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POLITICA

29.04.2010 17:10
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di Emanuele Barletta
redazione@viveremarche.it

Giunta: rimpasto entro luglio, ma la tensione resta alta

fiorello gramillano

Si al rimpasto, ma non prima dell’estate. Ecco l’esito del faccia a faccia, tanto atteso quanto temuto, tra il sindaco Gramillano e David Favia.

La guerra di nervi e di parole non accenna a terminare, la tensione resta alta e la scadenza per la resa dei conti viene così nuovamente posticipata. Se qualche settimana fa si parlava di ricambio in Giunta dopo le elezioni regionali, stavolta il limite viene spostato a luglio, entro la chiusura dei lavori del Consiglio Comunale. La soluzione sembra una tregua armata tra il Partito Democratico e il gruppo dell’Italia dei Valori, che continua a premere sul cambio di passo della Giunta e sull’attuazione del programma.

I democratici, dal canto loro, rinnovano in toto la fiducia a Gramillano, che nei giorni scorsi aveva addirittura paventato l’ipotesi di un cambio di sindaco. I dipietristi annunciano di aver messo a punto due documenti che verranno approfonditi nei prossimi giorni, per “definire le priorità di governo”. L’attuazione del programma e la verifica dell’azione amministrativa, dunque, restano il primo punto all’ordine del giorno per l’IdV. Che rivendica proprio il ruolo di controllore dell’Amministrazione Comunale: “Grazie all’Idv – si legge in una nota – oggi ad Ancona si parla di attuazione del programma, di priorità legate allo sviluppo della città”. Il comunicato in questione non smorza le polemiche con il Pd, aprendo un nuovo piccolo fronte.

Proprio ieri, infatti, i Giovani Democratici avevano definito “sconcertante” lo scenario politico della città dorica, con un pesante affondo nei confronti dei dipietristi (ma non solo): “I partiti danno l’impressione di comportarsi più come uffici di collocamento, che come la nostra amata Costituzione li ha pensati”. E per mettere ancora più in chiaro le cose, si legge ancora nella nota diramata nella giornata di mercoledì, allegano un decalogo rivolto all’attenzione della Giunta comunale e dei partiti cittadini. La risposta del’IdV non si è fatta attendere: “Proprio sulla questione poltrone sarebbe opportuno che i giovani Pd dessero un’occhiata in casa propria”. Le scintille continuano.

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Giunta: rimpasto entro luglio, ma la tensione resta alta

fiorello gramillano

Si al rimpasto, ma non prima dell’estate. Ecco l’esito del faccia a faccia, tanto atteso quanto temuto, tra il sindaco Gramillano e David Favia.

La guerra di nervi e di parole non accenna a terminare, la tensione resta alta e la scadenza per la resa dei conti viene così nuovamente posticipata. Se qualche settimana fa si parlava di ricambio in Giunta dopo le elezioni regionali, stavolta il limite viene spostato a luglio, entro la chiusura dei lavori del Consiglio Comunale. La soluzione sembra una tregua armata tra il Partito Democratico e il gruppo dell’Italia dei Valori, che continua a premere sul cambio di passo della Giunta e sull’attuazione del programma.

I democratici, dal canto loro, rinnovano in toto la fiducia a Gramillano, che nei giorni scorsi aveva addirittura paventato l’ipotesi di un cambio di sindaco. I dipietristi annunciano di aver messo a punto due documenti che verranno approfonditi nei prossimi giorni, per “definire le priorità di governo”. L’attuazione del programma e la verifica dell’azione amministrativa, dunque, restano il primo punto all’ordine del giorno per l’IdV. Che rivendica proprio il ruolo di controllore dell’Amministrazione Comunale: “Grazie all’Idv – si legge in una nota – oggi ad Ancona si parla di attuazione del programma, di priorità legate allo sviluppo della città”. Il comunicato in questione non smorza le polemiche con il Pd, aprendo un nuovo piccolo fronte.

Proprio ieri, infatti, i Giovani Democratici avevano definito “sconcertante” lo scenario politico della città dorica, con un pesante affondo nei confronti dei dipietristi (ma non solo): “I partiti danno l’impressione di comportarsi più come uffici di collocamento, che come la nostra amata Costituzione li ha pensati”. E per mettere ancora più in chiaro le cose, si legge ancora nella nota diramata nella giornata di mercoledì, allegano un decalogo rivolto all’attenzione della Giunta comunale e dei partiti cittadini. La risposta del’IdV non si è fatta attendere: “Proprio sulla questione poltrone sarebbe opportuno che i giovani Pd dessero un’occhiata in casa propria”. Le scintille continuano.


Giunta: rimpasto entro luglio, ma la tensione resta alta
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Giunta: rimpasto entro luglio, ma la tensione resta alta

Si al rimpasto, ma non prima dell’estate. Ecco l’esito del faccia a faccia, tanto atteso quanto temuto, tra il sindaco Gramillano e David Favia.

La guerra di nervi e di parole non accenna a terminare, la tensione resta alta e la scadenza per la resa dei conti viene così nuovamente posticipata. Se qualche settimana fa si parlava di ricambio in Giunta dopo le elezioni regionali, stavolta il limite viene spostato a luglio, entro la chiusura dei lavori del Consiglio Comunale. La soluzione sembra una tregua armata tra il Partito Democratico e il gruppo dell’Italia dei Valori, che continua a premere sul cambio di passo della Giunta e sull’attuazione del programma.

I democratici, dal canto loro, rinnovano in toto la fiducia a Gramillano, che nei giorni scorsi aveva addirittura paventato l’ipotesi di un cambio di sindaco. I dipietristi annunciano di aver messo a punto due documenti che verranno approfonditi nei prossimi giorni, per “definire le priorità di governo”. L’attuazione del programma e la verifica dell’azione amministrativa, dunque, restano il primo punto all’ordine del giorno per l’IdV. Che rivendica proprio il ruolo di controllore dell’Amministrazione Comunale: “Grazie all’Idv – si legge in una nota – oggi ad Ancona si parla di attuazione del programma, di priorità legate allo sviluppo della città”. Il comunicato in questione non smorza le polemiche con il Pd, aprendo un nuovo piccolo fronte.

Proprio ieri, infatti, i Giovani Democratici avevano definito “sconcertante” lo scenario politico della città dorica, con un pesante affondo nei confronti dei dipietristi (ma non solo): “I partiti danno l’impressione di comportarsi più come uffici di collocamento, che come la nostra amata Costituzione li ha pensati”. E per mettere ancora più in chiaro le cose, si legge ancora nella nota diramata nella giornata di mercoledì, allegano un decalogo rivolto all’attenzione della Giunta comunale e dei partiti cittadini. La risposta del’IdV non si è fatta attendere: “Proprio sulla questione poltrone sarebbe opportuno che i giovani Pd dessero un’occhiata in casa propria”. Le scintille continuano.