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comunicato stampa

Il Rosso Conero conquista tutti al Vinitaly

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Le cantine che fanno parte dell'Associazione Riviera del Conero tornano da Verona con un pieno di soddisfazione per il successo ottenuto durante la cinque giorni di manifestazione anche se non mancano appunti per gli spazi messi a disposizione dalla Regione Marche. 

Anche quest'anno le aziende vinicole sono state raggruppate sotto l'insegna di “Yes we Cònero” e il padiglione numero 7 di Verona Fiere, interamente tappezzato con l'immagine di Dustin Hoffman, testimonial della campagna di promozione turistica della Regione, ha portato buona visibilità alle Marche. Anche se, a detta degli operatori impegnati, non sono stati recepiti i suggerimenti dati in merito agli spazi per accogliere i buyer, definiti troppo stretti e poco discreti per portare avanti al meglio le trattative.

Ad ogni modo, nonostante la crisi economica, si respira ottimismo e quella di unire le forze è considerata un po' da tutti la strategia vincente. “Il trend è positivo – spiega Roberto Mazzoni dell'azienda Piantate Lunghe di Ancona – ben venga raggruppare i produttori locali. Le Marche al Vinitaly sono tra le regioni meglio rappresentate”. Della stessa opinione anche i produttori di Rosso Conero Luigi Maria Pieri, Alberto Serenelli, Maurizio Marchetti e Carlo Garofoli che sottolineano come “la sinergia sia la strategia vincente: l'importante è far pubblicità all'intero territorio, non ai singoli vini. Con la nostra Riviera riusciamo ad offrire tutto”.

Chicche veronesi: la bottiglia di rosso più costosa della kermesse è stata proprio un Rosso Conero. Si tratta del Conero Riserva Docg 2004 “Cesare Alberto”. “Vendemmia tardiva e selezionata – illustra Serenelli - da 25 a 30 quintali per ettaro, vinificazione in botti di rovere da 225 litri. Il vino viene fatto riposare 24 mesi nel legno, proveniente dalla Francia, e altri 24 mesi in bottiglia”. Altro discorso per la bottiglia pro-Salesi. Sono 14 i produttori (Starabba, Serenelli, Moroder, Mercante, Pieri, Lucesole, Polenta, Leopardi, Terni, Marchetti, Spinsanti, Strologo, Lanari e Mazzoni) che si sono messi insieme per produrre 2000 bottoglie “solidali”. “Abbiamo presentato questo vino in anteprima al Vinitaly – spiega Marchetti – e contiamo di farlo arrivare al pubblico entro il prossimo mese. Ognuno di noi ha destinato un po' della sua produzione a questo progetto, senza scopo di lucro. Contiamo di ricavare circa 100 mila euro dalla vendita, da destinare all'Ospedale Salesi”.

Un plauso arriva dall'Associazione Riviera del Conero. “Il turismo enogastronomico acquista sempre più importanza – concludono i suoi rappresentanti - ed è per questo che diventa essenziale proporre in queste importanti vetrine le eccellenze del nostro territorio”.


Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-04-2010 alle 16:33 sul giornale del 15 aprile 2010 - 1254 letture