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SPETTACOLI |
da Teatro Stabile delle Marche |
Scuola di teatro: saggio di teatro per gli allievi dello Stabile |
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Va in scena sabato 22 e domenica 23 maggio, alle 21.30 al Teatro alla Mole di Ancona, il saggio di fine anno del Corso Base della Scuola di Teatro del Teatro Stabile delle Marche. Corso Annuale di introduzione alle tecniche della recitazione rivolto a tutti coloro che intendano avvicinarsi al teatro o sviluppare precedenti conoscenze. L’accesso non prevede limiti di età. Il saggio vede in scena un adattamento da Romeo and Juliet di Shakespeare ad opera di Alessandro Sciarroni, regista e insegnante di recitazione del corso, dal titolo Star Crossed, studio sulla costruzione di un amore. Gli allievi-attori in scena sono Stella Allegrezza, Aurora Alma Bartiromo, Andrea Invernati, Eva Maria Mordenti, Elisa Moretti, Lorenzo Palmieri, Alessia Patrignani, Marco Violini, luci Allegra Corbo, costumi Stefania Cempini, organizzazione Annamaria Latilla.
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SPETTACOLI
Scuola di teatro: saggio di teatro per gli allievi dello Stabile
Va in scena sabato 22 e domenica 23 maggio, alle 21.30 al Teatro alla Mole di Ancona, il saggio di fine anno del Corso Base della Scuola di Teatro del Teatro Stabile delle Marche. Corso Annuale di introduzione alle tecniche della recitazione rivolto a tutti coloro che intendano avvicinarsi al teatro o sviluppare precedenti conoscenze. L’accesso non prevede limiti di età.
Il saggio vede in scena un adattamento da Romeo and Juliet di Shakespeare ad opera di Alessandro Sciarroni, regista e insegnante di recitazione del corso, dal titolo Star Crossed, studio sulla costruzione di un amore. Gli allievi-attori in scena sono Stella Allegrezza, Aurora Alma Bartiromo, Andrea Invernati, Eva Maria Mordenti, Elisa Moretti, Lorenzo Palmieri, Alessia Patrignani, Marco Violini, luci Allegra Corbo, costumi Stefania Cempini, organizzazione Annamaria Latilla.
La drammaturgia del lavoro – dice Sciarroni nelle Note - muove i primi passi a partire dallo studio della condizione dei due amanti di Romeo and Juliet, definiti nel prologo all'opera star-crossed lovers da Shakespeare: bagliori che appena nati subito sono destinati a spegnersi. Ed è brevissima quanto intensa la loro vita. Per questa ragione ad ogni allievo è stato chiesto di lavorare in maniera creativa sul concetto di “effimero” nella contemporaneità, di portare a lezione un elaborato performante, della durata di un minuto circa. Queste singole elaborazioni, hanno composto l'architettura drammaturgica e iconografica della performance.
Un altro elemento che è stato preso in considerazione del testo shakespeariano, è la continua contrapposizione tra il sentimento amoroso e l'odio fratricida. Come se i due amanti, oltre a portare con loro il forte legame di passione che li unisce, fossero parte di un odio più grande che deriva dai loro nomi: come se fossero due agnelli sacrificali, sull'altare dell'odio delle due famiglie. Per questa ragione, la messinscena regredisce per un istante verso il testo della Genesi, verso l'episodio di Caino e Abele. Il risultato è un'opera originale, che non intende raccontare la storia dei due amanti, ma evocare ciò che resta di quel bagliore delle stelle-amanti ai giorni d'oggi.
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Scuola di teatro: saggio di teatro per gli allievi dello Stabile
Va in scena sabato 22 e domenica 23 maggio, alle 21.30 al Teatro alla Mole di Ancona, il saggio di fine anno del Corso Base della Scuola di Teatro del Teatro Stabile delle Marche. Corso Annuale di introduzione alle tecniche della recitazione rivolto a tutti coloro che intendano avvicinarsi al teatro o sviluppare precedenti conoscenze. L’accesso non prevede limiti di età.
Il saggio vede in scena un adattamento da Romeo and Juliet di Shakespeare ad opera di Alessandro Sciarroni, regista e insegnante di recitazione del corso, dal titolo Star Crossed, studio sulla costruzione di un amore. Gli allievi-attori in scena sono Stella Allegrezza, Aurora Alma Bartiromo, Andrea Invernati, Eva Maria Mordenti, Elisa Moretti, Lorenzo Palmieri, Alessia Patrignani, Marco Violini, luci Allegra Corbo, costumi Stefania Cempini, organizzazione Annamaria Latilla.
La drammaturgia del lavoro – dice Sciarroni nelle Note - muove i primi passi a partire dallo studio della condizione dei due amanti di Romeo and Juliet, definiti nel prologo all'opera star-crossed lovers da Shakespeare: bagliori che appena nati subito sono destinati a spegnersi. Ed è brevissima quanto intensa la loro vita. Per questa ragione ad ogni allievo è stato chiesto di lavorare in maniera creativa sul concetto di “effimero” nella contemporaneità, di portare a lezione un elaborato performante, della durata di un minuto circa. Queste singole elaborazioni, hanno composto l'architettura drammaturgica e iconografica della performance.
Un altro elemento che è stato preso in considerazione del testo shakespeariano, è la continua contrapposizione tra il sentimento amoroso e l'odio fratricida. Come se i due amanti, oltre a portare con loro il forte legame di passione che li unisce, fossero parte di un odio più grande che deriva dai loro nomi: come se fossero due agnelli sacrificali, sull'altare dell'odio delle due famiglie. Per questa ragione, la messinscena regredisce per un istante verso il testo della Genesi, verso l'episodio di Caino e Abele. Il risultato è un'opera originale, che non intende raccontare la storia dei due amanti, ma evocare ciò che resta di quel bagliore delle stelle-amanti ai giorni d'oggi.

