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Vieta l'uso dello stabilizzatore per studentessa disabile. Parla la preside della scuola

2' di lettura Ancona 12/05/2010 - Paola Fiorini, dirigente dell'Istituto d'arte Mannucci non accetta le accuse che le sono state mosse dai genitori di Valeria Belvederesi, la ragazza che a causa di una tetraparesi spastica congenita deve stare in piedi almeno per due ore al giorno con l'aiuto di uno stabilizzatore.

Si difende ora che, dopo aver vietato l'uso del macchinario, è stata denunciata dalla famiglia. I legali che assistono i genitori di Valeria hanno anche richiesto 100 mila euro di risarcimento per danni fisici e morali, da devolvere in beneficenza al "Bignamini" di Falconara. “Siamo la scuola con il più alto numero di alunni disabili -dichiara Fiorini- venti ad Ancona e dieci nel plesso di Fabriano. Il Mannucci ha fatto dell'accoglienza il punto di forza della sua offerta formativa, abbiamo tre sale per studenti con handicap che da sempre qui hanno una corsia preferenziale. Dispiace trovarsi in mezzo a una situazione tanto spiacevole, anche nei confronti degli insegnanti che hanno sempre lavorato con abnegazione”.


Ma allora perchè il divieto di usare lo stabilizzatore? “Nessun divieto -precisa la dirigente- ho solamente preso atto della richiesta dell'insegnante di sostegno che segue Valeria da un anno e che con una lettera mi ha chiesto di non effettuare più le operazioni di spostamento sul macchinario. Chi sono io per costringere un insegnante a fare ciò che non vuole?”. Ma da cosa deriva la volontà di non effettuare più questo tipo di operazione sulla ragazza, dopo ben sette anni? “E' capitato per ben due volte negli ultimi mesi -precisa Fiorini- che Valeria accusasse malessere durante il trasferimento dalla carrozzella allo stabilizzatore. Abbiamo anche inviato una lettera e telefonato ai genitori per informarli di questo”.


Il vero problema al Mannucci, dove un alunno su dieci presenta una forma di disabilità, è che mancano risorse umane. “Non abbiamo il personale sufficiente -ammette Fiorini- per seguire Valeria servirebbero almeno due educatori se non operatori sanitari con una formazione medica. In totale abbiamo 12 educatori che seguono altri casi anche gravi di alunni non autonomi”. Insomma, pare non si arrivi a una soluzione: “Sono tranquilla -conclude in merito alla causa legale in corso- perchè con il mio operato ho tutelato la salute della ragazza che si era sentita male proprio durante le operazioni di spostamento. E ho tutelato anche la scuola e l'insegnante di sostegno che ha sempre lavorato con grande professionalità e serietà”.










Questo è un articolo pubblicato il 12-05-2010 alle 18:51 sul giornale del 13 maggio 2010 - 2177 letture

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