Falconara: esposto anti-smog, un attacco strumentale e di demagogia politica

inquinamento 6' di lettura 21/05/2010 - In merito all’esposto presentato alla Procura della Repubblica dalla lista civica Cittadini in Comune l’Amministrazione comunale ritiene che si tratti di un attacco strumentale e di demagogia politica.

Basterebbe infatti citare la delibera di giunta n° 113 del 13 aprile 2010 (consultabile anche nella sezione dedicata agli atti amministrativi del sito www.comune.falconara-marittima.an.it al link http://delibere.comune.falconara-marittima.an.it/doc/Atto_72960.pdf) che mette nero su bianco tutte le azioni che il Comune di Falconara Marittima intende ha posto in atto per contrastare l’inquinamento da polveri sottili per dirimere i “dubbi” che sembrerebbero aver spinto la forza politica di opposizione a presentare l’esposto “anti-smog”.

Ma in questa occasione la lista Cittadini in Comune dimostra anche di non essere poi così attenta e aggiornata riguardo a questa problematica, molto sentita in città, che senza farsi troppi scrupoli cercano di cavalcare. E’ arrivata infatti dalla Toscana, proprio in questa settimana, una sentenza in materia di inquinamento che potrebbe segnare un caposaldo importantissimo per la corretta lettura degli interventi e delle proposte delle amministrazioni locali. L'ex presidente della Regione Toscana Claudio Martini e l'ex sindaco di Firenze Leonardo Domenici sono stati infatti assolti dal tribunale di Firenze al termine del processo per l'inquinamento atmosferico da polveri sottili. Oltre a loro sono stati assolti gli altri imputati, assessori e sindaci, in carica e non, dell'hinterland fiorentino. Assolto anche l'ex assessore regionale all'ambiente Marino Artusa. La sentenza è arrivata con la formula “i fatti non sussistono”.

Per tutti gli imputati le accuse erano getto pericoloso di cose e rifiuto di atti di ufficio sotto il profilo omissivo. La Procura aveva chiesto condanne a otto mesi di reclusione per Martini e Domenici e a cinque mesi per gli altri amministratori “per aver disatteso la normativa europea che pone un limite ai giorni di superamento di sostanze inquinanti e di non aver adottato provvedimenti e misure per la tutela della salute dei cittadini, nonostante il flusso di dati di rilevamento della qualità dell'aria, imponesse, secondo l'accusa, provvedimenti urgenti. Gli amministratori dei comuni sono sindaci o ex sindaci e assessori o ex assessori e i dati su cui si basava l'accusa riguardavano l'inquinamento da Pm10 e biossido di azoto a partire dal 2005. Ma come spiegato l'avvocato Francesco Bevacqua, difensore dell'ex presidente della regione Toscana Claudio Martini, un terzo della composizione del Pm10 è da attribuire a un contributo naturale e che l'inquinamento “non deriva soltanto da fonti locali ma anche trasfrontaliere. Quindi regione e comuni non possono governarli da soli ma serve una serie di misure che integrino i livelli locale, regionale, nazionale ed europeo”.

Inoltre i legale ha ricordato che “durante il processo abbiamo documentato l'enorme quantità di atti e provvedimenti adottati per la lotta all'inquinamento e alle Pm10”. Insomma tre sono gli argomenti con cui è stata smontata l’accusa: l'inquinamento non deriva solo da fonti locali ma anche transfrontaliere e che lo smog si aggredisce con misure coordinate tra enti locali, regioni, governi nazionali ed Europa; l'impegno quotidianamente profuso dai comuni e dalla Regione nella lotta contro ogni tipo di inquinamento; e che ci sono polveri sottili che nascono per l'azione dell'uomo (dovute ai fumi di scarico delle auto, ad esempio) e ci sono quelle che nascono in modo naturale (generate ad esempio dagli esiti di un'eruzione vulcanica o dall’aerosol marino trasportate dal vento). Conclusioni a cui gli Amministratori falconaresi erano già giunti e che avevano illustrato in diverse occasioni. Dopo che il sindaco Goffredo Brandoni aveva sollecitato già a febbraio sua Eccellenza il Prefetto di Ancona e le altre autorità preposte ad aprire un tavolo con tutti i comuni interessati per porre in essere soluzioni congiunte, le sole capaci di attenuare i disagi creati dalle polveri sottili, anche l’assessore all’Ambiente Matteo Astolfi nel Consiglio Comunale del 3 marzo c.a, cominciò ad introdurre tali questioni spiegando che soluzioni contingenti come ad esempio il blocco delle auto possono portare riduzione minime ed inefficaci alle emissioni di PM10. “Solo interventi coordinati e continuativi tra tutti i comuni coinvolti possono portare ad apprezzabili miglioramenti delle condizioni dell’aria” ribadisce l’assessore all’Ambiente Matteo Astofi.

In particolare gli interventi che sono stati messi in atto e previsti dalla giunta comunale sono elencati nella delibera di giunta n° 113 del 13 aprile 2010 e sono distinte in tre categorie: a) Interventi che il Comune può porre in atto in maniera autonoma nel breve e lungo periodo; b) Interventi che il Comune è disponibile ad attuare solo se in maniera congiunta e coordinata con gli altri Comuni; c) Interventi che il Comune può porre in atto solo con contributi finanziari”. Inoltre l’esecutivo falconarese ha richiesto l’attivazione di un tavolo di regia a Provincia e Regione per il coordinamento delle azioni di contrasto all’inquinamento da polveri sottili.

Segue l’elenco completo degli interventi elencati nella delibera di giunta n° 113 del 13 aprile 2010 A) Interventi che il Comune può porre in atto in maniera autonoma nel breve e lungo periodo: a1) Lettera informativa a tutti gli amministratori condominiali di disincentivazione dell’utilizzo dei combustibili maggiormente inquinanti (ad es: BTZ) fornendo indicazioni sugli adempimenti normativi legati alle autorizzazioni all’emissione in atmosfera e ai controlli degli impianti termici nonché alle forme di incentivazione statali per la sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale degli edifici; a2) Iniziative di educazione ambientale con gli istituti scolastici (ad es: iniziativa "Pedibus" e iniziativa di sostegno all'uso della bicicletta con adesione alla "giornata nazionale della bicicletta" indetta dal Ministero dell'Ambiente per il 9 Maggio 2010; a3) Richiesta a Conerobus di aumento del chilometraggio urbano e dell’utilizzo di mezzi meno inquinanti quanto più possibile (perlomeno nei tratti extraurbani di attraversamento del territorio comunale); a4) Azioni di sensibilizzazione della cittadinanza attraverso diverse forme di pubblicità (sito internet comunale, manifesti, lettere inviate ai cittadini, ecc…) per ridurre l’orario di accensione e la temperatura all’interno degli edifici privati, nonchè iniziative di car-sharing e similari; a5) Riduzione dell’orario di accensione e la temperatura all’interno degli edifici di proprietà comunale; B) Interventi che il Comune è disponibile ad attuare solo se in maniera congiunta e coordinata con gli altri Comuni: b1) Ordinanza di limitazione permanente del traffico veicolare maggiormente inquinanti (ad es: euro 0,euro 1,ecc...) a partire dal mese di ottobre 2010 in coordinamento con i Comuni limitrofi al fine di aumentarne la portata e l'efficacia; b2) Blocco totale del traffico in più giorni della settimana e comunque secondo le necessarie indicazioni dell’autorità di coordinamento sovracomunale. C) Interventi che il Comune può porre in atto solo con contributi finanziari: c1) Installazione di filtro antiparticolato per la riduzione dell’inquinamento prodotto dai veicoli Comunali; c2) Incentivazione della sostituzione degli impianti termici degli edifici maggiormenti inquinanti (ad es: quelli che utilizzano come combustibile il BTZ) e obsoleti, con apposito finanziamento da richiedere alla Regione Marche c3) Realizzazione di parcheggi scambiatori e altre iniziative di mobilità urbana.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-05-2010 alle 17:24 sul giornale del 22 maggio 2010 - 2735 letture

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