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comunicato stampa

La lotta allo smog passa anche dalle scelte di consumo

18' di lettura

Se ogni pasto percorre in media quasi duemila chilometri con aerei, navi o camion, prima di giungere a tavola, la lotta allo smog passa anche dalle scelte di consumo, a cominciare da ciò che si mette nel piatto.

A sostenerlo è la Coldiretti Ancona, dopo che le analisi del Treno Verde di Legambiente e Ferrovie dello Stato hanno evidenziato che una rilevazione su tre effettuata nel capoluogo dorico indica il superamento di oltre il doppio dei limiti di legge sulle polveri sottili. Un fenomeno riscontrato anche dai campionamenti effettuati dal Comune nel mese di marzo.


Secondo Coldiretti occorre dare la possibilità ai consumatori di conoscere concretamente l’impatto ambientale dei cibi che devono percorrere lunghe distanze con mezzi inquinanti per distinguerli da quelli locali, di stagione e a chilometri zero. E' stato così calcolato che un chilo di ciliegie dal Cile per giungere sulle tavole italiane deve percorrere quasi 12mila chilometri con un consumo di 6,9 chili di petrolio e l'emissione di 21,6 chili di anidride carbonica, mentre un chilo di mirtilli dall’Argentina deve volare per piu’ di 11mila chilometri con un consumo di 6,4 kg di petrolio che liberano 20,1 chili di anidride carbonica e l’anguria brasiliana viaggia per oltre 9mila km, brucia 5,3 chili di petrolio e libera 16,5 chili di anidride carbonica per ogni chilo di prodotto, attraverso il trasporto con mezzi aerei. Sempre da un’analisi della Coldiretti emerge che consumando prodotti locali, di stagione e a chilometri zero e facendo attenzione agli imballaggi, una famiglia può arrivare ad abbattere fino a mille chili di anidride carbonica l'anno.


Il consumo di prodotti fuori stagione provenienti di migliaia di chilometri di distanza è una tendenza snob in forte ascesa che concorre peraltro a far saltare i budget con prezzi superiori fino ad oltre dieci volte a quelli di mele, pere, arance e clementine Made in Italy ed appare del tutto ingiustificata perché si tratta spesso di prodotti poco gustosi e saporiti, essendo stati raccolti ad un grado di maturazione incompleto per poter resistere a viaggi di migliaia di chilometri percorsi su mezzi inquinanti che liberano nell'aria gas ad effetto serra.


Non a caso la Coldiretti sta promuovendo un progetto per una filiera agricola tutta italiana con l'obiettivo di tagliare le intermediazioni e arrivare ad offrire in tutte le città, attraverso la rete di Consorzi Agrari, cooperative, farmers market, agriturismi e imprese agricole, prodotti alimentari al cento per cento italiani firmati dagli agricoltori al giusto prezzo.


DIETA ANTISMOG: ECCO LA TOP TEN DEI CIBI CHE INQUINANO

Prodotto

Paesi

Distanza (Km)

Emissioni (kg CO2 per kg prodotto)

Consumo petrolio (Kg)

Ciliegie

Cile

11.970

21,6

6,9

Mirtilli

Argentina

11.180

20,1

6,4

Anguria

Brasile

9.175

16,5

5,3

Noci

California (Usa)

8.657

15,6

5

More

Messico

8.319

15,0

4,8

Salmone

Alaska

7.847

14,1

4,5

Asparagi

Peru

7.018

12,6

4,0

Meloni

Gudalupe

5.440

9,8

3,1

Melograni

Israele

2.324

4,2

1,3

Fagiolini

Egitto

2.130

3,8

1,2

Fonte: Elaborazioni Coldiretti (*) calcoli effettuati sulla base del trasporto aereo a/r


Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-04-2010 alle 14:51 sul giornale del 08 aprile 2010 - 611 letture