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Scuola nazionale di senologia: Ancona fa scuola

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Gli Ospedali Riuniti di Ancona si riconfermano alla guida della prestigiosa Scuola Nazionale di Senologia che riunisce le eccellenze del settore. 
Lunedì 12 aprile, parte infatti l'edizione 2010 del Corso Nazionale in cui si concentra la massima avanguardia delle competenze senologiche italiane: 80 docenti, 5 settimane di studio, lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche in 10 città, capofila del progetto il Dipartimento di Chirurgia Senologica di Ancona diretto da Carlo Mariotti.

La novità di quest'anno è l'adesione alla Scuola del pool chirurgico guidato dal Professor Giovanni Grassi, ovvero l'eccellenza della senologia di Roma: entrano in famiglia l'Ospedale San Filippo Neri, il San Giovanni, il Pertini, il San Camillo, l'Ifo e il Sant'Eugenio. "Un risultato importante per le Marche - sottolinea Carlo Mariotti, confermato alla guida della Scuola Nazionale -. Abbiamo creato un sistema formativo permanente di valore assoluto. I sedici posti a disposizione dei medici specializzati e specializzandi che vogliono assorbire tutte le ultime conoscenze del campo sono andati bruciati anche stavolta in pochi giorni. Allargando il numero degli istituti coinvolti e l'area di operatività abbiamo avuto un riscontro davvero importante. E l'opportunità di confrontarci con nuovi interessanti interlocutori".

Il corso verrà inaugurato stamattina ad Ancona per chiudersi il 18 novembre a Milano presso l'Istituto Nazionale dei Tumori, passando da altri centri importanti come Torino, Bologna, Udine. Spiega Mariotti: "La nostra caratteristica è proprio quella di mettere in rete le realtà più specialistiche che si sono affermate in Italia negli ultimi decenni. Ospedali molto importanti, come quelli di Roma e Milano, ma anche centri più piccoli che garantiscono grande capacità innovativa, sia nella cura che nella ricerca. Da Forlì a Conegliano, da Pisa a Piacenza, creiamo una cultura sanitaria avanzata, capace di offrire alle donne le migliori prestazioni. Dalla prevenzione alla chirurgia, dalle terapie agli aspetti psicologici, tutto l'insieme delle competenze determina il successo della cura per una malattia delicata come il cancro al seno. Ormai abbiamo percentuali eccellenti di sopravvivenza e guarigione, proprio perché sono state condivise e organizzate adeguatamente le conoscenze di chi vuole debellare il killer delle donne italiane".

La Scuola vuole mantenere un equilibrio virtuoso tra esperienza tecnico-chirurgica e apporto umano, preferendo un approccio didattico di grande attenzione: "Facciamo gruppi di lavoro di sole quattro persone - conferma Mariotti - così da poter trasferire davvero tutte le competenze. Mantenere alto l'aspetto umano è fondamentale, insegna ai medici che le pazienti vengono sempre prima di tutto. Per questo abbiamo deciso di concentrarci molto quest'anno sugli aspetti della chirurgia conservativa, della ricostruzione mammaria, di tecniche assai innovative come l'autotrapianto del grasso corporeo. Perché un chirurgo e una donna devono avere lo stesso obiettivo: salvare il seno e tutta la sua bellezza".


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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-04-2010 alle 18:36 sul giornale del 13 aprile 2010 - 6207 letture