
Non ci eravamo accorti, in questi due anni, che tra gli scranni della minoranza, sedessero dei luminari della psicologia e della fisiognomica, capaci di interpretare sguardi, gesti ed umori.
Il gruppo consiliare del PD esprime condivisione ed apprezzamento per le riflessioni espresse dalla Presidente Casagrande, sul significato politico del proprio mandato elettorale ricevuto dai cittadini, sul suo stile e sulla sua cultura di governo incentrate per primo sul programma di mandato, sulla verifica costante degli obiettivi maturati e sulla volontà aggiornare, in base ai mutamenti del territorio e dell’economia, l’azione amministrativa.
Non è un caso che la Provincia di Ancona sia stata riconosciuta, dai più autorevoli istituti di ricerca, tra i primi Enti territoriali in Italia capaci di saper adeguare la propria azione amministrativa alla crisi, e di riformulare anche la propria modalità di governo, per rispondere alle nuove e straordinarie questioni sociali ed economiche che stanno interessando la provincia. Di questo continueremo a farci carico come gruppo consiliare, ricercando, così come abbiamo fatto fino ad oggi, una solidarietà ed un’unitarietà con gli altri gruppi consiliari di centrosinistra fondata sulla condivisione degli obiettivi amministrativi e di governo. Siamo convinti che è questa la cultura, legata al buon amministrare nell’interesse generale della comunità, piuttosto che quella legata ad altre dinamiche, che i cittadini sanno riconoscere e premiare.
Ci domandiamo piuttosto di quale PDL siano espressione i consiglieri Magnani, Lovascio, Brugiamolini, Grandi, Palazzesi e Cesaroni. Di quello fondato “sul predellino” che ha costituito in un lampo un unico partito, o della formula originale anconetana, che vede di fatto in Consiglio Provinciale, due PDL “separati in casa”: quello di Forza Italia e quello di Alleanza Nazionale?

